HomeSalute & BenessereAnche un Comitato consultivo a sostegno della Facoltà di Medicina di Basilicata

Anche un Comitato consultivo a sostegno della Facoltà di Medicina di Basilicata

Una piccola realtà,a numero chiuso, con risorse per 12 anni (5 milioni di euro l’anno) ma con la necessità di consolidare un percorso didattico, specialistico e logistico da consolidare. E’ la scommessa della Facoltà di medicina a numero chiuso dell’Università di Basilicata, che deve confrontarsi con una situazione di crescita e di prospettiva rispetto ad altre consolidate come quelle di Bari e Napoli per restare al Sud, ma che hanno i loro problemi, e di quelle scelte che offrono senz’altro prospettive occupazionali e formative come quelle di Bologna, Padova, Roma, Milano e via elencando. La Basilicata tenta di ovviare con la costituzione del “Comitato consultivo per lo sviluppo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi della Basilicata”.Ne fanno parte rappresentanti istituzionali e accademici: il Presidente della Giunta regionale (o suo delegato), il Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo e il Direttore generale della Direzione Salute e Politiche della Persona, affiancati da esperti nel campo della medicina e della ricerca sanitaria. L’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, parla di un ‘tassello di una visione più ampia” per il futuro di quella facoltà. Un discorso di prospettiva, poco sentito dalla gente di Basilicata che chiede servizi e prestazioni ”territoriali” in tempi contenuti per evitare la migrazione sanitaria. C’è il nuovo Piano di obiettivi. Attendiamo che si passi dalle buone intenzioni ai fatti.

Latronico: “La Regione rafforza il legame tra Università e sistema sanitario”
C’è un passaggio decisivo nella costruzione di un sistema sanitario moderno: mettere in connessione stabile formazione, ricerca e assistenza. Su questo asse si inserisce il provvedimento con cui la Regione Basilicata ha istituito il “Comitato consultivo per lo sviluppo della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi della Basilicata”.
“Non si tratta di un organismo formale – dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – ma di uno strumento operativo che rafforza il dialogo tra istituzioni, università e sistema sanitario, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare l’offerta formativa e la capacità di ricerca nelle scienze della salute”.
Il Comitato nasce come sede di supporto scientifico e istituzionale, con il compito di promuovere indirizzi e proposte per potenziare l’attrattività della Facoltà di Medicina e Chirurgia, sostenendo didattica, ricerca e integrazione con il sistema sanitario regionale. Il provvedimento rafforza inoltre la governance in un settore strategico, istituendo un luogo stabile di confronto in grado di orientare le scelte e accompagnare lo sviluppo della Facoltà.

Questa iniziativa, fortemente voluta dal Presidente della Regione, Vito Bardi, si inserisce nel percorso avviato dalla Regione con l’istituzione del corso di laurea in Medicina e Chirurgia, e punta a rafforzare l’ecosistema sanitario e universitario lucano, anche per contrastare la mobilità giovanile e valorizzare le competenze presenti sul territorio.
Il Comitato è composto da rappresentanti dei principali attori istituzionali e accademici: il Presidente della Giunta regionale (o suo delegato), il Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo e il Direttore generale della Direzione Salute e Politiche della Persona, affiancati da esperti nel campo della medicina e della ricerca sanitaria.
“Abbiamo voluto mettere insieme competenze istituzionali, accademiche e scientifiche di alto livello per accompagnare un percorso di crescita che riguarda l’intero sistema sanitario regionale – conclude Latronico – La qualità della formazione e della ricerca è determinante per migliorare i servizi ai cittadini. Questo Comitato rappresenta un tassello di una visione più ampia: costruire in Basilicata un sistema integrato, competitivo e attrattivo, capace di formare professionisti, produrre ricerca e garantire una sanità sempre più qualificata”.

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