HomePoliticaTORTORELLI E’ ‘’BENEDETTO’’ DA UN POKER DI LISTE CIVICHE

TORTORELLI E’ ‘’BENEDETTO’’ DA UN POKER DI LISTE CIVICHE

Un matrimonio celebrato nella cappella gentilizia di Palazzo Gattini e un riferimento biblico all’Arca di Noè, con la ‘’Tortorella Benedetta’’ con il rametto d’Ulivo, hanno sugellato l’intesa elettorale tra Nicola Benedetto (Centro  democratico) e Angelo Tortorelli (Osiamo per Matera) per le comunali 2015.

Sarà il presidente della Camera di commercio a rappresentare entrambi e con l’apporto di quattro liste nella corsa alla candidatura a sindaco per il quinquennio 2015-2010.

Un passo indietro…quello di Benedetto, che una settimana fa era stato indicato dal sindaco Salvatore Adduce quale supporto alla sua candidatura, e due avanti con  Tortorelli che potrà contare sulle liste “Osiamo per Matera- Tortorelli sindaco”, “Matera al centro- Tortorelli sindaco’’, ‘’Cambiamo Matera- Tortorelli sindaco’’ e “Lavoro e sviluppo- Tortorelli sindaco’’.

I due hanno precisato di voler dar voce alla città del fare e hanno indicato le potenzialità di “Matera 2019’’ per dare impulso all’economia locale.  Ne sapremo di più dopo la messa a punto del programma. Nel frattempo spazio alle motivazioni che hanno portato all’alleanza, supportata come ha ricordato Nicola Benedetto, anche dalle indicazioni del sondaggista della trasmissione tv  “ Porta a Porta Nicola Noto sulla richiesta della gente di ‘’sviluppo e lavoro’’ e sul fatto che al ballottaggio andrebbero Angelo Tortorelli e Raffaele De Ruggieri (Matera 2020).

L’imprenditore, che ha investito nel 2002 su Matera destinando “Palazzo Gattini’’ a struttura ricettiva di pregio e che si intende trasformare l’ex Mulino Alvino in un  polo dell’agroalimentare ‘’tutto da gustare’’, ha fatto riferimento alle difficoltà del  Pd e alla scelta di rifiutare un assessorato nella nuova giunta Pittella in corso di allestimento a favore della città.

Sono da sempre per scelte libere e autonome e per un impegno continuo sui problemi – ha detto Benedetto. L’intesa elettorale con Tortorelli va in questa direzione. Sono al secondo mandato in Regione e sono critico quando è il caso di farlo. La Basilicata ha bisogno di ‘’straordinarietà’’ scelte e risposte concrete. Ritengo che una figura come il viceministro Filippo Bubbico possa azzerando tutto dare equilibrio e certezza a Matera e alla Basilicata. Quanto a noi ribadisco che al ballottaggio non ci sarà alcun apparentamento’’.

Angelo Tortorelli, utilizzando la similitudine che ‘’Due sindaci sono meglio di uno’’ ha detto che la ‘’scommessa non è finita’’. “ Ci faremo in quattro, riferendosi alle liste – ha commentato Tortorelli-  ma siamo disposti a coinvolgere anche altri. La nostra forza è il civismo, quello della gente che vuole impegnarsi per cambiare. Matera 2019 è una opportunità, insieme alle qualità della vita che abbiamo indicato nelle linee del programma e nelle pagine bianche che abbiamo messo a disposizione per eventuali suggerimenti’’.

Campagna elettorale che si vivacizza, dunque, dopo la presentazione del candidato sindaco Francesco Vespe con la civica “L’altra Matera’’ Liberiamo La Basilicata, Verdi, Azione Civile, L’Alternativa e Giustizia civile”. L’astronomo e scacchista, che nel 1994 si cimentò nella candidatura a sindaco con la lista dei Popolari, intende dar voce agli invisibili”.  Un altro importante ambito -ha detto Franco Vespe- è quello di progettare e disegnare L’Altra Città. Vorremmo fare una cosa rivoluzionaria: far precedere il piano regolatore dei mattoni dal piano regolatore sociale. Ovvero fare uno sforzo cognitivo, empatico e relazionale per capire i bisogni, le emergenze, le priorità sociali da affrontare perché il patrimonio sociale della nostra città non sia mortificato. Poi sulla base della mappa anche geografica e topografica dei bisogni della nostra città pensare di progettarla anche con i mattoni. Vogliamo,infine, valorizzare l’ambivalenza meravigliosa di Matera  città dal Cuore antico ma con un presente sbilanciato nel futuro, con i suoi centri scientifici e tecnologici di eccellenza, con la sua Università. Attraverso la presenza di questi centri si potranno impostare nuove politiche industriali che possono andare oltre l’epopea del salotto o, addirittura, la lunga stagione della Fiat a Melfi”.

Da una civica al un movimento che ne comprende forse una decina, come Matera 2020. A supporto del candidato Raffaele De Ruggieri ci sono anche i socialisti del Ps che hanno confermato la ‘’scelta laica’’ del partito verso un candidato dai requisiti condivisi. Il presidente Innocenzo Loguercio, i consiglieri comunali Gianfranco De Palo e Michele Lamacchia, hanno ricordato i non facili rapporti nel centro sinistra, il mancato coinvolgimento del Pd e la scelta condivisa di guardare oltre per il bene della città.

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E non è l’unico pezzo del centrosinistra a sostenere il candidato di Matera 2020 c’è  anche ‘’Matera capitale ideale’’ con Vincenzo Santochirico, Angelo Cotugno e altri.

Quanto al candidato sindaco Salvatore Adduce,con “Matera vince ancora’’  proseguono gli incontri con la città e l’attività amministrativa caratterizzata da incidenti di percorso – non preventivati – come quello del mancato trasferimento del mercato del sabato dal rione San Giacomo alla zona Paip 2. Una vicenda che lascia perplessi per le modalità e la tempistica, davvero rara, che hanno portato alla emissione del provvedimento di sospensiva del Tribunale amministrativo regionale, accogliendo il   ricorso di alcuni commercianti ambulanti pugliesi. L’incontro promosso dal prefetto Antonella  Bellomo con il presidente del Tar, e alla presenza dello stesso Adduce, in attesa della camera consiglio dovrebbe accelerare chiarimenti e scelte definitive sulla vicenda.

E la parola ‘’scelta definitiva’’ caratterizza la formazione delle liste.  Tante le difficoltà sulla parità di genere e sulla ‘’dote’’ di voti che le donne dovrebbe garantire, meglio ancora se fanno da traino e viceversa con i candidati uomini. Scelte che coinvolgono anche il web, i socialforum e gli sms. Ma gli inviti vanno fatti di persona, guardandosi negli occhi e stringendosi la mano, anche se si ricevono dei ‘’No’’ perché gli impegni sono stati già presi o ci sono candidature spaccafamiglie.

I ‘’cinquestelle’, intanto, hanno lanciato la campagna per la scelta degli assessori, mentre i cittadini sono contattati per la  consegna di santini e da inviti a prendere un caffè. Appena 10 giorni per  presentare le liste e poi l’attesa del voto del 31 maggio. Che vinca il più capace, convincente e …più fortunato.

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