La questione era stata accantonata durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Raffaello De Ruggieri ma una risposta,ai privati che intendevano realizzare il Teatro Tenda a borgo Venusio, andava data comunque. E così la sentenza del Tar del dicembre scorso ha chiesto espressamente alla nuova Amministrazione, guidata dal sindaco Domenico Bennardi, di farlo altrimenti il Prefetto avrebbe nominato un commissario ad acta. L’assemblea ha esaminato la questione ravvisando l’assenza di presupposti per andare avanti con una variante urbanistica. E così è stato. Il commento del sindaco chiude la vicenda, ma ribadisce la disponibilità ad esaminare progetti che coniughino fattibilità e sostenibililtà. Ma la città, e questa è stata una delle pecche dell’anno da capitale europea della cultura, non ha ancora messo mano al capitolo teatro. Per il ”Duni” siamo al quando sarà possibile, a causa di una vicenda amministrativa e giuridica, che non consente di mettere mano al progetto di riqualificazione nonostante il Comune abbia acquisito il prestigioso cineteatro.

Il Consiglio comunale di Matera nella seduta del 20 febbraio ha negato l’autorizzazione alla variante urbanistica che avrebbe consentito di costruire un Teatro tenda in un’area agricola a ridosso di Borgo Venusio.

La vicenda era iniziata nel 2018 allorquando un’impresa, poco dopo aver acquistato dal Comune l’area, aveva presentato la richiesta di variante. La Giunta all’epoca riconobbe l’interesse pubblico alla realizzazione urgente di un teatro che, secondo la stessa Giunta, avrebbe consentito di ospitare le manifestazioni previste in occasione di “Matera Capitale europea della cultura per il 2019”. Il procedimento andò avanti in sede di conferenza di servizi ma il precedente Consiglio comunale, cui spettava l’ultima parola sulla variante, dopo aver esaminato la proposta, decise di non deliberare in attesa di ulteriori approfondimenti.

Il 28 dicembre 2020 il Tar Basilicata, cui gli imprenditori si erano rivolti per impugnare il silenzio inadempimento dell’Amministrazione ed ottenere la condanna del Comune all’adozione di un provvedimento espresso, ha ordinato all’Ente di decidere sulla richiesta di variante ed ha stabilito che, in caso di ulteriore inerzia, dopo sessanta giorni avrebbe provveduto il Prefetto di Matera quale commissario ad acta.

Il nuovo Consiglio comunale non ha voluto rinunciare alle prerogative che la legge assegna all’assise cittadina ed ha voluto affrontare immediatamente la questione, per porre fine all’inadempimento originato nel 2019, fornire una risposta all’impresa ed evitare, così, che il potere comunale fosse, in via straordinaria, esercitato dal Prefetto.

Nella seduta del 20 febbraio, dopo un’articolata discussione, il Consiglio ha negato la variante urbanistica.

Il Sindaco Bennardi ha commentato così la vicenda:

“Con la delibera di oggi abbiamo voluto affermare con forza che un Consiglio comunale non può nascondersi dietro un dito o, peggio, trincerarsi dietro un silenzio. La legge prevede l’obbligo delle Amministrazioni di decidere con provvedimento espresso e motivato proprio perché i cittadini non possono rimanere vittime dell’inerzia, dell’inefficienza o semplicemente della mancanza di coraggio di un’Amministrazione. Oggi questo Consiglio comunale ha mostrato coraggio ed ha affrontato a viso aperto la questione, senza lasciare la ‘patata bollente’ al Prefetto che tra qualche giorno sarebbe intervenuto come commissario ad acta. Si è osservato anzitutto che il suolo in questione è un suolo agricolo, comprato come suolo agricolo ed al prezzo di un suolo agricolo da un’impresa che, dopo pochi mesi, ha chiesto la variante. Il Consiglio ha ritenuto che siano oggi venute meno quelle ragioni di urgenza e di straordinarietà che avevano indotto la precedente Giunta a dichiarare nel 2018 l’interesse pubblico alla costruzione di un teatro tenda a Borgo Venusio. In proposito ricordo che dopo il 2018 non solo è stata inaugurata la Cava del Sole ma è stato anche acquisito il Teatro Duni. D’altra parte, è evidente che nel 2021 non si può ritenere ancora sussistente ed attuale l’interesse pubblico alla realizzazione di un teatro che, in ipotesi, avrebbe dovuto ospitare gli eventi per ‘Matera 2019’. Il Consiglio comunale ha anche rilevato che l’area in questione presenta un particolare pregio paesaggistico anche in considerazione della vicinanza ad un Borgo che è stato un vero e proprio laboratorio di urbanistica alla metà del secolo scorso. Nelle mie linee programmatiche di mandato avevo preannunciato una particolare attenzione al consumo di nuovo suolo (da evitare quando si possa recuperare e rigenerare l’esistente), alla tutela dell’ambiente, del paesaggio rurale e del patrimonio culturale. La decisione del Consiglio di oggi è coerente con tali linee programmatiche e blocca un’operazione che avrebbe inferto un’altra ferita ad un territorio fragile ed unico come quello che circonda Borgo Venusio. Ovviamente ci spiace per le aspettative degli imprenditori che sono rimaste frustrate, ma certamente ciò non è dipeso da noi. Voglio rassicurare, però, il mondo economico e produttivo. Questa non è e non sarà l’amministrazione dei ‘no’ ad ogni iniziativa imprenditoriale. Siamo, anzi, pronti a fornire il massimo supporto a progetti che sappiano coniugare le necessarie esigenze di sviluppo e di profitto con la tutela dell’ordinato assetto del territorio, del paesaggio e dell’ambiente. Il richiamo allo ‘sviluppo sostenibile’ non può essere solo uno slogan, ma deve diventare nei fatti un principio giuridico che possa ispirare, come in questo caso, le scelte dell’Amministrazione”.

