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Toto in sella alla bici…e contro gli sprechi. Ma avrebbe preferito bando per acquisto privati

Pronta la risposta, articolata e piccata del consigliere comunale di Matera Augusto Toto nei confronti di ‘’Io Sud’’ https://giornalemio.it/politica/e-io-sud-chiede-a-toto-se-e-favorevole-al-bike-sharing/ in merito a una interrogazione sul finanziamento con risorse comunali del servizio di bike sharing per quattro mesi. Toto, che precisa di non essere contro la mobilità sostenibile, va oltre circa l’opportunità di finanziare il servizio di nolo di bici elettrica. Avrebbe preferito un bando per finanziare l’acquisto di bici da parte dei cittadini, come già accaduto in passato…Altro contesto. Se c’è domanda e se, soprattutto, si realizzano piste ciclabili ‘’protette’’ e allora avanti con il bando. E non sarebbe male che amministratori e consiglieri comunali, magari in bici, dessero il buon esempio per incentivare la mobilità alternativa. Anche con una pedalata…

COMUNICATO STAMPA / NOTA DI CONTROREPLICA
Oggetto: Bike Sharing a Matera. Consigliere Toto: «La transizione ecologica non si fa svuotando le casse comunali. Io Sud risponda dei 90 mila euro per 4 mesi, non della filosofia».
«La replica del gruppo consiliare “Io Sud” alla mia interrogazione sul servizio di Bike Sharing è il classico tentativo di buttare la palla in tribuna per non rispondere ai cittadini di Matera. Mi si accusa di essere “contro l’ambiente, il turismo e la modernità”, ma la realtà è molto più banale: la maggioranza è a corto di argomenti tecnici per giustificare un clamoroso pasticcio contabile.
Il gruppo “Io Sud” finge di non capire la differenza macroscopica tra la bontà di un servizio e la gestione fallimentare delle risorse pubbliche. Lo ribadisco chiaramente per evitare ulteriori mistificazioni: io non sono mai stato, e non sarò mai, contrario alla mobilità sostenibile o all’innovazione. Sono e sarò sempre contrario, invece, allo spreco del denaro dei materani e alla totale distorsione delle priorità amministrative.
La maggioranza ha evitato accuratamente di rispondere alle tre precise domande poste nella mia interrogazione. Visto che preferiscono la filosofia ai numeri, gliele riassumo in modo semplice, sperando in un sussulto di trasparenza:
1. La clamorosa contraddizione della Giunta in meno di 7 mesi: Con la Delibera n. 19/2026 dello scorso 4 febbraio, l’esecutivo cittadino aveva messo nero su bianco che la continuità del servizio sarebbe avvenuta “in attesa di reperire fondi esterni al Bilancio comunale”, escludendo esborsi diretti dall’ente. Oggi, a pochi mesi di distanza, assistiamo a un dietrofront totale: Io Sud si ritrova a difendere una determina dirigenziale che smentisce e cancella la linea politica espressa dalla sua stessa Giunta, impegnando ben € 88.882,12 di fondi propri comunali. Chi ha deciso questo cambio di rotta all’insaputa della città?
2. Un costo fuori mercato: Spendere quasi 90.000 euro di fondi ordinari per un servizio di soli 4 mesi (120 giorni) significa pagare la bellezza di oltre 22.000 euro al mese per il noleggio delle biciclette. Vi sembra una programmazione economica seria ed efficiente?
3. I dati di utilizzo: Prima di impegnare i soldi del bilancio ordinario, sono stati verificati i reali tassi di utilizzo del servizio da parte di residenti e turisti con report e dati alla mano, oppure stiamo finanziando un servizio al buio?

Se proprio questa Amministrazione voleva spendere quasi 90.000 euro per la mobilità elettrica, perché non ha proposto un bando comunale per assegnare contributi diretti ai cittadini per l’acquisto di biciclette elettriche proprie?
Con la stessa cifra si sarebbero potuti finanziare probabilmente lo stesso numero di bici messe a disposizione dei cittadini per i soli 4 mesi a noleggio. In questo modo, l’impatto ambientale sarebbe stato reale e duraturo nel tempo, ben oltre i miseri 4 mesi del noleggio privato. Soprattutto, i materani si sarebbero trovati in mano un mezzo di proprietà, senza l’obbligo di dover pagare ogni singola volta anche solo per poterlo utilizzare. Questa sarebbe stata vera mobilità sostenibile, non un costoso spot temporaneo.
Affermare che un’amministrazione seria debba occuparsi sia di strade sicure che di mobilità alternativa è condivisibile in teoria, ma smentito clamorosamente dai fatti. Sotto gli occhi di tutti i cittadini ci sono strade urbane in condizioni drammatiche e piene di criticità. Di fronte a questa emergenza quotidiana, decidere di prelevare risorse proprie dal bilancio ordinario per coprire un servizio temporaneo di 120 giorni tramite affidamento diretto è una scelta politica e amministrativa indifendibile.
La mia storia politica parla di rispetto per Matera e per i materani.
Io Sud lasci da parte la retorica e i finti attacchi personali: spieghi ai cittadini perché i loro soldi vengono usati per coprire le carenze di programmazione di questa Amministrazione.»

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