L’ANMIC di Matera (Rete Associativa – Ente di Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità e non Autosufficienti Famiglie – Caregiver – D.P.R. 23/12/1978), con una nota a firma del il Presidente Antonio Ermenegildo Abenante, “esprime forte preoccupazione per le criticità emerse nella gestione dell’assistenza protesica regionale e per quanto denunciato in merito alle modalità di erogazione degli ausili destinati alle persone con disabilità. Quando si parla di carrozzine, protesi, ortesi e ausili personalizzati non si discute semplicemente della fornitura di beni materiali, ma dell’esercizio concreto di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto alla salute, all’autonomia personale, alla mobilità, all’inclusione sociale e alla dignità della persona. Destano particolare allarme le segnalazioni relative all’assenza di uniformità sul territorio regionale, con modalità differenti tra le aree di Potenza e Matera nell’accesso agli ausili e nelle procedure autorizzative. Una persona con disabilità non può vedere riconosciuti diritti diversi a seconda della provincia in cui risiede. I Livelli Essenziali di Assistenza devono essere garantiti in modo uniforme, equo e appropriato in tutta la Basilicata. L’ANMIC ritiene che ogni ausilio debba essere individuato, adattato, collaudato e monitorato attraverso un percorso sanitario personalizzato che coinvolga il medico prescrittore, il tecnico ortopedico e la persona con disabilità. L’eventuale consegna di dispositivi senza adeguata valutazione specialistica, senza prove funzionali e senza personalizzazione rischia di compromettere l’efficacia dell’intervento sanitario e di mortificare la dignità dell’assistito. Preoccupano inoltre le segnalazioni relative a possibili modifiche delle prescrizioni specialistiche in sede amministrativa. Il ruolo e la competenza del medico prescrittore devono essere rispettati e valorizzati, nel pieno interesse del paziente e della qualità delle cure. Per queste ragioni chiediamo alla Regione Basilicata, al Presidente Bardi, all’Assessore alla Salute Latronico e al Consiglio regionale di aprire con urgenza un tavolo di confronto permanente che coinvolga le associazioni delle persone con disabilità, i professionisti sanitari, gli erogatori dei servizi e le istituzioni competenti, al fine di costruire una riforma organica dell’assistenza protesica regionale. È necessario definire regole uniformi, garantire la libera scelta dell’assistito, assicurare la presenza delle necessarie competenze professionali lungo tutto il percorso assistenziale e adottare strumenti che mettano al centro la persona e non la procedura. Le persone con disabilità e le loro famiglie non chiedono privilegi. Chiedono che siano rispettati diritti fondamentali che non possono essere subordinati a logiche esclusivamente amministrative o economiche. L’ANMIC di Matera seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda e continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a garantire una piena tutela del diritto alla salute, all’autonomia e alla dignità delle persone con disabilità.”
Assistenza protesica in Basilicata: disparita tra PZ e MT e criticità per gli ausili personalizzati

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