PER GIOVANNI ANGELINO(UDC) IMPRENDITORIA PENALIZZATA

Angelino (UDC provincia di Matera) attacca il sindaco di Matera: “Bennardi si vergogni, chi fa impresa va sostenuto e non respinto”.
Il Consiglio comunale di Matera nella seduta del 20 febbraio ha negato l’autorizzazione alla variante urbanistica che avrebbe consentito di costruire un teatro tenda in un’area agricola a ridosso di Borgo Venusio. Parte così il comunicato stampa dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Domenico Bennardi, a trazione Movimento 5 Stelle e sostenuta anche da Europa Verde-PSI, Matera 3.0 e Volt.
La motivazione? Sarebbe venuto meno l’interesse pubblico, gli eventi per “Matera 2019”, per il quale nel 2018 gli imprenditori interessati avevano chiesto già alla precedente giunta comunale l’autorizzazione alla variante urbanistica necessaria per realizzare l’investimento su un suolo acquistato come terreno agricolo. I grillini di Matera, guidati dal sindaco grillino Bennardi, ancora una volta hanno imposto ai propri alleati la propria visione di città. Con la solita filastrocca già sbandierata in campagna elettorale che prevede il no al consumo di nuovo suolo e sì alla tutela dell’ambiente, del paesaggio rurale e del patrimonio culturale è stato negato agli imprenditori la possibilità di realizzare a proprie spese un nuovo contenitore culturale a pochi chilometri dal centro cittadino, per ospitare quei grandi eventi che non si potranno mai organizzare per esempio al teatro Duni. Per chi organizza eventi un conto infatti è avere una disponibilità di mille posti, tanti ne dispone il teatro Duni e un altro è poter contare su almeno 2500 spettatori, capacità prevista per il progetto a Venusio. Il “Gran teatro” di Matera, questo il nome scelto dall’impresa per il nuovo teatro tenda al borgo Venusio, per i grillini non s’ha da fare. Il Movimento 5 Stelle di Matera e il sindaco Bennardi con il cinismo che contraddistingue questi dilettanti allo sbaraglio, hanno negato in Consiglio comunale la possibilità di creare nuovi posti di lavoro con la scusa della tutela dell’ambiente. Ma questi signori hanno visto almeno il progetto prima di provare a giustificare una scelta vergognosa come quella registrata nell’ultima seduta del Consiglio comunale? Quando si tratta di sistemare gli amici degli amici nel palazzo comunale nessuno deve aprire bocca perché i grillini non devono giustificare nulla a nessuno, quando si tratta di favorire occupazione e sviluppo dell’economia non solo dicono no ma pretendono anche di giustificare con argomenti che non stanno né in cielo né in terra le scellerate decisioni politiche che penalizzano Matera e tutto il territorio che potrebbe essere favorito da nuovi investimenti. Il progetto del Gran teatro al borgo Venusio per il momento resta nel cassetto. Ma se nessuno, quando i grillini non saranno più al governo della città, vorrà nuovamente provarci, il Movimento 5 Stelle avrà sulla coscienza anche questo “No” pesante che avrà messo la pietra tombale sullo sviluppo della nostra città. Una città a vocazione turistica come Matera ha bisogno infatti di strutture adeguate per ospitare grandi eventi. Matera 2019, caro sindaco Bennardi, non è solo l’anno in cui Matera è stata capitale europea della cultura. Matera 2019 doveva essere un trampolino di lancio per nuove occasioni di sviluppo della città dei Sassi, invece con la scelta di affossare il progetto del “Gran teatro” al borgo Venusio la sua Amministrazione si sta confermando la peggiore di sempre nella storia di Matera.

