…Agli incontri del fine settimana, a Potenza e dintorni, e ghiaccio e neve permettendo, che potrebbero sbloccare nel centro sinistra (a essere onesti quest’ultima componente si è smacchiata come il giaguaro di Pierluigi Bersani) la lunga telenovela sulle coalizioni e sulle candidature possibilmente vincenti per le regionali del marzo prossimo.

Tanti conciliaboli, tra ipotesi di primarie di coalizioni da costruire in attesa dei risultati del congresso nazionale del Pd (Zingaretti, Martina, Delrio ?) con candidature dirette, caldeggiate o ipotizzate. Come quelle di Mario Polese (segretario regionale Pd), Roberto Speranza (parlamentare Leu) o prese in prestito come quella di Carmen Lasorella (Luci) o da ”pescare” (e potrebbe essere un materano) nella giunta in carica , qualora venisse meno quella della continuità del presidente in carica Marcello Pittella . Attualmente ”sospeso” dalle funzioni per le note vicende giudiziarie dell’inchiesta ”Suggello”, nel quale è indagato di falso e abuso in atti di ufficio, e per l’applicazione della legge Severino.

Ipotesi tuttora sospesa dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Matera, Angelo Onorati, che ha respinto la richiesta degli avvocati difensori di revoca dell’obbligo di dimora a Potenza e questo impedisce di fatto di riprendere la carica di presidente della giunta.

Il 19 gennaio 2019, pertanto, data dell’avvio a Matera dell’ anno europeo della cultura, la Regione sarà rappresentata dalla vicepresidente Flavia Franconi nella cerimonia inaugurale che si terrà in piazza San Pietro Caveoso e alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fino ad allora la Basilicata dovrebbe conoscere la data delle elezioni e qualche indicazione in più su come si muoverà la coalizione dell’attuale maggioranza eterogenea che regge la Regione e i due maggiori comuni di Potenza e Matera. Storie diverse ma con un obiettivo comune : mantenere le posizioni. Poi si vedrà.

Nel frattempo fibrillazioni, speranze e attese di quanti stanno sull’uscio e non vogliono correre il rischio di restare a casa, a costo di candidarsi in una civica di supporto. Colori ed esperienze contano poco e,intanto, i problemi della Basilicata sono tutti lì, senza alcuno abbia recitato un minimo di ”mea culpa” o fatto salutari passi indietro. Matera 2019? Certo.

E auspichiamo, che dopo le responsabilità e irresponsabilità sugli oggettivi ritardi, che non vanno ignorate e dimenticate, che l’evento non venga strumentalizzato per i bassi fini da campagna elettorale. Piuttosto ci piacerebbe conoscere programmi e identità dei candidati presidenti delle coalizioni di centrosinistra o di centrodestra (se ce ne saranno con loghi o bandiere proprie) alla prese con il ”serrato” confronto delle scelte e con il tempo risicato per trovare la quadra.

Finora in lizza sono Antonio Mattia (M5s), Carmen Lasorella ( Luci), Maurizio Bolognetti (Radicali Lucani),Silvana Arbia (Sms) e Vittorio Sgarbi (Rinascimento).

Sondaggisti all’opera con proiezioni a largo raggio…