Le osservazioni, e con tante perplessità, fatta dal consigliere regionale di Matera Giovanni Vizziello (Fdi) sulla convenzione sottoscritta dalla Asm con una università della Romania per attività di formazione, e della quale all’esterno non abbiamo saputo assolutamente nulla, è la conferma che siamo finiti in un vicolo cieco. Vizziello, per competenza ed esperienza, in quanto medico Ginecologo-Embriologo 
ESHRE Clinical Embryologist e Direttore Responsabile Laboratorio di Fecondazione Assistita, si sofferma sulle incongruenze e i limiti del provvedimento e si chiede come mai non si sia pensato prima alle Università italiane. E aggiunge che in questo momento c’è altro a cui pensare..I materani, sopratutto, e quanti utilizzano un ospedale comprensoriale come quello di Matera, dislocato tra Puglia e Basilicata, preoccupati e a ragione di quel processo riorganizzativo della sanità lucana avviato con la precedente maggioranza di centrosinistra e ripreso (in attesa di atti ufficiali) da quella di centrodestra sulla reale perdita di autonomia decisionale della nostra Asm e, di conseguenza, del depotenziamento dell’Ospedale Madonna delle Grazie. Del resto i commenti entusiasti venuti da alcuni esponenti di maggioranza regionale, di taglio entusiastico, circa la nomina di un commissario alla Asl di Potenza con ritorni per ”tutta la sanità lucana” la dice lunga di quale piega stia prendendo la materia. Senza dimenticare la inopportunità di istituire in Basilicata,a Potenza, una facoltà di medicina della quale proprio non abbiamo bisogno. Le priorità sono altre e la migrazione sanitaria, Potenza compresa, verso presidi extraregionali sono una realtà negativa ma oggettiva. L’argomento è da campagna elettorale. Chi vuol bene a Matera tenga gli occhi aperti. La sanità locale va difesa e rilanciata con competenza e programmazione. L’accentramento di funzione non paga e i fatti continuano a dimostrarlo.


Convenzione ASM-Università Vasile Goldis di Arad in Romania, le perplessità di Vizziello(FdI)

“Senza dubbio i programmi integrati di studio a livello internazionale rivestono un’importanza considerevole per rafforzare le attività formative ed acquisire quella dimensione pratica del sapere tanto importante per l’immediato ingresso nel mondo del lavoro, ma ci chiediamo perché tra le tante università disponibili, anche e soprattutto italiane, l’ASM abbia deciso di stipulare una convenzione per il tirocinio pratico formativo con una Università rumena, ai più sconosciuta, laddove analoghe attività formative e i connessi sbocchi lavorativi avrebbero potuto riguardare studenti in medicina di altre e più accreditate università italiane”.
Ad affermarlo, in una nota, è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello, con riferimento alla recente stipula di una Convenzione di Tirocinio tra l’Azienda Sanitaria di Matera e la Facoltà di Medicina dell’Università Occidentale “Vasile Goldis” di Arad.
“Nessuna preclusione alla possibilità che gli studenti della Facoltà di Medicina dell’Università di Arad esplichino tirocinio formativo presso le strutture dell’Azienda Sanitaria di Matera”- aggiunge Vizziello-“ ma sembra lecito interrogarsi sul perché la scelta relativa al soggetto della convenzione sia caduta su un Ateneo rumeno e non su uno dei tantissimi Atenei Italiani che organizzano corsi di studio in medicina e sono spesso frequentati da studenti lucani, emigrati, per motivi di studio, in altre regioni d’Italia”.
Il dubbio nasce dal fatto che dei tre tirocinanti, tutti materani studenti in Romania, due sono figli di un dipendente ASM e, benchè iscritti ai primi anni di medicina andranno a fare il tirocinio presso la “Stroke Unit” dell’ospedale di Matera, cosa più indicata per uno studente agli ultimi anni o meglio ancora per specializzandi.
Inoltre per definizione il gemellaggio dovrebbe incentivare l’arrivo di studenti stranieri e non Italiani (Materani!) che studiano all’estero, e viceversa, cosa questa che nello specifico sembra agevolare più una condizione personale che non formativa.
Ricordando agli amministratori ASM autori di questa originale delibera che in passato alcune Facoltà di Medicina Rumene sono state al centro di scandali di compra-vendita di esami, come riportava Diego Minuti, un giornalista del “Globalist”, il 30 luglio 2017, meglio pensare ad altri interlocutori ed essere più attenti nelle scelte.
“Vigileremo affinchè detta convenzione sia rispondente alle esigenze di migliorare il livello qualitativo delle prestazioni sanitarie erogate dall’ASM”-conclude Vizziello- “perchè scelte gestionali, di non facile comprensione, siano perfettamente rispondenti a quegli interessi generali e non particolari che ogni amministrazione, ASM compresa, ha l’obbligo di perseguire”, soprattutto in un momento in cui ci sarebbe ben altro a cui pensare…..