HomePoliticaVespe: Caro Antonio, dovresti presentare programma ''forte'' e dimissioni…

Vespe: Caro Antonio, dovresti presentare programma ”forte” e dimissioni…

Chiamatela pure provocazione, ma stavolta le punture di Vespe (il maestro materano di scacchi e astronomo con la passione e la nostalgia per la politica) hanno il merito di fare una proposta concreta dopo il ”nulla fatto” dell’ultimo consiglio comunale sulla crisi al Palazzo di Città, che ha lasciato le cose come stavano e con richieste di azzeramento dell’esecutivo che lasciano il tempo che trovano. Azzerare per fare cosa e con chi? Visto il silenzio ‘tattico”( ?) legato a un possibile allargamento, con inevitabile deflagrazione interna, della maggioranza eterogenea e costruita strada facendo che sostiene con numeri risicati il sindaco Antonio Nicoletti. Vespe chiede al primo cittadino di fare (anzi, avrebbe dovuto farlo prima) un passo avanti presentando un programma forte per la città e allo stesso tempo le dimissioni(revocabili). Ma per farlo occorre autonomia decisionale. La verità è un’altra. Nessuno vuole andare a casa con convinzione e, allo stesso tempo, è pronto da una parte e dall’altra ad andare al voto anticipato. Del resto i partiti che da Potenza e Roma regolano le sorti dell’esecutivo materano sono impegnati per le politiche 2027 e fino ad allora non si tocca nulla. La posta è un’altra , come abbiamo evidenziato in altro servizio https://giornalemio.it/politica/e-dopo-bardi-pepe-o-per-lacorazza-governo-regionale-sara-piu-debole/ . E allora, battuta di Vespe su ”Ridolini” a parte si va avanti come il ”Carrozzone”di Renato Zero. Del resto dentro e fuori il consiglio siamo allo zero a zero e palla in tribuna.

LE PROPOSTE E LE RIFLESSIONI DI VESPE SULLA CRISI AL COMUNE
Continuano I giri di Walzer di Harry (Potter), il sindaco Nicoletti, per rabberciare una maggioranza in consiglio comunale che sostenga la sua giunta. Oramai siamo oltre la farsa, animata da gente dallo stile paesano e rozzo alla Totò e Peppino. Ma Totò e Peppino con la loro geniale genuinità, carpivano simpatica e travolgente benevolenza. Questi invece credono di saper esercitare feroce bullismo in stile Gomorra ma ottenendo risultati da guappi di cartone. Bussano alla porta della giunta con sbruffona insistenza per avere un loro posto al sole. Ma non divaghiamo. Avevo già scritto che il nostro sindaco era stato “baciato dalla fortuna”. E’ stato l’unico ad aver vinto alle ultime elezioni comunali. Aveva perso il suo competitore, perso lo schieramento di centro destra che lo sosteneva e, quello di centro sinistra, con in mano una sterile vittoria di Pirro. Fossi stato al suo posto (ma se ne guardano bene dal correre questo pericolo…!) mi sarei presentato in consiglio comunale con un programma forte e lungimirante per la città e chiedere chi ci stava a sostenerlo. Un programma da depositare insieme alle dimissioni ( Le dimissioni si possono ritirare, se non sbaglio, fino al ventesimo giorno successivo alla loro presentazione; ndr).Sarebbe stata una soluzione da Re Sole coraggiosa e temeraria che gli avrebbe conferito la giusta autorevolezza ed autorità per governare la città. Sappiamo poi invece come si è evoluta la faccenda. In una prima fase ha voluto compiacere i partiti della sua “non-maggioranza” nominando gli assessori in questo recinto (persone per bene per carità!) e pigolando qua e la nella maggioranza di Pirro, per raccattare consiglieri ancora preda di spiccioli bisogni primari da soddisfare. Ha preferito al modello Re Sole, quello di Lukashenko: obbediente esecutore degli ordini dei suoi numi tutelari e dei partiti che l’avevano candidato al seggio di sindaco. Ma anche questa soluzione si è dimostrata fallimentare. Per mesi ha inseguito fibrillanti, testoteronici quanto gassosi frammenti di consiglio comunale impossibili da inchiodare ad un patto fra gentiluomini. Il risultato è stato l’”ammuina”! Quelli della vecchia maggioranza sono andati a poppa e quelli della vecchia minoranza sono andati a prua! Il risultato è che a distanza di più di un anno ancora non abbiamo una maggioranza chiara. Anzi! Credo che non ci sia proprio!

Il buon senso avrebbe dovuto suggerire al nostro Nicoletti di tornare alla soluzione del Re Sole! Programma messo nero su bianco, spiegato alla città con pubblico comizio, accompagnata dalla sua lettera di dimissioni. Non capisco francamente questo suo rimestare nel pantano viscoso dei piccoli e personali interessi dei tanti quaquaraquà che popolano l’assise comunale. Per carità: rispetto per la loro carica perché eletti dal popolo, ma sempre quaquaraquà rimangono! Temo che si sia passati oggi alla fase di “Oggi le comiche” di Ridolini, con il sindaco vittima del torello dei consiglieri. Purtroppo però non siamo alle comiche. Fa male al cuore vedere come la tua indiscussa qualità professionale e culturale si faccia ingoiare dai gorghi mortali degli opportunismi particolari malcelati con caricaturali, quanto grottesche dichiarazioni di eterno amore per la città. Caro Antonio devi far partire quell’azione amministrativa che avevi prefigurato durante la campagna elettorale che con freschezza e grande temperamento avevi presentato ai materani. La internazionalizzazione della nostra città, lo scommettere sulla innovazione e la creazione di nuovi lavori, la forte convinzione che la cultura sia la leva più potente per innalzare la qualità della convivenza nella nostra città, la cultura del progetto ad “oltranza” che ti appartiene; sembrava che potesse far tornare a Matera la stagione del “Re Sole” Acitiana. Così non è stato ahime! Ma io credo che sia ancora possibile e ci sia il tempo di invertire la rotta anche se ormai in zona Cesarini! Le soluzioni “Ridolini” (l’attore statunitense del cinema muto Larry Semon ndr) probabilmente ti permetteranno di galleggiare ancora per un po’, ma faranno molto male al tessuto sociale e politico della nostra città, producendo ulteriore devastazione.

Matera 23 Settembre 2026

Francesco Vespe

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