Formare, formarsi, coinvolgere, includere e gareggiare nelle varie discipline sportive per una vita che persone alle prese con disturbi autistici e le loro famiglie meritano di essere migliori. Nella giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo, che ha visto annunci e iniziative di diversi auspici e prospettive ma anche di segnalazioni sulle cose da fare, ecco una incentrata su quella dimensione aggregante che è la pratica sportiva. A segnalarcela, con la nota che segue, Gabriella Savino pronta a scendere in campo con altri colleghi e insieme a quanti frequentano l’Aias di Melfi e Matera. Si tratta di un progetto ben articolato ” Autism&Sport: Train Social inclusion (AU.SPO)”, finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma Erasmus + Sport 2019 che ci ricorda ancora una volta -dopo i fasti dell’anno da capitale europea della cultura”- come Matera debba continuare a essere città dell’inclusione delle persone disabilità con quella leva in più che è lo sport. E l’Aias è il perno che la fa girare per ” rendere la vita dei ragazzi autistici e le loro famiglie il meno problematica possibile”

AIAS MELFI-MATERA: AUTISMO E SPORT

Dal 2007 l’ONU ha istituito il 2 aprile la “Giornata mondiale di consapevolezza sull’Autismo”, WAAD – World Autism Awareness Day.

L’obiettivo di questa giornata è, appunto, rendere consapevoli sulle tematiche che affrontano quotidianamente le famiglie delle persone con disturbi dello spettro autistico.

L’AIAS ogni giorno dell’anno si occupa di disabilità e riabilitazione anche delle persone nello spettro autistico. Nell’ultimo anno AIAS ha attivamente partecipato al progetto “Autism&Sport: Train Social inclusion (AU.SPO)”, finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma Erasmus + Sport 2019.
Il progetto, della durata di 24 mesi, vedrà la partecipazione ed il coinvolgimento di 8 partners provenienti da 5 Paesi europei che vede per l’Italia la ASD Running di Matera promotore e coordinatore e partners insieme all’ AIAS Melfi-Matera Onlus anche la Fondazione Stella Maris Mediterraneo (Chiaromonte) e la Federazione Italiana Sport Paralimpici Intellettivo Relazionali FISDIR (Roma), i partners europei: Asociacion Autismo Burgos (Spagna), Associatia autism Baia Mare (Romania), Nodibinajums Spring (Lettonia), Associazion for the care of autistic person (Croazia).

E’ un progetto di “Collaborative Partnerships” che ha l’obiettivo principale di incoraggiare l’inclusione sociale e le pari opportunità in ambito sportivo, attraverso una maggiore partecipazione alle attività sportive di adolescenti e giovani con disturbo dello spettro autistico (ASD).
Il progetto prevede l’ implementazione di una piattaforma di formazione a distanza che servirà a formare n. 100 tra operatori sociali, educatori, genitori e volontari sportivi di tutta Europa ed appartenenti alle organizzazioni partner del progetto.
I contenuti dei tre moduli formativi saranno a cura di FISDIR, Fondazione Stella Maris del Mediterraneo e AIAS Melfi-Matera Onlus.
L’ AIAS Melfi-Matera Onlus, si occupa di sport paralimpico degli intellettivo- relazionali da 50 anni a Melfi, nel settore dell’equitazione e atletica leggera, da circa 18 anni nella sede di Matera con atletica leggera e tennistavolo, infatti all’interno dei Centri di riabilitazione (Melfi e Matera ) si sono costituite delle società sportive paralimpiche a prosieguo ed integrazione di un percorso riabilitativo individuale degli utenti ,con attività motorio-sportive a completamento ed in sinergia con le tecniche riabilitative terapeutiche. L’AIAS ha quindi messo in campo tutta l’esperienza e le competenze di vari operatori ( Medico, tecnici federali, fisioterapisti, educatori, psicologa) che a vario titolo, seguono anche, oltre all’aspetto neuro riabilitativo, anche quello sportivo.

Per il Progetto Europeo“Autism&Sport: Train Social inclusion (AU.SPO)”, l’AIAS, in linea con la mission aziendale, ha effettuato anche un’ analisi delle aspettative e dei bisogni delle famiglie con minori nello spettro autistico attraverso la somministrazione di un questionario (individuale in rapporto 1:1) con i loro genitori, con lo scopo di raccogliere le opinioni ed il sentire dei genitori di ragazzi autistici sul tema di un loro possibile coinvolgimento nello sport. L’obiettivo è quello di portare questo punto di vista dei genitori ai formatori e operatori, al fine di assicurare che le attività di inclusione nello sport siano progettate anche tenendo conto dei timori e aspettative dei genitori

L’auspicio di AIAS è che tutta la comunità deve sempre di più essere coinvolta nel rendere la vita dei ragazzi autistici e le loro famiglie il meno problematica possibile