Quando si va avanti senza un rigore logico, ispirato al buon senso, senza un progetto di monitoraggio scientifico, aggravato da mediocrità e da ritardi nella programmazione, è inevitabile che gli ospedali diventino focolaio di infezione con una filiera che coinvolge pazienti,medici, infermieri, fornitori, gestori di servizi e via elencando, spesso privi di strumenti di protezione.

E a mettere la mano…nella piaga è Leonardo BIA, in rappresentanza delle Associazioni di volontariato ed implementazioni delle infrastrutture nella Basilicata, ha inviato una lettera aperta a tutti gli organi preposti e responsabili per l’emergenza Covid in Basilicata. Una denuncia su quello che non va e sui rischi, ormai conclamati, che la situazione peggiori. E’ il cane che si morde la coda.

Servono concretezza, serietà, credibilità e mezzi (ausili protettivi) annunciati ma che finora non sono ancora arrivati. Ospedali del Sud, Basilicata compresa come una bomba a orologeria…E del resto con la scellerata pseudo riforma accentratrice di taglio politico , della passata legislatura regionale, non avevamo dubbi che il sistema avrebbe mostrato tutti i limiti. Che Dio ce la mandi buona…

EMERGENZA COVID LUCANIA-LETTERA APERTA-ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO.
Domenica 29.03.20

Leonardo BIA, in rappresentanza delle Associazioni di volontariato ed implementazioni delle infrastrutture nella Basilicata, ha inviato una lettera aperta a tutti gli organi preposti e responsabili per l’emergenza Covid in Basilicata, diretta alla Regione Basilicata, COC del comune di Matera e Potenza, e di tutti i comuni della Basilicata, e per conoscenza Ospedale e presidi di Matera e Potenza.

Occorre su indicazioni OMS interrompere il contagio, individuando i positivi e tutte le persone a contatto con i conclamati Covid-19, tracciando tutti i contatti, in tutti i modi possibili, sempre nel rispetto della privacy.

In caso di sintomatici e cercando di individuare asintomatici, devono essere  rintracciate le catene di contagio di tutte le persone vicine al positivo ed isolarle, con urgenza, questo bisogna farlo in tutto il nostro territorio lucano, nella provincia di Potenza e Matera, occorre non esitare, avete tutti gli strumenti per farlo, tramite info posizione Smartphone.

C’è mancanza ora di tracking ( tracciabilità), per isolare focolai occorrono più tamponi mirati, ed applicazioni tramite info posizione, usate tutte le applicazioni in vostro possesso, siete autorizzati in questo.

Occorre più sorveglianza attiva, serve una caccia attiva, anche con tamponi disponibili per ricercare i positivi ma anche ricercare gli asintomatici che possono anche loro essere contagiosi, occorre una ricerca aggressiva per attaccare il virus silente, ricordatevi che siamo in guerra. In molte regioni del sud e anche a Matera e Potenza , ed in tutta la regione, non ci sono i reagenti per i tamponi, mascherine e tute.

Nella Corea del Sud è stato utilizzato prontamente senza attendere, il dispositivo contact tracking, tracciando tutti gli spostamenti del positivo e tutti quelli che hanno avuto contatto, dopo il controllo di positività, con applicazione smartphone con rispetto della privacy, in modo che uno sa dove non deve andare per evitare di contagiars con un allert nelle vicinanze.

Intanto Emiliano governatore regione Puglia dichiara che negli ospedali pugliesi, i medici, OSS ed infermieri sono in penuria di protezioni di DPI, ed anche all’Ospedale di Matera e Potenza, si registrano gli stessi problemi. Mancano i Dpi, dispositivi protezione individuale.

Occorre provvedere a tutto questo in tempi rapidissimi. inoltre il processamento dei tamponi è  troppo lento, occorre acquistare macchinari di avanguardia  per processarli celermente.”

Leonardo Bia.
Ass. Infrastrutture e volontariato della lucania