Venerdì scorso preso in edicola “Il Quotidiano del Sud”, come ogni giorno, ci è capitato di leggere prima il fondo di Lucia Serino “Attenti al sindaco” e poi l’articolo a pag.8 di Antonella Ciervo, un’intervista al Sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri dal titolo “Vittime delle tossine burocratiche”.

Confessiamo di averli riletti più di una volta perché non capivamo dove fosse la “battuta sprezzante” che stava “a indicare la crisi di un capoluogo” che aveva ispirato il fondo della direttora.

Ancor più misterioso era dove Erminio Restaino avesse letto quello che addebitava a De Ruggieri in un suo post su face book, lo stesso 11 settembre alle 10,09: “Ma che bisogno ha il sindaco di Matera per rivendicare le legittimissime esigenze della città capitale europea della cultura in tema di infrastrutture di denigrare sprezzantemente la città di Potenza? Io credo che l’unico scopo del novello ultras sia quello di legittimarsi con la sua comunità che, solo dopo pochi mesi, ha già compreso il tragico errore di e leggerlo sindaco. Ad un uomo di “cultura” non ho bisogno di ricordare che CAMPANILISTA è sinonimo di ” gretto, meschino, settario”. (Cit. Treccani)”.

Eppure basta leggere cosa scriveva quel giorno Antonella Ciervo per capire che la battuta citata nulla avesse a che fare con i potentini in quanto tali:

 “Raffaello De Ruggieri ama le citazioni colte ma detesta dilungarsi. Pensa per fare e non per dire, ma questa volta da dire ne ha: «C’è una tossina burocratica che non ha lungimiranza. Una volta si diceva “Si cammina per via Pretoria, ora si cammina per il Gallitello”. Il riferimento fin troppo chiaro è ad un fatto che il sindaco di Matera considera gravissimo e che è emerso nelle ultime ore.

«Nella programmazione regionale manca la Bradanica, il collegamento essenziali della Ferrandina-Gioia del Colle e manca una verifica corretta del raddoppio dei collegamenti ferroviari Bari-Matera. Bisogna recuperare, invece, la presenza politica all’interno della programmazione regionale. Non possiamo trincerarci dietro la ordinarietà dei finanziamenti da cui non avremo nulla per il 2019. Il vero problema è che il Governo nazionale, d’intesa con la regione Basilicata e la Puglia deve attivare iniziative finanziarie straordinarie che non attingano dai fondi europei, previsti come somme di integrazione non in sostituzione. Matera nel 2019 rappresenterà l’Italia, come ha confermato Nencini e dunque meritiamo il rispetto politico. Il viceministro mi ha assicurato che si attiverà sotto questo profilo»”.

E’ evidente il contrasto oggettivo tra le affermazioni del Sindaco di Matera, nella interpretazione autentica dell’intervistatrice e nella diversa lettura-interpretazione della Serino e di Restaino, cosa davvero difficile da comprendere considerato le due figure in campo!

Si può legittimamente non essere d’accordo sulla visione extraregionale del futuro sviluppo di Matera e dintorni del Sindaco che non guarda forse con particolare fiducia alle potenzialità del capoluogo di regione. Ma se Potenza è in crisi profonda (e c’è da augurarsi che trovi il bandolo per uscire) lo è non per colpa del Sindaco di Matera e delle sue visioni….

Anche perché quando lui dice (sempre nella stessa intervista) che : “Viviamo, però, nell’isolamento e nei silenzi istituzionali, anzichè rompere gli steccati e creare un quadrilatero di sviluppo (Bari-Taranto-Matera e parte della Basilicata) come punti nevralgici su cui costruire non solo la nuova immagine del Mezzogiorno, ma una nuova storia. Abbiamo queste ambizioni, ma dobbiamo declamarle”…ci sembra che vada ben oltre l’interrogativo sul “come trasformare Matera2019 in Basilicata 2019” e che abbia lo sguardo più ampio verso un “Sud2019”.

Ovviamente questo nuovo Sindaco della Città dei Sassi dovrà dare prova della validità dei suoi propositi ma ci sembra non utile un atteggiamento prevenuto nei suoi confronti, soprattutto se basato sul nulla.

Comunque nel mentre scrivevamo queste note, abbiamo ricevuto (e di seguito riportiamo il testo integrale) la  replica di De Ruggieri all’episodio e che parla senza mezzi termini di “una gaffe giornalistica”.

 

Raffaello de Ruggieri – Sindaco di Matera:

 

“La mia asserita dichiarazione di guerra nei confronti del Governatore della Basilicata appartiene al rituale di una comunicazione che amplifica, distorcendole, notizie e parole per meglio attrarre e “solleticare” attenzioni esterne.

Nel corso di una conferenza stampa, rispondendo ad una specifica domanda, ho segnalato che nel piano di viabilità trasmesso dalla Regione al Ministero erano state omesse infrastrutture essenziali per la città di Matera (Bradanica e Ferrandinda – Matera – Gioia del Colle). Ho quindi sentito la necessità di denunciare questa “distrazione” che andava necessariamente superata.

Ricordando, poi, esperienze pregresse mi sono solo permesso di raccontare come la struttura amministrativa regionale – angolata nelle problematiche ora di Via del Gallitello, ieri di Via Pretoria – a volte non registri esigenze che investono altre aree lucane.

Innescare sulla leggerezza discorsiva di tale battuta un attacco corrosivo a Marcello Pittella risulta, quindi, improprio ed arbitrario.

Inoltre, il titolo di stampa così aggressivo stride con la realtà delle sostanziali alleanze intessute in questi ultimi mesi tra la Regione Basilicata e la Città di Matera.

Il Governatore della Basilicata e il Sindaco di Matera sono, infatti, attualmente impegnati in una fecondità di rapporti per governare, al servizio dell’intera regione, la designazione di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.

E’ una continuità di intesa che con costanza si realizza non solo nel doveroso rapporto istituzionale tra enti, ma soprattutto all’interno della Fondazione Matera-Basilicata 2019, occasione anch’essa per individuare, concordare e definire obiettivi strategici non solo per la città di Matera ma per l’intera regione.

La fecondità di questa comune e consolidata responsabilità istituzionale non può, quindi, essere svilita da un “accidente” comunicativo, che, volendo essere misericordiosi, potrei definire una gaffe giornalistica.”