L’amaro sfogo di parte del personale dell’ospedale Madonna delle Grazie sulla carenza di mezzi, personale e programmazione messo in luce da un servizio delle Iene https://www.iene.mediaset.it/2020/news/inferno-covid-testimonianze-ospedali_933451.shtml ha confermato, dai commenti seguiti in città, sui social e nel resto del BelPaese, che la situazione è critica – e non solo per l’epidemia da virus a corona- e che il toro andrebbe preso per le corna. Serve potersi curare anche per altre patologie. Ma le liste di attesa sono quelle che sono e gli organici anche, nonostante appelli e concorsi che non hanno portato finora (c’era da aspettarselo, visti i precedenti) a risultati concreti.

Finora solo annunci, razionalizzazioni, ma i problemi restano e il malumore cresce non solo a Matera ma nel resto della Basilicata. Sarebbe stato opportuno sentire l’altra campana, da noi arcinota, ma ormai è andata in tv e che la Madonna delle Grazie, protettrice dell’ospedale di Matera, ce la mandi buona. Franco Vespe, astronomo e analista di data e dati, da a Cesare quel che è di Cesare visto che dal rione Agna ha a un tiro di schioppo, non di saturimetro, la situazione dell’Ospedale Madonna delle Grazie. Cifre, curve ed elaborazioni non promettono nulla di buono.

Lasciate perdere le tende qatariote, che sconteranno la carenza di personale come era sei mesi fa, e attendiamo l’avvio dei controlli tampone drive in a partire dal 23 novembre, data del quarantennale del terremoto in Irpinia e Basilicata. Altri fallimenti da ricostruzione. Verò abbiamo, per ora, poche cliniche private operative ma abbiamo la filiera socioassistenziale che ha colpito duro nelle rsa.

Quanti errori e mediocrità. Vespe parla di somarismo. Quale quello di Buridano, di APuleio o di Martina Franca? Sono tutti, comunque, dietro alle curve del contagio. Di seguito le acute analisi e riflessioni di Vespe


Curve, tornanti e dati sull’epidemia da coronavirus

Siamo andati a ri-vedere i casi della Basilicata. La situazione pare stia diventando davvero drammatica. Chi l’avrebbe mai pensato! Ma è drammatica non per l’entità dei contagi, ma per l’inadeguatezza delle strutture sanitarie che stanno ormai al collasso. Sopratutto per Matera che pare abbia ormai impegnato tutte le postazioni delle TIC. A tutti quelli che sbraitano contro la sanità privata, che a dirla con i neo-statalisti, drenano denari alle strutture pubbliche, faccio notare che in Basilicata esistono solo ospedali pubblici. Se il pubblico deve dare scandalo e cattivo esempio, come in Basilicata od in Calabria è il caso che si apra alla cultura del mercato, da intendersi in termini di sovrabbondanza di offerta, per consentire al cittadino di scegliere. Il mercato infatti non è solo struttura demoniaca che tributa venerazione al dio profitto. Facciamolo pure credere a gente senza arnesi culturali come i DIBA. Ma non divaghiamo! Si sa che le carenze sanitarie Lucane non sono scricchiolanti da adesso e non si può addebitare il loro mal-funzionamento alla fresca giunta Bardi, ma anche alle esecrabili giunte precedenti di centro-sinistra. Ma a questa giunta, male in arnese, costituita da somari matricolati (politicamente parlando si intende, anche se alcuni lo sono anche per cultura personale), non si può perdonare il delitto di aver trascorso l’estate ordendo trame golpiste contro il nosocomio Materano in favore della satrapia policorese dell’ineffabile satrapo-assessore regionale; piuttosto che attrezzarsi per affrontare la seconda ondata del COVID. La rabbia è ancora più intensa se si vede il grafico delle Terapie intensive. Fra la I ondata e la seconda si vede che bastava attrezzare una decina di TIC in più per poter far fronte adeguatamente alla crisi (vedere grafico rosa più piccolo delle terapie intensive dall’inizio della pandemia). La tendostruttura del Qatar sta li, malinconicamente vuota, quando intorno aleggia la tragedia. Addirittura mi stanno trasformando l’equilibrato, saggio e pacato dott. Erasmo Bitetti in un Masaniello rivoltoso. Non hanno capito che non c’è cattivo più cattivo di un buono che diventa cattivo! E’ il momento che questi signori tornino alle loro incombenze casalinghe! Scusate lo sfogo ma è anche motivato dall’andamento dei contagi.

Si nota subito, dal confronto con i dati dei giorni precedenti (14/11), che il massimo del picco si è allontanato di quasi 10 gg. Quindi le cose non stanno andando affatto bene. Hanno chiuso stupidamente le scuole, quando i dati del contagio ci dicono che nelle scuole di Matera esse sono in percentuale irrisoria, stando alle statistiche sciorinate nel sito facebook del neo-sindaco materano Bennardi. Michele De Novellis stai sbagliando bersaglio, come sta sbagliando il bersaglio l’indecente governo regionale. Qualche pugliese mi ha chiesto giustamente di avere notizie sulla Puglia. La situazione è molto migliorata rispetto a 10 giorni fa ed il picco si dovrà raggiungere entro pochi giorni. Non è così per i decessi il cui picco è ancora aldilà da venire. Ma questo ritardo è fisiologico come abbiamo avuto ampiamente modo di dimostrare