L’assessore Nicola Trombetta lascia il comune di Matera per approdare come assessore al comune di Gioia del colle al ramo aeronautica. Queste le sue prime rotonde aeree realizzate.”

Cosi scriveva ironicamente Paolo Irene su facebook qualche giorno fa. Ma dovrà farsene una ragione. Nicola Trombetta, come era ampiamente prevedibile, non ha alcuna intenzione di prestare la sua esperienza ad altre città del territorio.

Anzi ha tutta l’intenzione di ritornare quanto prima ai piani alti del Comune e magari con la fascia da primo cittadino che ha per altro così ben indossato in tante circostanze.

Potrei candidarmi a sindaco” è -infatti- il virgolettato eloquente del titolo di una sua intervista pubblicata oggi su La Gazzetta del mezzogiorno, subito rilanciata con enfasi da se medesimo sul suo profilo facebook, riportandola per altro integralmente (per chi volesse leggerla:  https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2746987678728037&id=100002504947021)

Insomma, risparmiarsi questa infelice viale del tramonto dell’amministrazione cittadina è un sollievo che deve aver ricercato fino ad ottenerlo l’ex assessore, diciamolo. Qualche tardivo sparo a salve sul primo cittadino, preceduto da buone parole di circostanza dispensate dal suo profilo social per i vecchi e nuovi assessori della quinta giunta De Ruggieri (“I miei più sinceri auguri di buon lavoro alla nuova Giunta Comunale di Matera. Ottimi i nuovi innesti e tutti i riconfermati” fb -9-1-2020), non sono riusciti a mascherare la soddisfazione di avere le mani libere per potersi giocare al meglio la partita elettorale, nel mentre gli altri rimangono lì a fare da bersaglio per tutti coloro che si candidano contro questa esperienza di governissimo.

E così non pago delle interviste concesse a tutti i quotidiani locali in questi giorni, in una escalation comunicativa che deve averlo evidentemente gasato non poco, non ha resistito a travestirsi da novello Gigi Marzullo -così giusto per sfottere Muscaridola- e sul suo profilo facebook, poche ore fa, si è fatto la classica domanda e si è data la risposta. Anzi più d’una. Eccole:

-“Buon pomeriggio Trombetta, la chiamo per un intervista”.
-” Eccomi, mi dica, di cosa vogliamo parlare”.
-“Ho letto che sarà nuovamente in corsa per le prossime elezioni comunali. Volevo chiederle se lo farà ancora nel Partito Democratico”
-” La strategia del Partito Democratico è quella di perdere le prossime elezioni a Matera. Dagli ultimi accadimenti mi rendo conto che hanno valutato che anche senza di me ce la possono fare.”
-“……

E allora eccolo guardare sornione alla prateria che gli si dipana davanti senza i lacci e laccioli che evidentemente ha sentito stretti addosso in una esperienza in cui rivendica di aver dato alla città non solo rotonde….come va puntigliosamente elencando (https://giornalemio.it/politica/non-solo-rondo-nelleredita-di-trombetta-anche-nuove-scuole/) .

Insomma è giunto il momento di tentare il grande passo da comandante in capo. E la sua convinzione per il futuro di Matera è lapidaria: «La città non ha bisogno di uomini di cultura con le etichette ma di figli del popolo. Gli incantatori aiutano solo a far passare la serata. Serve, invece, il dialogo con i cittadini ed ascoltare lo loro istanze».

Che si cominci a fare chiarezza sugli attori che intendono scendere in campo in questo percorso elettorale è cosa buona e giusta.