…Ma non si poteva fare prima? La domanda sorge spontanea dopo che il segretario dei Radicali Lucani, Maurizio Bolognetti, è stato ascoltato (come suona male audito…) dalla quarta commissione della Regione Basilicata sull’annosa questione delle protesi e di altre prestazione per le persone disabili. Un tema per il quale si è speso e non poco con azioni non violente sul quale, anche qui con l’interrogativo ” ma non si poteva fare prima?”, si è pronunciata di recente il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa. A quanto pare qualcosa si è mosso e potrà muoversi con tempi e decisioni che non conosciamo. Resta il rammarico per il tempo perso e con i tanti silenzi che hanno contrassegnato questa lunga fase di attesa per un confronto maturato nelle ultime settimane. Serve la buona politica dell’ascolto e delle risposte, qualunque esse siano, motivate naturalmente. Altrimenti tra cittadini e Stato, amministratori e amministrativi, ci sarà sempre la diffidenza di San Tommaso che crede per quello che vede, tocca e sente…La Basilicata, e su questo concordiamo con Bolognetti, avrebbe potuto essere un Faro. Ma c’è tempo per recuperare. Basta volerlo e farlo, naturalmente.

UFFICIO STAMPA

Dispositivi protesici, Bolognetti in IV Commissione
Per il segretario dei Radicali Lucani e dirigente dell’Associazione ‘Luca Coscioni’ “La Basilicata avrebbe potuto essere un faro a livello nazionale ma si è bloccata. La Regione non solo deve ma può fare quello che è scritto nella delibera predisposta”
Maurizio Bolognetti, Segretario dei Radicali Lucani e dirigente del Partito radicale e dell’Associazione “Luca Coscioni” è stato audito oggi dalla quarta Commissione consiliare sui disagi vissuti dai disabili a seguito di nuove modalità di fornitura di dispositivi protesici che “comprometterebbero la necessaria personalizzazione di alcuni dispositivi”. “Una questione delicata e complessa che nasce a livello nazionale – ha precisato Bolognetti – e che si trascina da tempo e su cui è stata richiamata l’attenzione del ministro della salute, Roberto Speranza, del vice ministro Pierpaolo Sileri, dei Presidenti di Regione, degli Assessori regionali della sanità, del segretario della Conferenza Stato Regioni, Eugenio Gallozzi e del presidente della Conferenza Stato Regioni, Stefano Bonaccini”. A tutti loro, tramite una nota inviata a dicembre 2019, l’Associazione “Luca Coscioni”, faceva notare che “Con la revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza nei quali l’assistenza in materia di protesi ed ausili è stata ricompresa, imponendo gare d’appalto per la fornitura di ausili anche destinati a patologie molto severe, lo Stato italiano rischia di spendere non poco e male, fornendo ausili non adeguati alle effetive particolri necessità, peggiorando anziché migliorare le criticità preesistenti”. “Nei nuovi elenchi – si precisa nella nota – anche questi particolari dispositivi di serie destinati a bisogni tanto complessi da richiedere che la loro individuazione, oltre che l’applicazione, sia effettuata da un professionista sanitario, sono stati trasferiti negli elenchi 2A e 2B e, pertanto, dovrebbero essere acquistati a mezzo gara. L’utente potrà, dunque, ottenere esclusivamente il dispositivo che ha vinto l’appalto, senza che neppure il medico responsabile del piano riabilitativo individuale potrà partecipare alla scelta né entrare nel merito dell’appropriatezza del dispositivo fornito”. Con la nota l’Associazione chiedeva al ministro della Sanità di “provvedere all’aggiornamento della parte LEA nomenclatore tariffario ausili e protesi, trasferendo queste tipologie di ausili nell’elenco dei dispositivi che non possono essere acquistati a gara e ai Presidenti di Regione e agli Assessori alla Sanità di attuare localmente i principi del 30 bis legge 96\17 al fine di fornire immediatamente risposte alle persone che hanno bisogno di ausili e protesi”.
“Dopo la diffida inoltrata dall’Associazione Coscioni alla Regione Basilicata in data 2 dicembre 2019 – ha ricordato Bolognetti – con l’invito ad astenersi dall’impiegare modalità di erogazione dei dispositivi che non contemplavano l’intervento del tecnico abilitato per l’individuazione dell’ausilio, Assessore e Presidente si erano impegnati a sanare la violazione in atto di una legge dello Stato. La Regione Basilicata aveva preparato una delibera che andava nella direzione di superare i disagi rappresentati dall’Associazione ‘Luca Coscioni’ per le persone con disabilità ma poi, a seguito di un parere dell’Avvocatura dello Stato, tutto si bloccava”. “Nei mesi successivi a tale parere – ha sottolineato ancora il Segretario dei Radicali Lucani – abbiamo ripetutamente detto all’Assessore, al Direttore generale Esposito e al Presidente Bardi che l’atto elaborato dal dipartimento Politiche della Persona era giuridicamente perfetto e inattaccabile. La Basilicata avrebbe potuto essere un faro a livello nazionale ma, inspiegabilmente si è bloccata. E’ vero che all’origine vi è una situazione nazionale ma ciò non vieta che, nelle more di atti dello Stato che sanino una situazione che crea innumerevoli e complessi disagi ai disabili e alle loro famiglie, la Regione possa intervenire”.
“E’ giusto dire che siamo soddisfatti per una prima risposta giunta a livello centrale dal sottosegretario di Stato alla salute, Sandra Zampa, per cui speriamo che si individui una possibile soluzione, ma – ha concluso Bolognetti – siamo qui a sottolineare, ancora una volta, che la Regione non solo deve ma può fare quello che vi è scritto in quella delilbera, poteva farlo febbraio, a marzo, a luglio, non lo ha fatto, ma è ancora in tempo”.
Il presidente della commmissione Massimo Zullino, dopo aver rivolto a Bolognetti i ringraziamenti per per l’attenzione e l’impegno profuso verso temi così importanti e delicati, ha comunicato la decisione di avviare una interlocuzione con l’assessore alla Sanità sulla questione ed ha invitato i commissari a produrre eventuali osservazioni. Alle parole di ringraziamento del presidente Zullino nei confronti del Segretario di Radicali Lucani e dirigente del Partito radicale e dell’Associazione Luca Coscioni, si sono aggiunte quelle dei consiglieri Perrino, Trerotola, Quarto e Pittella.
Ai lavori erano presenti, oltre al presidente Zullino, i consiglieri Trerotola (Pl), Pittella (Pd), Perrino (M5s), Quarto(Bp), Baldassarre (Idea), Vizziello (FdI), Aliandro (Lega), Bellettieri e Acito (FI).
Potenza, 15 ottobre 2020