Le riforme, quelle vere, che devono soddisfare in concreto le esigenze di una comunità devono farle gli addetti ai lavori. I compromessi fatti a tavolino, sotto la spinta dei tagli della spesa e delle politiche di accentramento dei servizi e di controllo politico direzionale, non pagano e spogliano i territori favorendo precarietà, illusioni e disillusioni e la migrazione sanitaria. Il dottor Giovanni Vizziello, materano, Ginecologo-Embriologo ESHRE Clinical Embryologist e Direttore Responsabile Laboratorio di Fecondazione Assistita, ha le idee chiare sulle cose da fare per restituire efficienza a un settore che va rafforzato con razionalità premiando professionalità e buon senso. Ed entra nel merito delle cose da fare sul piano dell’organizzazione ma anche della sicurezza, per esempio la tutela delle guardie mediche, che si potrebbero portare nelle caserme. Una provocazione? No, buon senso a costo zero. Vizziello tira fuori un programma politico con tre priorità e con risposte e proposte da addetti ai lavori. Pensateci su…

Questi i punti programmatici del mio programma elettorale sulla sanità

1. Potenziamento del 118: io ho lavorato per anni al fianco degli operatori del 118
Sono persone speciali, che svolgono il loro lavoro con grande spirito di dedizione ed abnegazione;
spesso in condizioni di insicurezza se non di pericolo (mezzi obsoleti, attrezzature inadeguate..), in un territorio difficile.
Un giornalista poco informato o in malafede, ha messo il 118 lucano, come fanalino di coda in una classifica nazionale. Il giornalista dovrebbe prima conoscere il territorio lucano e poi parlare.
Le ASL lucane non hanno preso nessuna posizione a difesa dei lavoratori dell’Emergenza

2. Guardie Mediche: sempre più casi di aggressione, verbali e fisiche, ai colleghi di guardia.
Un punto essenziale del mio programma sarà la sicurezza sul posto di lavoro dei colleghi, soprattutto delle colleghe; per esempio inserendo gli ambulatori all’interno delle caserme, o in contiguità con esse, vista la nostra realtà territoriale, fatta di piccoli paesi, ciascuno dotato di una caserma.

3. Qualificazione degli ospedali e dei servizi: basta con i primariati politici, stop ai concorsi truccati e alle assunzioni degli amici degli amici (o compagni dei compagni, per meglio dire) o dei posti tramandati da padre in figlio. Fatevi un giro nei reparti, troverete spesso gli stessi cognomi, soprattutto fra i medici; non mi risulta che il posto di lavoro sia una malattia ereditaria.
Tutto il mondo delle cooperative deve essere smantellato, per evitare che i lavoratori vengano sfruttati e sottopagati. Stabilizziamo i lavoratori e interrompiamo il circuito vizioso tra politica e cooperative, interrompendo così una filiera il cui prezzo più alto lo paga la classe dei lavoratori. Miglioreranno la qualità di vita dei nostri lavoratori e in definitiva la qualità dei servizi.
Un’altra operazione vergognosa da interrompere è quella dei corsi di formazione a pagamento per OSS (ex ausiliari ospedalieri), che vede i giovani disoccupati pagare fino a 3.600 euro per un corso di formazione per un posto di lavoro che in 2 casi su tre non ci sarà; oltre al danno la beffa.
I corsi di formazione ci saranno e saranno gratuiti. Basta lucrare sulla povera gente.
Infine i concorsi truccati; massima sorveglianza e trasparenza nella preparazione dei bandi, nella pubblicazione e nell’espletamento dei concorsi. Auspico una commissione regionale bipartisan di controllo per evitare i brogli del passato. Magari con all’interno un rappresentante della Guardia di Finanza o dei Carabinieri.

Incominciamo da qui.