Pasquale Zullino, presidente della IV commissione consiliare della Regione Basilicata sembra abbia messo in qualche cassetto una richiesta di audizione avanzata nel dicembre scorso circa lo stato di emergenza in cui versa la Biblioteca Provinciale di Matera.

E’ quanto denunciano, con una nota inviata a  Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale e  per conoscenza al Presidente della IV Commissione Cultura, nonché alla ai media, Cgil, Cisl e Uil di Matera e l’Associazione Amici della Biblioteca “T. Stigliani”.

Nella missiva scrivono “denunciano -per l’appunto- l’atteggiamento dimostrato dal Presidente della IV Commissione Consiliare della Regione Basilicata per aver disatteso completamente la richiesta di AUDIZIONE presentata in data 9 dicembre 2019 che ancora oggi non è stata presa in considerazione sia pure nelle condizioni di limitatezza imposte dalle norme di sicurezza per il Covid.

Si tratta di una incomprensibile disattenzione per le preoccupazioni manifestate circa la condizione di precarietà in cui continua a versare la Biblioteca provinciale di Matera per effetto della persistenza delle problematiche relative a personale, struttura e funzioni organizzative che condizionano il servizio di quello che dovrebbe essere da tutti considerato uno dei riferimenti più qualificanti della realtà culturale di Matera ben oltre il fatidico 2019.

A nulla è servito aver evidenziato:

• il paventato rischio che venga messo in discussione lo storico “ruolo pubblico di promozione culturale” svolto dalla Biblioteca, innanzitutto a causa dell’incertezza e insufficienza delle risorse finanziarie disponibili per garantire interventi adeguati di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, nonché condizioni di sicurezza e di agibilità della struttura, degli ambienti e degli impianti per utenti e personale addetto;

• l’assoluta insufficienza del personale in servizio, dimezzato rispetto all’organico previsto (da 44 a 23) destinata ad aggravarsi per ulteriori pensionamenti degli addetti e che, in mancanza di turnover, soprattutto quello relativo a talune mansioni specifiche ed essenziali, non potrà assicurare il potenziamento e la riqualificazione delle prestazioni auspicate da offrire ad una elevata utenza quotidiana (studenti e frequentatori), ciò che finirà per ridurre il già insufficiente orario di apertura (il servizio è attualmente svolto solo dalle ore 8 alle 18,30 nei giorni feriali da lunedì a giovedì, per venerdì fino alle 14,00).

Al contrario sarebbe necessario che la Regione Basilicata favorisse il completamento e l’adeguamento della pianta organica con particolare riferimento alle figure professionali dei bibliotecari, giacché, se l’Amministrazione Provinciale è l’ente proprietario di Palazzo dell’Annunziata e di tutto il patrimonio librario della Biblioteca “T. Stigliani”, il personale della Biblioteca “T. Stigliani”, a seguito del processo di riordino delle funzioni delle Province, è passato alle dipendenze della Regione Basilicata, come confermato dalla Legge regionale n. 49 del 2015.
Si ricorda che con tale Legge regionale all’Amministrazione Provinciale di Matera è stata delegata, con contestuale erogazione annuale di fondi regionali, solo la competenza gestionale per Cultura, Biblioteca, Musei ecc., mentre il personale risulta collocato nell’organico regionale e facente capo al Dirigente Regionale di competenza per un verso, ed anche a quello Provinciale per talune altre specifiche funzioni.

Inoltre, sempre e solo con erogazione di fondi annuali del bilancio regionale la Provincia deve far fronte ai problemi strutturali e di manutenzione dell’edificio monumentale sede della Biblioteca tra cui quello di provvedere alla sicurezza e sanificazione degli ambienti con interventi non più procrastinabili che rischiano di mettere a repentaglio il funzionamento.
Della somma di 1,5 milioni di euro richiesti dalla Provincia solo 300 mila sono stati trasferiti dalla Giunta Regionale e non ancora spesi, ancorchè risultano gravemente insufficienti per affrontare la precaria situazione per interventi quali quelli per:
a) infiltrazioni d’acqua dai tetti e dai lucernari che interessano particolarmente il terzo piano dovuto alla cattiva coibentazione e canalizzazione delle acque;
b) adeguamento della sicurezza (interventi sugli impianti antincendi, manutenzione di centraline, quadri di controllo e pannelli di segnalazione, rilevatori antitaccheggio) e sanificazione (impianti di areazione) degli ambienti che preservi la salute dei lavoratori, di utenti ed il patrimonio librario.

Si ricorda che nella richiesta di audizione veniva altresì sottolineata la necessità di porre particolare attenzione:

A. agli aspetti funzionali:

– il potenziamento del servizio e della strumentazione per la consultazione del catalogo Opac e per il prestito librario presso altre biblioteche;
– l’ampliamento delle dotazioni dei PC per migliorare le esigenze del pubblico e soprattutto del personale attraverso anche il potenziamento e l’aggiornamento dei software;
– l’adozione di un regolamento di utilizzo della sala “Laura Battista” per conferenze, presentazioni, laboratori, etc., in considerazione del ruolo della Biblioteca per la promozione della cultura e del dialogo.

B. Recupero di spazi dell’edificio:
risolvere le problematiche degli spazi utilizzati a vario titolo da soggetti pubblici e privati, che di fatto hanno ridimensionato le potenzialità di studio, di collocazione e consultazione di testi e in genere il “ruolo pubblico di promozione culturale” della Biblioteca Provinciale T. Stigliani di Matera e precisamente:
– gli spazi affidati al servizio ristorazione e bar;
– quelli della Mediateca assegnati all’APT (Protocollo d’intesa con la Regione) per la realizzazione di BASILICATA OPENSPACE.
Tali spazi sono necessari anche per collocarvi fondi di grande interesse storico e culturale (si pensi solo a quello versato alla stessa Regione da Leonardo Sacco, ed altri) che restano attualmente depositati in vari locali senza possibilità di consultazione.

Infine si richiama la necessità di garantire la continuazione del servizio per bambini “Nati per leggere”, di grande rilevanza socioeducativa, la cui attivazione in Città è stata sempre apprezzata dalle famiglie con vivo favore.

Si rinnova quindi l’invito a calendarizzare l’audizione in Commissione per discutere di tali problemi.”