NICOLA CASINO (Forza Italia) : Occasione persa

Comunicato Stampa

TEATRO E AREA FIERA A VENUSIO. NICOLA CASINO: “UNA OCCASIONE DI SVILUPPO PERSA PER MATERA”

“Una occasione di sviluppo persa per la città di Matera”. Così il consigliere comunale Nicola Casino, capogruppo di Forza Italia, commenta la scelta della maggioranza in Consiglio Comunale che ha negato l’autorizzazione alla variante urbanistica per la realizzazione di un teatro tenda e di un’area fieristica a borgo Venusio. “Una scelta incomprensibile -afferma Casino- che mortifica l’iniziativa imprenditoriale privata e priva la città di un contenitore culturale polivalente che avrebbe potuto costituire un passo importante verso il rilancio della cultura, proprio in un’ottica post pandemica, atteso che il teatro Duni è inutilizzabile e rimarrà off-limits a lungo, poiché necessita di lavori di ristrutturazione ed adeguamento funzionale”.
“Ieri in Consiglio comunale -continua Casino- si è consumata una pagina triste della storia amministrativa della città perchè la maggioranza a trazione illiberale-grillina ha bocciato un progetto di investimento privato che avrebbe visto sorgere alle porte della nostra città un teatro ed un’area fiera di cui a Matera si parla da tempo. Due opere che avrebbero rivalutato il ruolo della periferia rappresentando, al contempo, una concreta occasione di rigenerazione urbana, concetto, quest’ultimo, tanto caro al sindaco Bennardi, ma rimasto finora solo uno dei tanti argomenti elettorali. Ieri c’era la possibilità di avviare concretamente un processo di rigenerazione urbana del borgo Venusio ma il sindaco Bennardi e la sua maggioranza hanno posto il veto, infischiandosene delle ricadute occupazionali e più in generale delle ricadute economiche che un’operazione del genere avrebbe avuto sulla città. Perché la nascita di un teatro e di un’area fiera avrebbero portato a cascata una valorizzazione di tutto il borgo progettato dall’architetto Luigi Piccinato stimolando la possibilità di riqualificare questo gioiello dell’architettura neorealista”.
“Questa interessante occasione di sviluppo culturale, sociale ed economica – conclude Casino – è stata affogata nella culla dal Sindaco Bennardi, nell’indifferenza totale della maggior parte dei consiglieri comunali di maggioranza, silenti e non in grado di offrire proposte alternative. Manca a questa maggioranza visione e cultura di impresa, manca progettualità e lungimiranza; doti che avrebbero potuto innescare un processo virtuoso di rigenerazione e valorizzazione del borgo, legandolo ad una accezione economica più moderna ed innovativa poiché un teatro a ridosso di una zona fieristica sarebbe stato il luogo ideale per convegni e meeting legati al mondo espositivo, oltre ad essere un ulteriore contenitore nell’offerta delle infrastrutture culturali di Matera”.

Matera, 21 febbraio 2021


IL CORAGGIO E LA COERENZA DELL’AMMINISTRAZIONE BENNARDI

Sulla vicenda del cosiddetto “ Teatro Tenda”, per il Movimento 5 stelle di Matera è stato sin troppo semplice identificare la coerenza politica dell’Amministrazione Bennardi nel rigettare una variante urbanistica ipotizzata in un’era con una prospettiva turistico-culturale, per la città, sulla rampa di lancio, rispetto allo stato attuale dove risulta fondamentale consolidare le risultanze di Matera2019 e garantire un’oculata gestione del settore.

La linea di demarcazione tra buone politiche di Amministrazione e azioni, che hanno poco a che fare con il bene comune, si evidenzia necessariamente sulla capacità di saper interpretare la sostenibilità sociale e ambientale, prima di tutto, di opere che hanno grande impatto sul territorio.

Non è assolutamente in discussione che il rapporto pubblico-privato rappresenti, forse, l’unica chiave di lettura possibile per una città che aspira ad occupare ancora una posizione di primissimo piano nella progettazione della ripresa del paese.

Ma gli attacchi delle opposizioni, in tal senso, risultano alquanto ingiustificati e strumentali per almeno un paio di motivi:

il primo, è che non si comprende come le opposizioni, che hanno governato a braccetto l’intero percorso (10 anni) di Matera ECOC2019, si accorgano solo ora dell’opportunità degli investimenti in cultura dei privati, essendosi rese responsabili del mancato coinvolgimento così come dimostra la totale assenza di partner privati strutturali nel board della Fondazione Matera2019;

il secondo, (che poi giustificherebbe il primo), è la totale mancanza di visione strategica che le opposizioni mostrano presentandosi alla discussione del Consiglio Comunale esclusivamente con accuse verso la presunta perdita di una opportunità, senza aggiungere alcun dato oggettivo che servisse a consolidare una scelta diversa da quella fatta dalla maggioranza e abbandonando l’aula, mostrando mancanza di coraggio evitando di esprimersi ufficialmente sugli importanti provvedimenti che arrivano in Consiglio, anche perché siamo certi che dietro questo modo di fare non ci sono interessi nascosti.

