martedì, 27 Febbraio , 2024
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Venite a me: alleluia! Credete in me: alleluia! Io sono la via, la verità!

Quello che era il compito primario dei partiti esistenti (quelli che in base all’articolo 49 della Costituzione sono preposti ad essere lo strumento di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica per “determinare la politica“) sul territorio da anni, è stato completamente surrogato da un movimento costituitosi solo poche settimane fa. Esattamente il 12 ottobre scorso, infatti,viene annunciata la nascita -“dall’ascolto delle aggregazioni laicali del mondo cattolico lucano“- il movimento “Basilicata casa comune” che lancia subito un proprio candidato alla presidenza della Giunta Regionale: Angelo Chiorazzo, Presidente Cooperativa Auxilium! E da quel momento si è levato, sempre più insistente, l’angelico cantico liturgico: “Venite a me: alleluia! Credete in me: alleluia! Io sono la via, la verità:alleluia, alleluia!”  E come in una riedizione del pifferaio magico, o se preferite il canto delle sirene per Ulisse, piano piano (come era prevedibile) si stanno aggregando dietro al messia i primi credenti: Europa Verde, ora il PD…poi piano piano arriveranno gli altri (volenti o nolenti). Ovviamente, chi ha ideato l’operazione sapeva di poter vincere facile! Non ci voleva molto a prendere atto della fragilità delle classi dirigenti (un contro l’altro armato) degli attuali partiti, giunti a così pochi mesi dall’appuntamento elettorale, senza uno straccio di programma, tantomeno di una rosa di candidati a cui affidare il ruolo di interpretarlo di fronte agli elettori. Ed è esattamente come sta andando a finire! Per cui chi non lo avesse ancora fatto è invitato ad accodarsi rapidamente, altrimenti “pare brutto“, come si dice dalle nostre parti. Oziosa la domanda: ma non era il caso di decidere -insieme ai potenziali alleati- prima il “cosa fare” e poi il “chi” lo dovrebbe fare”? Certo, così giurava agli inizi di questo mese (https://giornalemio.it/politica/lettieri-pd-prima-il-programma-e-poi-i-candidati/) lo stesso segretario regionale del PD, in un apparente sprazzo di ricongiungimento con la più banale logica politica, comprensibile anche agli elettori. Ma chi ci sperava è rimasto deluso. Era, il solito pour parler! Non sia mai che si possano sorprendere in positivo i disaffezionati dalla politica. Ma tant’è! Ed ecco che immediatamente “Basilicata casa comune“, con la nota che pubblichiamo a seguire, passa all’incasso dell’esito della Direzione regionale del PD. Una decisione che (bontà loro) scrivono: “non può che essere accolta con favore”.  E ci mancherebbe pure che l’accogliessero con sfavore! Poi, completamente immersi nel ruolo di “mosche cocchiere” chiedono, nemmeno troppo velatamente, a chi tentenna nell’approcciarsi a baciare l’incensata pantofola da loro offerta per “dare una prospettiva alla Basilicata dopo l’esperienza fallimentare di questo governo regionale di centrodestra“, di muoversi a farlo. E la corsa è iniziata con Gianni Leggieri, consigliere regionale del M5s, che scarta rispetto al suo partito e si affretta a salire sul carro del presunto vincitore, dichiarando: “Angelo Chiorazzo può essere “il migliore candidato del ‘campo largo’ alle prossime elezioni regionali” (https://www.ansa.it/basilicata/notizie/2023/10/28/basilicata-2024-ok-di-leggieri-m5s-per-chiorazzo_43e3db1e-d40d-4d36-acda-74b2414a9ee4.html). Con a ruota le bacchettate di Arnaldo Lomuti -coordinatore regionale del M5S- che derubrica quella di Leggieri a mero “parere del tutto personale“. E allora qual’è il programma di questa favolosa, migliore prospettiva? Dopo, dopo! Infatti, assicurano che poi, certo, bisogna pure “iniziare presto un confronto sui contenuti e sul merito delle cose da fare“. Ma con calma! La cosa più importante sembra fatta. Sorprende come non si avverta che questo approccio non è certo quello ottimale per avviare al meglio una difficile campagna elettorale per cui necessiterebbe motivare al massimo e sin dall’inizio un elettorato palesemente deluso e sempre più disincantato. Persino di fronte ad un centro destra che non ha certo brillato, ciò potrebbe non bastare. Il rischio è che -con queste premesse- si consolidi una sensazione di impotenza tra gli elettori con il pensiero che: “comunque vada sarà un insuccesso“. Ma,  ovviamente, questo sembra essere al momento ciò che passa il convento. E’ proprio il caso di dirlo. E nel prosieguo si capirà come la situazione evolverà.                                          A seguire la nota diffusa dal Coordinatore Politico di Basilicata Casa Comune, Lindo Monaco.

“Bene le posizioni di Pd e Europa Verde. Il lavoro sul programma consoliderà il fronte.
La posizione assunta dal Pd, così come prima quella di Europa Verde, non può che essere accolta con favore.
In questo delicato tornante della storia avvertiamo, insieme, la necessità di dare una prospettiva alla Basilicata dopo l’esperienza fallimentare di questo governo regionale di centrodestra e di rappresentare una chiamata a responsabilità per un ventaglio ampio di forze.
É il motore primo che ha portato noi di Basilicata Casa Comune a farci avanti; è la motivazione a fondamento dell’appello lanciato la settimana scorsa ad associazioni, movimenti e partiti; è il faro che ci guida nel lavorare per mettere a sistema le idee, gli spunti e le esperienze delle migliori menti ed energie che hanno a cuore questa terra per iniziare presto un confronto sui contenuti e sul merito delle cose da fare.
Convinti che proprio il confronto sui programmi, partendo da visioni analoghe e complementari, cementerà ancor più un gruppo di lavoro per la Basilicata. E che proprio la voglia di fare qualcosa per questa terra renderà plastica la risposta a chi soffia sul fuoco di contrapposizioni, divisioni e personalismi che chi ha a cuore il futuro proprio e dei propri figli non può avere.
Per questo siamo convinti che anche la sana dialettica tra chi ha valutato strategie differenti produrrà alla fine un impegno comune.”

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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