Un video, quello di medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici del reparto malattie infettive dell’Ospedale Madonna delle Grazie , https://www.facebook.com/1635446640/posts/10214630637473033/?sfnsn=scwspwa&extid=MEBTUsDLVEM6HP9w&d=w&vh=i ,che ha destato emozione e applausi per quelle mascherine lanciate in aria, dietro la porta di una struttura che da marzo a oggi ha ospitato persone contagiate dal virus a corona,che sono guerite o transitate in altri comparti come la rianimazione per i casi più impegnativi. Siamo fieri per le tante giovani professionalità dell’ Ospedale Madonna delle Grazie, che hanno gioito per il risultato raggiunto. Hanno fatto in pieno il proprio dovere. E non era facile viste le condizioni e i mezzi ridotti per la sanità di Basilicata e per l’ospedale di Matera in particolare, che ha e deve mantenere una utenza comprensoriale che viene anche dalla Puglia in prevalenza. Per cui Ospedale da potenziare e Azienda sanitaria da difendere e non sopprimere, in continuità e come vorrebbe un vecchio disegno di accentramento regionale di funzioni che contribuirebbe- come sta accadendo- ad alimentare la migrazione sanitaria. La verità è questa e i nodi vengono al pettine. Si lavori , piuttosto, a potenziare la medicina del territorio e a creare le condizioni affinchè altre professionalità arrivino a Matera, per i motivi detti prima. Ma serve buona e lungimirante politica, autonomia ,coordinamento e concretezza sulle priorità. Prima delle velleità strumentali,di trentennale taglio politico, per la facoltà di medicina a Potenza vengono i diritti della gente della provincia di Matera e della Basilicata a farsi curare e per tempo in maniera dignitosa. Non meravigliamoci ,pertanto, se i tempi delle liste di attesa o motivi di opportunità , inducono la gente a rivolgersi altrove.