Dall’inizio della campagna di vaccinazione, in assenza di una visione nazionale e disposizioni nette e vincolanti, ognuno è andato per conto suo. Per cui la cronaca nazionale e locale ci ha consegnato di tutto e di più. Dai furbetti del vaccino a categorie che accampavano priorità spesso non proprio prioritarie. E nonostante si stia provando a mettere ordine (prima i sanitari, docenti, forze dell’ordine, ultraottantenni…) affinchè una logica si affermi specie con l’arrivo, si spera, di maggiori dosi….una discussione permane. Con punti di vista diversi, come è giusto che sia.

Capita a Matera dove a fronte di una nota del Sindaco Bennardi con cui si è annunciato di aver sollecitato le autorità competenti ad “avviare un programma di vaccinazione dedicato ai servizi turistici“, risponde Marcella Conese -Segretaria della Filcams  CGIL- che  la ritiene “singolare ed inopportuna di fronte alla drammaticità della situazione” ed invita “Fermo restando che il piano vaccinale deve avere la capacità di mettere in sicurezza prioritariamente le categorie dei più fragili, in qualunque categoria professionale o fascia di età si trovino, solo successivamente si dovrà fare una valutazione oggettiva per dare priorità a chi rischia di più, secondo criteri TRASPARENTI ed INEQUIVOCABILI, che evitino di innescare una competizione tra categorie di lavoratori.

Ed ecco a seguire la nota del Sindaco Domenico Bennardi che dice di aver proceduto, raccogliendo le sollecitazioni pervenute dai rappresentanti degli operatori del settore:

UN PROGRAMMA VACCINALE PER LA RIPRESA TURISTICA DELLA CITTA

 “Il turismo è una priorità per Matera e per la Basilicata ed è fondamentale farsi trovare pronti, anche consentendo agli operatori del settore di poter accogliere i visitatori in condizioni di sicurezza: è per questo che ho chiesto al presidente della Regione e al commissario dell’Asm di avviare un programma di vaccinazione dedicato ai servizi turistici, parallelo alla campagna vaccinale per gli anziani e i soggetti fragili”.

…..e il comunicato stampa della segretaria della Filcams Cgil Marcella Conese

La richiesta del Sindaco Bennardi, diffusa a mezzo stampa, di avviare un “programma vaccinale dedicato ai servizi turistici” è singolare ed inopportuna di fronte alla drammaticità della situazione.

Fermo restando che il piano vaccinale deve avere la capacità di mettere in sicurezza prioritariamente le categorie dei più fragili, in qualunque categoria professionale o fascia di età si trovino, solo successivamente si dovrà fare una valutazione oggettiva per dare priorità a chi rischia di più, secondo criteri TRASPARENTI ed INEQUIVOCABILI, che evitino di innescare una competizione tra categorie di lavoratori.

Da questo punto di vista, l’INAIL in questi mesi ha prodotto documenti che contengono parametri oggettivi per individuare i lavoratori più esposti, con particolare riferimento al rischio specifico presente nelle attività di lavoro in prossimità con terzi e a rischio aggregazione/assembramenti.

Vi sono lavoratori e lavoratrici che non hanno mai smesso di lavorare, neanche nei primi mesi della pandemia, quando nessuno conosceva il virus, e che hanno rischiato e continuano a rischiare il contagio ogni giorno sui propri posti di lavoro.

Solo per citare alcuni esempi:
1. i lavoratori e le lavoratrici degli appalti di pulizia e mensa degli ospedali e delle R.S.A, per i quali è stata avviata, ma non completata, la campagna vaccinale;
2. i lavoratori e le lavoratrici dei supermercati e della grande distribuzione che ogni giorno hanno consentito e consentono ai cittadini l’approvvigionamento alimentare e non, e che quotidianamente scontano i mancati controlli della pubblica autorità in relazione alle regole che disciplinano gli accessi (un solo componente per nucleo familiare) nei negozi, luoghi che spesso vengono utilizzati dai cittadini per fare una passeggiata e non per reali bisogni;
3. le addette alla somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche;
4. le badanti;
5. i farmacisti (e addetti al banco nelle farmacie);
6. le guardie giurate;
7. I lavoratori e le lavoratrici della distribuzione del farmaco.

Senza mettere in discussione le giuste priorità ad oggi stabilite dal Governo Nazionale, in attesa dell’esito del confronto tra i Ministeri della Salute e del Lavoro con le parti sociali convocato per il 6 aprile p.v., sul funzionamento dei protocolli di sicurezza e sulla campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, la FILCAMS CGIL di Matera rinnova l’invito ai decisori istituzionali locali ad avere una visione meno corporativa e più oggettiva, legata ai rischi effettivi, senza innescare dibattiti e competizioni quanto meno inopportuni di fronte alla tragicità della situazione.”

….da registrare una nota giunta nel frattempo da parte di Luca Prisco – Confimi Turismo Basilicata, che plaude, invece, all’annuncio del primo cittadino:

 “A seguito della diffusione del comunicato stampa emanato dal Comune di Matera che riporta la disponibilità da parte di Regione Basilicata e ASM per l’avvio di un programma vaccinale parallelo per gli operatori turistici della città di Matera, la CONFIMI TURISMO BASILICATA esprime un sentito ringraziamento al Sindaco, Domenico Bennardi, per aver accolto le sollecitazioni delle Associazioni di Categoria, complimentandosi per l’impegno preso.

Riteniamo infatti fondamentale presentare Matera come una “meta sicura” per le prossime vacanze estive, certi che la ripartenza economica passerà sicuramente dal comparto turistico; l’esigenza di predisporre un piano vaccinale che abbracci tutti gli operatori del settore è un buon movente per non farsi trovare impreparati al momento della ripartenza accogliendo i visitatori in totale sicurezza.

E’ proprio in questo settore, messo a dura prova dalla pandemia, che si intravede, con questo provvedimento, un barlume di speranza nel poter a breve lanciare anche qui a Matera un programma di certificazione di “safe tourism” alla stregua di altre località con un forte appeal turistico.”