Se un pezzo della memoria di Matera, in particolare, della Basilicata e del Mezzogiorno vengono fuori dagli archivi della memoria merito è di persone come Vincenzo Viti, che insistono nel riproporre pagine e personaggi interessanti e centrali nella storia della ‘’ Città dei Sassi’’. E così, carta e penna, come si diceva nella Prima Repubblica, ritorna su un gemellaggio rimasto…sulla carta o nel cassetto delle buone intenzioni ,come quello con la provincia autonoma di Trento nel solco del grande statista Alcide De Gasperi https://giornalemio.it/cronaca/gemellaggio-matera-trento-nel-2020-ricordando-de-gasperi/. E poi il centenario della nascita del ‘’Presidente’’ (come continuano a ricordarlo in tanti) Emilio Colombo, per il quale abbiamo letto e sentito di tante iniziative (dalla targa alla intitolazione di un luogo a un centro studi) ma finora non si è mosso nulla. Le due sollecitazioni sono pertinenti e motivate, tanto più che nel dibattito sulla ‘ricostruzione’’ degli antichi rioni di tufo un ruolo importante lo hanno avuto – tra gli altri- De Gasperi e Colombo, come riconosciuto da storiografi , studiosi e politici di diversa formazione e appartenenza . Emilio Colombo poi è cittadino onorario ( un titolo ormai inflazionato, non supportato da attività di relazione e promozione, alla stessa stregua della miriade di protocolli di intesa siglati per Matera 2019) di Matera dal 1955. E allora ci siamo presi la briga per recuperarne la motivazione. Ed è stato possibile grazie al prezioso volume ‘’ Appunti per la storia del Comune di Matera “, realizzato (è la parola giusta) dall’ex dipendente comunale Francesco Paolo Valentino che chiuse quel lavoro nel 1984 per le edizioni Bmg . Fu l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Lamacchia, medico ginecologo, della Democrazia cristiana,a conferire la cittadinanza onoraria all’ allora ministro dell’Agricoltura Emilio Colombo. Quanto agli Open data del portale comunale presentano un vuoto, con la sigla NR…non registrato?, proprio sulla delibera n.33 del 19 agosto 1955 che riportiamo più avanti. Ma prima la puntuale azione di stimolo di Vincenzo Viti(parlamentare e democristiano della prima ora) che auspichiamo vada a buon fine. Giampaolo…pensaci tu.

LA SOLLECITAZIONE DI VINCENZO VITI

L’Onorevole Vincenzo Viti ha rinnovato al Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri e all’Assessore della Cultura Giampaolo D’Andrea la sollecitazione a promuovere il gemellaggio fra la provincia autonoma di Trento e la città di Matera nel nome di Alcide De Gasperi, il grande Uomo di Stato al quale Matera ha dedicato il monumento evocativo della impresa che provvide alla bonifica e al risanamento dei rioni Sassi. Impresa che si sarebbe poi concretizzata attraverso successive e decisive Leggi mirate al recupero e alla rivitalizzazione del patrimonio. Il monumento, inaugurato nel dicembre del 1971, si deve alla celebrata vena artistica di Othmar Winkler, scultore trentino ed è situato, debitamente corredato oggi di un’iscrizione e di una decorosa esposizione, nel rione di Spine Bianche.
La proposta di gemellaggio, viene dalla Provincia Autonoma di Trento ed è firmata dal consigliere Claudio Cia. La prima risale al 2014 ed oggi viene riproposta per l’ occasione del 70° anniversario della prima storica visita di De Gasperi a Matera.
Rammento che con l’Assessore D’Andrea mi sono recato a Trento in occasione della presentazione di un prezioso volume ricostruttivo della impresa di Winkler realizzato da Radogna, Pancheri e Malvinni, che sarà interessante riproporre a Matera in occasione del gemellaggio.
Quest’anno accadrà anche il centenario della nascita di Emilio Colombo, il cui impegno per il recupero dei Sassi viene annoverato fra i tanti titoli di merito acquisiti dalla Statista lucano. Sarà l’occasione per ricostruire i fili di una ricerca che ha promosso e definito la modernizzazione della città, oggi Capitale Europea della Cultura, anche per i riflessi proiettati nel mondo dal suo patrimonio storico-architettonico e dalla sua straordinaria identità.
Si tratta di ricorrenze che chiamano alla rivendicazione di una Storia che merita di essere sottolineata e condivisa come patrimonio della intera Comunità.

LA CITTADINANZA ONORARIA A EMILIO COLOMBO

19 agosto 1955 deliberazione n.33 ” Conferimento cittadinanza onoraria all’onorevole Emilio Colombo
Il consiglio comunale-sicuro interprete del sentimento del popolo di Matera verso l’on. Emilio Colombo, figlio di questa terra lucana, che da oltre dieci anni dedica la sua intelligente e operosa attività di uomo politico e di governo alla rinascita del Mezzogiorno e in particolare alla rapida attuazione delle provvidenze legislative a favore di Matera: con animo riconoscente verso Colui che rappresenta il degno e fedele continuatore dell’opera di Alcide De Gasperi, culminata nella ispirata legge sul “Risanamento dei ‘Sassi”:
-nella giusta ammirazione della Sua ascesa verso le più alte cariche dello Stato, confermando in ogni circostanza e in ogni evento i suoi elevati sentimenti di umana e cristiana comprensione e le sue doti di eccezionale valore, rivolte con umile dedizione, al bene del popolo e delle sue libere istituzioni democratiche:
DELIBERA
di conferire all’on. Emilio Colombo- attuale Ministro per l’Agricoltura – la cittadinanza onoraria di Matera
L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DEL TEMPO
Sindaco dottor Giuseppe Lamacchia, medico ginecologo, scudocrociato, alla guida di una coalizione di centrodestra e con un consiglio di 40 componenti (tra questi i parlamentari comunisti Michele Bianco e Michele Guanti) che annoverava oltre alla Dc scudocrociato, Aratro e Berretto frigio (Pci e altri), sole nascente P.s.l.i, Castello Psi, Stella e Corona (Monarchia), Bandiera Pli, Bilancia lista del contribuente e Fiamma Msi.