Raffaello De Ruggieri al ballottaggio del 14 maggio contro Salvatore Adduce, con l’apparentamento di quattro delle cinque liste che hanno consentito ad Angelo Tortorelli, dopo l’accordo con Nicola Benedetto, di raggiungere il 12 per cento dei suffragi e 4500 voti.

L’intesa è stata verbalizzata  dal segretario generale, Antonio Fasanella, poco prima delle 12 di domenica 7 giugno alla presenza dell’avvocato Raffaele De Ruggieri e di rappresentanti delle liste di Angelo Tortorelli ( Leonardo Ventrella, Francesco Paolo Porcari, Alessandro Tortorelli) a seguito di un confronto fra le parti che ufficializza la ”dichiarazione di collegamento” per il turno di ballottaggio delle liste Osiamo per Matera, Lavoro e SVILUPPO, Ci piace Matera e Cambiamo Matera.

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Una intesa supportata da poche righe che sintetizzano le linee del percorso comune, che sarà meglio argomentato in un documento ufficiale.

Sono state registrate -riporta la nota- e consolidate opinioni, valutazioni e prospettive in ordine agli obiettivi di sviluppo, alle modalità di gestione e di amministrazione degli interessi della città ispirate alla trasparenza, al rigore, alla partecipazione della comunità materana, alle scelte che occorrerà compiere e qualificare per conseguire il traguardo fissato al 2019. Una comune sensibilità, lo spiccato senso dell’autonomia e della responsabilità, la spinta verso un radicale  rinnovamento degli stili della politica, l’impegno a valorizzare i migliori talenti, le attitudini e le competenze disponibili in ispecie giovanili. hanno congiurato perchè una situazione formale attraverso l’apparentamento delle liste intorno al candidato congiunto sindaco Raffaello De Ruggieri rapresentasse il patto pubblico di una intesa politica, progettuale e politica per Matera 2019”.

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La diffusione della notizia dell’intesa ha aperto al dibattito e alle ipotesi -come un tam tam da porta a porta, da smartphon a ipad- ai possibili ritorni in termini di suffragi tra i due contendenti, che si sono  soffermati nelle ultime ore sulle polemiche legate alla materanità, alla Fondazione Matera -Basilicata 2019 e a progetti di pubblica utilità.

La città vorrebbe sentir parlare più di fatti e di lavoro ma la campagna elettorale, ahinoi, è fatta anche di slogan e polemiche spesso rilanciate ad arte dai socialforum.

Contano fatti e dati.

Salvatore Adduce (Pd)  ha ottenuto il 31 maggio scorso  il 40,13 per cento e 14.458 voti mentre le sette  liste il 46,42 per cento. Raffaello De Ruggieri ha raggiunto il 36 per cento con 12.970 voti, con le nove liste il 35,532 per cento. Angelo Tortorelli aveva ottenuto 4.677 voti pari al 12,98 per cento mentre le cinque liste (con Matera al centro)  il 12,07 per cento.

La somma algebrica favorirebbe il candidato Raffaello De Ruggieri. Conteranno molte le motivazioni, lo stato d’animo, dei candidati di quelli che sono stati eletti e di quanti sono rimasti delusi o al palo.

La molla del premio di maggioranza di quattro consiglieri al vincitore dovrebbe consentire di recuperare ”qualcuno” e il varo di una ”giunta politica”, almeno per metà, altri.

Alla coalizione del candidato sindaco vincitore toccherà il 60% dei consiglieri e il resto a chi perderà questo match finale oltre a seggio attribuito al candidato sindaco del movimento cinque stelle, Antonio Materdomini.

Nè quest’ultimo, nè Franco Vespe (l’Altra Matera) e nè Antonio Cappiello (Noi con Salvini) si schiereranno con alcuno. Il loro elettorato ha espresso consensi pari al 10 per cento e si orienterà come vorrà.

Caccia ai voti? E continuano a ”cacciarli” anche quanti nei due schieramenti di Adduce e De Ruggieri non ce l’hanno fatta…  e controllano una per una, in attesa dei dati ufficiali, sezione per sezione.

Così accoppiate dell’ultima ora, strategie da prove di forza hanno fatto saltare accordi per un ”sostegno” promesso, garantito e non mantenuto…. Un ”tradimento” non mantenuto che brucia ancora e non servono pacche sulle spalle, giustificazioni ipocrite all’insegna del  ”sarà per un’altra volta” o del ”poi vediamo”.

Nemmeno le orazioni beneaguranti a san Santino o le preghiere da confessionali delle congreghe dello Spirito Santo o dei Figli di Maria fanno recuperare i voti persi.

Si va al ballottaggio e che vinca il più credibile nei programmi, nelle capacità organizzative e nelle cose da fare.

Il ”Bue”, simbolo di Matera, spera nella biada buona per andare avanti…

 

P.S.

Poco dopo aver pubblicato il nostro articolo, la lista ‘’Matera al Centro’’, una delle cinque che ha sostenuto Angelo Tortorelli si sfila e annuncia che sosterrà Salvatore Adduce.

Ad annunciarlo è stato il segretario provinciale del Centro Democratico, Pasquale Stella Brienza, area che aveva portato alla creazione della lista insieme a “Lavoro & sviluppo Matera al centro’’ a sostegno dell’imprenditore e consigliere regionale Nicola Benedetto. Uno strappo destinato a lasciare altre polemiche, come se non ce ne fossero già abbastanza.

Ecco quanto pubblicato on line da “Il Quotidiano del Sud”:

Colpo di scena in tarda mattinata da parte del Centro Democratico che fa capo alla lista “Matera al centro”, unica a non aver sottoscritto l’apparentamento con De Ruggieri. «Non ci interessano quote di potere» ha scritto infatti  il segretario provinciale del partito, Pasquale Stella Brienza che in una nota sostiene ufficialmente la candidatura di Salvatore Adduce.”

…..e da “Sassi Live”: “Ma dopo aver appreso la notizia ufficiale dell’apparentamento tra Tortorelli e De Ruggieri, il  segretario provinciale del Centro Democratico Pasquale Stella Brienza ha annunciato di non condividere la scelta della coalizione “Osiamo” e che pertanto la lista “Matera al centro” che fa riferimento al partito “Centro Democratico” al ballottaggio sosterrà il candidato sindaco Adduce.”