HomePoliticaTra speranza e grinta ... e De Ruggieri citò don Tonino Bello

Tra speranza e grinta … e De Ruggieri citò don Tonino Bello

Una maratona di tre chilometrici consiglio comunali, dal bando rifiuti ai debiti fuori bilancio, che hanno consentito al sindaco di Matera dalla tempra inossidabile Raffaello De Ruggieri di tirare un sospiro di sollievo e di approdare al 2017 addentando pandori, panettoni e cartellate condite come vi pare e con un accenno di brindisi all’Anno che verrà.

Pericolo di naufragio allontanato, ma per ora rinviato in attesa di mettere mani alla nuova giunta visto che gli ammutinati dell’Arca di Noè, hanno preferito rispondere al clima natalizio con senso di responsabilità in attesa di mettere mano a quel ”cambio di passo” chiesto da tempo, con una giunta politica composta dalle persone giuste al posto giusto e l’ indicazione di un elenco di priorità.

Quando, come e dove accadrà non lo sappiamo, ma in questi giorni abbiamo visto sul campo che non conviene a nessuno o quasi tirar troppo la corda, visto che da Potenza -per quanti sono sensibili per vari motivi a quei riferimenti- hanno attualmente spago per legarea malpaena le proprie sedie su un impiantito traballante…e con una campagna elettorale all’insegna del ”si salvi chi può”.

Chi va in Parlamento e chi resta a casa? Chi farà posto a trombati o a nuovi arrivati, che hanno cambiato casacca in cambio di promesse?- Che stia per arrivare una scossa liberatrice o risolutrice?

Una volta c’era la peste di manzoniana memoria che, come una ramazza, ripuliva l’aria ammorbata…che purtroppo non ristagna solo in Val d’Agri. Ma ora? A Matera non resta che ringraziare i ”buoni di spirito” e le ”menti illuminate” che per senso di responsabilità, convenienza o altro consentono al governo municipale di andare avanti.

E poi i problemi della città vanno affrontati e ai cittadini va data una risposta e così De Ruggieri ha voluto fare gli auguri di Capodanno, chiudendo i lavori, citando i versi di Don Tonino Bello ” al quale mi nutro ogni giorno” ha detto il sindaco.

Eccoli sono condensati in ” Chi spera cammina” da Ascoltate e rallegratevi. 100 pagine di Tonino Bello, ed.Citta Nuova, 2005

“Chi spera cammina,
non fugge!
Si incarna nella storia!
Costruisce il futuro,
non lo attende soltanto!
Ha la grinta del lottatore,
non la rassegnazione
di chi disarma!
Ha la passione
del veggente,
non l’aria avvilita di chi
si lascia andare.
Cambia la storia,
non la subisce!”

E De Ruggieri , facendo gli auguri a tutti i consiglieri, e riferendosi alla grinta dei lottatori ha detto : ” Cerchiamo di essere tutti lottatori, viandanti, istituzionali per il 2017”.

E’ una speranza.. con tutti i detti e i luoghi comuni, tra vita e miglior vita, che la parola speranza porta con sè. Ma la speranza è l’ultima a morire…Bisogna avere fede.

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