E’ quanto chiedono alle autorità locali, con una nota, affinchè rivedano la campagna vaccinale per migranti regolari e irregolari. i referenti territoriali di ADU nazionale Angela Maria BITONTI, Associazione Migranti Francesco Castelgrande ,associazione TOLBA’ Serena ALTAMURA, della Campagna LasciateCIEntrare Yasmine ACCARDO, delle Carovane Migranti Gianfranco Crua , di Legal Team Italia Gianluca VITALE, di LUNARIA Grazia NALETTO e del Presidio di Libera Vulture –Alto Bradano Donatina ALLAMPRESE. Alla base della richiesta, come riportato nella argomentazione, la necessità di rispettare – tra le altri- le norme sulla tutela della privacy evitando discriminazioni, garantendo ai migranti le stesse opportunità previste per i cittadini italiani. Nel merito, e disponibili a un confronto, chiedono che si ”provvedano a riorganizzare la campagna vaccinale anti covid-19 tenendo conto delle eccezioni esposte e disponendo che i cittadini stranieri, regolari ed irregolari presenti sul territorio possano rivolgersi direttamente al presidio vaccinale allestito senza doversi recare preventivamente presso soggetti intermediari per il rilascio del nominativo o altre generalità”, che si “provvedano a distruggere le liste già eventualmente compilate e/o che non vengano in alcun modo utilizzate”. E, infine, che si “provvedano con una adeguata campagna informativa a comunicare il libero accesso al presidio predisposto a tutti i migranti, regolari ed irregolari, con difficoltà ad accedere ai vaccini”

LA NOTA DELLE ASSOCIAZIONI

Egr. Sig.
Presidente – Regione Basilicata
Egr. Sig.
Assessore alla sanità- Regione Basilicata
Egr. Sig.
Responsabile task Force Coronavirus -regione Basilicata
Egr. Sig
Commissario ASM
Matera
Egr.Sig.
Commissario straordinario del Comune di
Bernalda
epc Egr. Sig.
Garante Nazione per la privacy
epc Egr. sig.
Garante Regione Basilicata per la privacy
Matera 16/08/2021
NOTA A MEZZO PEC

OGGETTO: Somministrazione vaccino anti covid-19 per i cittadini
stranieri regolari ed irregolari

La scrivente ADU (Associazione per la tutela e la promozione dei Diritti
fondamentali dell’uomo) insieme e con il supporto dell’Associazione Migranti
Basilicata, del Presidio di Libera Vulture- Alto Bradano, dell’Associazione
Tolba’, della Campagna lasciateCIEntrare, di Carovane Migranti, di
Lunaria, di legalteam Italia, con la presente intende sottoporre alla Vs
attenzione la situazione di cui all’oggetto.
Le scriventi Associazioni avendo appreso dell’avvio della campagna
vaccinale per i “migranti impegnati in agricoltura ed altri lavori” organizzata
dai soggetti in indirizzo unitamente alla Croce Rossa Italiana a decorrere dal 23
agosto, fanno rilevare quanto segue:
– nell’avviso a firma del Commissario Straordinario del Comune di
Bernalda dott.ssa Iaculli si invitano i coordinatori della Caritas, delle
OOSS, dell’Associazione “ Migranti Tutti” di Metaponto e/o di altre
associazioni o di altri gruppi di referenti locali a “consegnare gli
elenchi dei vaccinandi al responsabile comunale…e all’ufficio della
polizia locale…”.
– A tale proposito si fa rilevare che la campagna di vaccinazione dei
migranti deve essere effettuata alle stesse condizioni dei cittadini
italiani e senza discriminazione alcuna.
– la realizzazione di un elenco di vaccinandi, pertanto, è contraria
all’art. 3 della Costituzione che stabilisce: “ Tutti i cittadini hanno
pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali”. Viola, inoltre, una serie
di norme internazionali tra cui l’art. 9 del Regolamento Europeo sui
dati personali che stabilisce che è vietato: “ il trattamento di dati
personali che rivelino l’origine razziale o etnica”. La schedatura è
contraria anche agli articoli 8 e 15 della Convenzione dei diritti
umani.