E proprio questi dati oggettivi dimostrano l’intelligenza politica della coalizione Bennardi:

per definizione (invitiamo a leggere il Rapporto Palmer), la curva delle prospettive delle Capitali Europee della Cultura prevede, pandemia a parte, una fase fisiologicamente calante nei primi anni successivi a quello definito “faro”. Pertanto un progetto indicato come sostenibile nel 2018 oggi presenta necessariamente importanti fattori di rischio che, se pur a carico di un’impresa privata, ricadrebbero inevitabilmente sul tessuto sociale, di per sé già fragile, di un borgo come quello di Venusio.

Questo livello di ragionamento è ben chiaro nelle linee programmatiche del Sindaco Bennardi, dove alla base delle scelte si legge, innanzitutto, l’analisi dei bisogni reali della città e la ferma volontà di perseguire obbiettivi di grande importanza così come dettato dall’agenda 2030 della Comunità Europea. Pertanto a fronte di un progetto che non abbiamo difficoltà a definire superato, le logiche amministrative guardano, attraverso investimenti nel settore della cultura e del turismo, a risolvere atavici problemi ambientali che hanno fortemente condizionato lo sviluppo di quartieri storici di Matera.

Sarà certamente l’apertura al confronto, con i cittadini ed in particolare con gli imprenditori e le associazioni del settore, lo strumento che il Movimento 5 stelle Matera intende favorire a garanzia di processi di analisi ed individuazioni dei fabbisogni, studio delle aree e delle strutture esistenti per valorizzare le scelte che il Sindaco Bennardi vorrà fare, durante i 5 anni di governo che lo attendono, per permettere a Matera di continuare ad essere una Capitale della Cultura in cui, siamo certi, si confronteranno Governi ed Imprese proveniente da tutto il mondo.

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Matera Cinque Stelle


CONFINDUSTRIA SU TEATRO TENDA

COMUNICATO STAMPA

Teatro e area fiera a Venusio: “Visione miope che mortifica la libera intrapresa”
Il Dg Carriero commenta la bocciatura alla variante del progetto per la realizzazione della struttura

MATERA, 22 febbraio 2021 – “La mancata autorizzazione del Consiglio Comunale di Matera alla variante urbanistica per la realizzazione del teatro e dell’area fiera a Borgo Venusio è una scelta sbagliata nella sostanza e miope nella visione. Si decreta così la fine di un progetto frutto della lodevole iniziativa imprenditoriale della Gestinn Matera srl, nato ormai tre anni fa, con l’ambizioso obiettivo di realizzare, con capitali esclusivamente privati, un’opera dalla valenza strategica che avrebbe consentito alla Città dei Sassi di compiere un deciso salto di qualità nella propria offerta di strutture adeguate a ospitare manifestazioni ed eventi”. E’ duro il commento del direttore generale di Confindustria, Giuseppe Carriero, all’esito del voto dello scorso sabato in Consiglio comunale.

Si tratta di una scelta dalle gravi conseguenze che mortifica non solo l’iniziativa privata ma anche l’interesse collettivo, in considerazione della scarsa dotazione di contenitori che la città ancora sconta, senza significative inversioni di tendenza prevedibili nel breve periodo.

“Oltre agli evidenti danni diretti che tale decisione comporta – ha spiegato ancora il Dg Carriero – a svantaggio dell’impresa che aveva programmato l’investimento e che opera in un settore già di per sé duramente colpito dalla crisi economica generata dal Covid 19 e dalla conseguenti misure restrittive di contenimento del virus, vanno considerati anche i risvolti occupazionali della mancata attuazione del progetto che prevedeva 50 nuovi assunzioni (dirette e indirette). A tutto questo si aggiunge anche che preoccupa, e non poco, l’idea di base che sottende a tale scelta e che attiene alla visione necessaria al rilancio di Matera. Giustificare la rinuncia valutando non più attuale l’interesse pubblico alla sua realizzazione solo perché l’anno di Matera Capitale Europeo della Cultura si è già concluso denota una sottovalutazione dello sforzo complessivo e collettivo di cui la Città ha fortemente bisogno per riprendere il cammino di virtuosa crescita bruscamente interrotto dalla pandemia”.

“L’augurio – conclude Carriero – è che l’amministrazione comunale voglia approfondire l’argomento e rivedere le proprie determinazioni, guadagnando un atteggiamento maggiormente orientato alle ragioni dello sviluppo”.