Nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre nel rione Agna, nei pressi della chiesa di S. Agnese sono iniziate le operazioni di abbattimento di alcuni alberi.
La cosa non è passata inosservata agli attivisti dei Verdi che ha avvisato dell’accaduto il consigliere comunale Mario Montemurro affinchè venissero evitati abbattimenti indiscriminati. Sul posto anche diversi attivisti di Legambiente che hanno ottenuto che le operazioni di taglio venissero sospese.”

Inizia così una nota diffusa dai Verdi Matera in cui si legge ancora che:

“Il consigliere di Europa Verde ha interessato della questione il dirigente dell’Ufficio Ambiente Ing. Giuseppe Gaudiano. Con sorpresa di tutti l’Ufficio non era a conoscenza delle operazioni di taglio e per questo su richiesta del consigliere, il Dirigente ha prontamente disposto un accertamento da parte della Polizia Locale avvenuto nelle prime ore della mattinata e disposto la sospensione dei tagli.

Per il momento sono stati tagliati ed eradicati due dei ventinove alberi da abbattere in questo progetto di Invitalia che è sfuggito, come altri, al controllo dell’Amministrazione.

Il consigliere di Europa Verde Mario Montemurro sta predisponendo in queste ore una mozione da portare in Consiglio Comunale affinchè il settore dei Lavori Pubblici e quello dell’Ambiente operino sempre sinergicamente e non a “compartimenti stagni” ma anche per individuare un meccanismo obbligatorio di informazione e condivisione preventiva con le associazioni ed i cittadini in ogni caso di abbattimento di alberi.

Magari anche attraverso la prosecuzione delle attività del Tavolo Partecipato Ambiente voluto dall’ormai ex assessora Summa e apportando le giuste modifiche, in tal senso, al Regolamento del Verde Urbano.

Questo provvedimento sarà indispensabile non solo per prevenire “malintesi” trai settori amministrativi ed ottimizzare le scelte progettuali ma anche per restituire ai cittadini un ruolo da protagonisti nella cura del verde urbano. Ribadiamo inoltre il concetto che gli alberi oltre ad essere una risorsa sono un “bene comune” che appartiene alla collettività.

Un primo passo è stato fatto con l’adozione del nuovo “Regolamento del Verde Urbano”. Grazie a questo, l’amministrazione è riuscita a dotarsi di un catasto degli alberi, ossia un database in cui ogni albero è stato censito ed analizzato per tipologia, età e condizioni di salute. Tale strumento è consultabile oggi liberamente ad ogni cittadino via web.

Ma il passo successivo che noi Verdi chiediamo è che questo strumento non sia solo un mero elenco prodotto una tantum per la redazione del piano, ma che sia strumento operativo utile a valutare e verificare la fattibilità di qualsiasi intervento di lavori pubblici e privati che coinvolga i nostri fratelli alberi.

A questo proposito riteniamo indispensabile rafforzare l’Ufficio Ambiente e dotarlo di strumenti diagnostici. La presenza, finalmente, dell’agronomo forestale Saverio Basile sta dando un nuovo impulso all’Ufficio diretto da Gaudiano che può disporre di una squadra – se pur sottodimensionata – di professionisti molto motivati e preparati.”

(Nb. la foto è tratta dal profilo facebook di Pio Acito)