– Occorrerebbe, inoltre, sapere, sempre nel rispetto dei diritti dei
soggetti in questione, se le associazioni coinvolte nella compilazione
degli ELENCHI siano state autorizzate al trattamento dei dati e
soprattutto in che modo questi verrebbero trattati, con particolare
riferimento ai lavoratori migranti irregolari.
– Non è chiaro, ancora, se e quali strumenti di comunicazione
interculturale siano stati predisposti e messi in atto al fine di
consentire una adeguata e consapevole partecipazione alla campagna
vaccinale anti covid-19 per i cittadini stranieri.
– Vi è in più che la scelta del vaccino Johnson & Johnson sarebbe
raccomandata, con circolare del Ministero della Salute del
21.04.2021, preferenzialmente a persone di età superiore ai 60 anni.
Non si capisce come mai si sia pensato di vaccinare con lo stesso
vaccino i lavoratori migranti, prevalentemente in giovane età e senza
considerare la possibilità che a richiedere di vaccinarsi possano
essere anche le donne migranti presenti sul territorio.
– L’avviso in questione, inoltre, non specifica a quali lavoratori sia
rivolta la campagna vaccinale, vale a dire se possano accedervi anche
i migranti privi di regolare permesso di soggiorno che pure sono
occupati a lavorare nelle campagne del metapontino o in altri lavori
in aziende della zona e se anche i familiari dei ridetti lavoratori, ove
presenti, possano accedere alla vaccinazione anti covid-19 .
– Si evidenzia, a tale proposito che l’art. 35, comma 3, D.Lgs 286/98
prevede espressamente, in attuazione dell’art. 32 Cost., che “Ai cittadini
stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme
relative all’ingresso ed al soggiorno, sono assicurate, nei presidi pubblici
ed accreditati, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque
essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i
programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale
e collettiva. Sono in particolare garantiti:…. c) le vaccinazioni secondo la
normativa e nell’ambito di interventi di campagne di prevenzione
collettiva autorizzati dalle regioni”.
– L’Agenzia Italiana del farmaco, ente pubblico che opera sotto la direzione
del Ministero della Salute precisa,inoltre, che hanno diritto alla
vaccinazione “Tutte le persone residenti o stabilmente presenti sul territori
italiano, con o senza permesso di soggiorno, che rientrano nelle categorie
periodicamente aggiornate dal Piano Vaccinale”. Si evince, pertanto, che
anche gli stranieri extra UE privi di permesso di soggiorno e i cittadini UE
non iscritti all’anagrafe hanno diritto, qualora domiciliati sul territorio
nazionale, ad accedere alla somministrazione del vaccino secondo i criteri
di priorità (età, condizioni di fragilità ecc.) previsti per la generalità dei
cittadini, anche in relazione all’evidente interesse pubblico ad evitare che le
persone concretamente presenti sul territorio divengano fonte di contagio.
È essenziale precisare che, il diritto alla salute è un diritto fondamentale
dell’uomo riconosciuto dall’art. 2 della CEDU, che impone agli Stati di
porre in essere tutte le misure necessarie volte a tutelarlo. Tanto è vero sia
per i cittadini sia per tutti coloro che si trovano sul territorio dello Stato, a
prescindere dalla regolarità del soggiorno. In caso contrario, si
prospetterebbero in capo agli Stati inadempienti, responsabilità derivanti
dell’inosservanza degli obblighi positivi scaturenti dal ridetto onere di
tutela.
– Per supportare le persone migranti più in difficoltà ad accedere ai vaccini
occorrerebbe, come in altre città italiane è stato fatto (vedi Roma, Napoli,
ed altre) consentire di recarsi direttamente ai presidi predisposti e ove
sprovviste di permesso di soggiorno e di tessera sanitaria procedere con il
rilascio del codice STP ( per stranieri temporaneamente presenti) e
contestualmente con la somministrazione del vaccino. Il tutto con il
supporto di un servizio adeguato di mediazione linguistica e culturale.
Alla luce di quanto sopra, i soggetti scriventi
C H I E D O N O
che le Autorità in indirizzo:
-provvedano a riorganizzare la campagna vaccinale anti covid-19 tenendo conto
delle eccezioni sopraesposte e disponendo che i cittadini stranieri, regolari ed
irregolari presenti sul territorio possano rivolgersi direttamente al presidio
vaccinale allestito senza doversi recare preventivamente presso soggetti
intermediari per il rilascio del nominativo o altre generalità.
-provvedano a distruggere le liste già eventualmente compilate e/o che non
vengano in alcun modo utilizzate.
-provvedano con una adeguata campagna informativa a comunicare il libero
accesso al presidio predisposto a tutti i migranti, regolari ed irregolari, con
difficoltà ad accedere ai vaccini.
Disponibili ad un eventuale incontro che si riterrà di interesse, si rimane in attesa
di cortese riscontro.
Distinti saluti
Per ADU nazionale Angela Maria BITONTI
Per Associazione Migranti Francesco Castelgrande
Per associazione TOLBA’ Serena ALTAMURA
Per la Campagna LasciateCIEntrare Yasmine ACCARDO
Per Carovane Migranti Gianfranco Crua
Per Legal Team Italia Gianluca VITALE
Per LUNARIA Grazia NALETTO
Per il Presidio di Libera Vulture –Alto Bradano Donatina ALLAMPRESE