HomePoliticaTremate, tremate il bullo di Rignano è tornato

Tremate, tremate il bullo di Rignano è tornato

A volte ritornano…ed è sempre un horror. A volte ritornano anche i bolliti (https://giornalemio.it/politica/renzi-il-bollito/), perchè non contenti aspettano di essere ribolliti (https://giornalemio.it/politica/arrieccovi-il-ribollito/).

E’ il caso del bullo di Rignano che dopo essere stato asfaltato (usando il suo stilnovo) dagli elettori prima con il referendum e poi con le ultime politiche torna a dettare legge.

Come se nulla fosse accaduto. O meglio, per lui e per i suoi,  quello che è accaduto non è certo colpa sua, di una politica sbagliata, ma degli italiani che non hanno capito e che ora devono scontare una pena, devono soffrire e poi …….lo devono invocare come il salvatore.

Grullo chi ha creduto alla sua ennesima bugia “non parlo per due anni” (immemore della madre delle sue panzane ” se perdo il referendum mi ritiro a vita privata“).

Quello che è incredibile non è il suo reclamare ciò che ritiene suo: questo PDR in cui ha infilato tutti suoi cloni sia nella direzione che tra i nominati in parlamento grazie alla ennesima porcata di legge da lui varata a colpi di fiducia. Lui con questo contenitore, per quanto ridotto ai minimi termini, sa di poter esercitare un pezzo di potere ed assicurarsi la vecchiaia. Perchè mollarlo ad altri? Lui comunque sarà sempre eletto…..non lo ha ricordato qualche giorno fa a chiare lettere?

Il povero Martina e qualcun’altro che è ancora rimasto a fargli da foglia di fico forse ci hanno creduto per davvero che gli facessero fare il “reggente”….ma era del moccolo, mica del partito (non si erano capiti bene).

La cosa sconcertante è invece vedere come tanti elettori, tanta gente comune perbene che in questo partito ci hanno creduto, continuano a reggergli bordone.

Uno che ha distrutto questo partito riducendolo a quello che è oggi, dopo averlo ricevuto in dote in condizioni molto migliori. Uno che ha perso tutte le elezioni, dopo le primissime europee, senza mai consentire una discussione sul perchè di quelle continue sconfitte.

Uno che ha fatto in tutti i modi per accompagnare alla porta tutti coloro che non la pensavano come lui, che ha portato il partito di cui era segretario alla debacle del referendum e poi alla drastica separazione da una larghissima parte dei suoi elettori alle ultime politiche.

Ebbene ad uno così, normalmente: nel momento in cui insiste a voler continuare a fare danni, che ha la faccia tosta di voler tornare a dettare la linea ….verrebbe accompagnato alla porta, non diciamo a calci nel sedere….ma con una fermezza similare.

E invece no! Ci sono quelli che… lo acclama come un eroe, uno statista, uno che ha ancora buoni consigli da dare.

Incredibile? Ma no, nulla di strano in un Paese in cui c’è ancora chi vota e si ostina a considerare proprio leader un pregiudicato pluricondannato. Uno che è perciò ineleggibile ma viene ricevuto dal Presidente della Repubblica per le consultazioni.

Tutto ciò è l’anormalità che avanza e che diventata normalità. E’ il “rensusconismo” ragazzi che impera, vince e convince. Facciamocene una ragione.

Berlusconi e Renzi rimangono le facce della stessa medaglia della decadenza politica di questo Paese. Della sua mercificazione e del ridurla a spot. Due zavorre di cui il sistema politico dovrebbe liberarsi per provare a fare qualcosa di nuovo e diverso. Ed invece le ricicla….come se i guai in cui siamo ora non dipendessero in larga parte proprio da loro due.

Ridete, ridete……..poi si va all’esattoria, recitava una battuta popolare.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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