C’è poco da stare allegri…nella ex capitale della cultura e del divano, Matera, e nei tanti centri della Basilicata che attendono che qualcosa si muova con l’inconcludenza e la vacuità dello slogan del turismo di prossimità o all’aria aperta nelle bucoliche dimensioni di un video promozionale alla camomilla. Il blocco dei flussi turistici procurati dal virus a corona, insieme al silenzio seguito alla chiusura dell’anno di Matera capitale europea della cultura, la dicono tutta su quanto andava fatto e non è stato fatto a suo tempo (senza pianificazione, naturalmente) per vendere bene le nostre risorse sul mercato delle vacanze. Ci provano ancora una volta i sindacati, con le associazioni, gli enti locali, la Fiavet a fare sistema e a rimboccarsi le maniche. Si parte da un Dossier sul quale confrontarsi e dalla marcia sul lavoro e per Matera 2019, che mantengono intatti proposta, contenuti e provocazione. Ma servono fatti, competenza e lungimiranza. Con le chiacchiere i ”vedremo, faremo” non si muove l’economia. Anzi, si arretra. E allora partiamo da quello che abbiamo accantonato…
Rilancio del brand di Matera capitale europea della cultura 2019 e attivazione di una offerta integrata con itinerari che coinvolgano l’intera Basilicata. E’ l’obiettivo del ” Dossier” messo a punto da Cgil, Cisl, Uil e da alcune associazione sul tema ” Il futuro della Basilicata, turismo culturale dopo covid-19”. Il programma presentato a Matera, che coinvolge anche Provincia e Comune di Matera, per un confronto con la Regione Basilicata, è articolato in cinque itinerari. Sono ”Matera tra rocce e cultura” dai rioni Sassi all’habitat rupestre, “Basilicata tra calanchi e poesia”, ”Basilicata tra boschi e frastagliate guglie”, ” Basilicata jonica: un territorio giovane, dal cuore antico” e ” Basilicata dei dolci paesaggi bradanici”. Il lavoro contiene una scheda-proposta sulla mobilità turistica nelle aree interne provinciali e sul turismo post covid 19 dell’associazione Agenzie di viaggio e turismo Fiavet”, sull’attivazione di una campagna di marketing che ‘focalizzi’ la Basilicata come regione dai grandi spazi e dei piccoli paesi deserti, per un turismo sostenibile e per un turismo di prossimità. I promotori hanno legato l’attivazione delle proposte all’avvio di un tavolo di concertazione, che svolga la funzione di orientamento, monitoraggio e verifica del progetto di intervento e rilancio del turismo locale. La palla torna alla Regione, ma prima delle vacanze…

il dossier

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