martedì, 7 Febbraio , 2023
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Torna in Consiglio regionale Giorgetti (al posto di Carlucci) ma non più nel M5S

Al primo punto all’ordine del giorno del Consiglio regionale del 29-11-2022 vi è stata la presa d’atto della comunicazione dell’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte di Appello di Potenza per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato numero 9970/2022 del 14 novembre 2022 che ha stabilito la sostituzione nella carica di consigliere regionale per la lista Movimento 5 Stelle di Gino Giorgetti al posto di Carmela Carlucci. Giorgetti nel suo intervento, particolarmente polemico con il M5S da cui è stato candidato ed eletto ma nel quale non si riconosce più, ha comunicato l’adesione al Gruppo Misto.

Questo il suo intervento in aula:Grazie, Presidente. Mi permetta subito di dire che per me è un onore e un onere essere di nuovo in questo Consiglio Regionale della Basilicata e poter rappresentare i cittadini di questa nostra splendida regione. Finalmente giustizia è stata fatta. Sono trascorsi quasi 3 anni dall’ultima mia apparizione in questa assise, non per mio demerito, ma per colpa di chi voleva ad ogni costo sedere su quella seggiola, trincerandosi dietro un’illegittimo provvedimento dell’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte d’Appello di Potenza, sottolineo illegittimo provvedimento perché è così che lo ha definito la sentenza 9970 del Consiglio di Stato, massimo Giudice amministrativo in Italia.

Qualcuno ha detto:Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova”, eppure in questi 3 anni sono stato costretto a difendere il mio ruolo e la mia dignità, perché nonostante l’evidenza dei fatti e dei documenti gli autori di ciò raccontavano la loro distorta versione per giustificare ciò che avevano fatto. Anni nei quali sono rimasto fedele a quegli ideali che mi fecero aderire al Movimento 5 Stelle, principi che però non ritrovo più nel partito 5 Stelle, perché ormai si tratta di un partito con una struttura piramidale dove di democrazia diretta è rimasto solo un vago ricordo.

Fino a qualche anno fa gli esponenti del Movimento 5 Stelle non avrebbero mai accettato che un’ingiusta questione giuridica mortificasse la sacrosanta volontà del popolo, ma in questi anni il silenzio e l’omertà hanno oscurato quegli ideali che per fortuna ancora animano molti cuori, purtroppo non quelli dei vertici del partito 5 Stelle. L’ipocrisia è il maggiore dei mali, perché nasconde malafede e intenti di tenere nascosti fatti ai cittadini. Io, invece, credo che solo con l’onestà intellettuale si possa salvare il nostro Paese e che uno dei problemi maggiori del nostro Paese sia il fatto che una grande maggioranza della classe dirigente tenda ad accettare compromessi al ribasso.

Ho aderito al Movimento 5 Stelle perché condividevo gli ideali: giustizia, uguaglianza, politica dal basso, democrazia diretta, tutela e difesa dei cittadini, lotta contro la casta, ma in quegli anni c’è stata una vera manipolazione di questi ideali per mero tornaconto personale. Ho dovuto prendere atto della realtà dei fatti, un partito 5 Stelle aggrappato alla seggiola, seduto al tavolo per stringere accordi con la stessa casta che avrebbero dovuto combattere, snaturando quello che noi attivisti avevamo fatto, quello per cui avevamo combattuto, per cui avevamo sofferto e per cui avevamo impegnato non solo tempo e denaro, ma avevamo anche sacrificato affetti, famiglia ed amicizie. La mia non è una decisione semplice, ma non posso negare l’evidenza di un partito 5 Stelle che ha di fatto rinnegato i suoi ideali e che indossa una maschera pur di intercettare il voto antisistema per poi consegnarlo allo stesso sistema di potere che dicono di combattere. Alla luce di questo come posso rappresentare un movimento che ormai non rappresenta neanche più se stesso? Ecco perché considero doverosa ma coerente la mia adesione al Gruppo Misto.

Presidente, mi permetta due parole sull’attività di questa assise. Come ho detto, ormai sono passati 3 anni dall’ultima mia apparizione in questa assise ed oggi guardando l’ordine del giorno vedo ancora mozioni ed interrogazioni che ho presentato io personalmente nel 2019. Mi auguro che adesso tutta questa mole di lavoro che c’è all’ordine del giorno si possa col tempo smaltire e che questa assise decida di portare a termine tutti questi lavori ed anche l’aspetto investigativo. Governatore Bardi, mi rivolgo a lei, ben venga lo sconto sulla bolletta del gas, però non si pensi che questo possa essere considerata la panacea a tutti i mali della nostra regione. Ritengo sia necessaria da parte vostra una scossa a tutto questo incedere un po’ incerto. Questo Governo Regionale – sempre che nelle prossime ore non cada, ma vedo che con l’ingresso dei… il ritorno dei colleghi Leone e Piro probabilmente avete i numeri – è tenuto a impegnarsi perché questo ultimo anno e mezzo di legislatura venga sfruttato per azioni mirate al sostegno dei cittadini e allo sviluppo di questa terra. Pertanto da par mio, governatore, da oggi considererò personalmente ogni singolo atto portato in voto in questo Consiglio Regionale, valutandolo e votandolo singolarmente, puntando soltanto a ciò che mi sta a cuore, cioè al benessere dei cittadini della nostra regione. Grazie.

Sulla seduta consiliare e sulle dichiarazioni di Giorgetti il Gruppo consiliare M5S Basilicata ha diffuso il seguente comunicato stampa:

 “Ancora una volta abbiamo assistito, nella seduta del Consiglio regionale, a nuovi colpi di scena che non fanno intravedere nulla di buono in questa legislatura. Abbiamo preso atto della comunicazione del verbale dell’ufficio centrale regionale presso la Corte di Appello di Potenza relativa alla proclamazione a consigliere regionale del candidato Gino Giorgetti, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n.9970 del 14 novembre 2022.
Ringraziamo Carmela Carlucci per il lavoro svolto in questi anni e le auguriamo il meglio per il prosieguo dell’attività politica all’interno del M5S. Il suo contributo – ne siamo certi – continuerà ad essere prezioso. E’ stato un onore per noi condividere con lei mille battaglie in questi anni. Battaglie sempre a sostegno della Basilicata e del popolo lucano.
L’ex Consigliere del M5S, Gino Giorgetti, ha deciso di aderire al Gruppo Misto e nella sua dichiarazione in aula, non senza livore, si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni che rispediamo al mittente e che sono state prontamente smentite dal Consigliere Gianni Perrino. Respingiamo fermamente tutte le accuse scomposte, ipocrite e inutilmente velenose – ma ognuno ha il suo stile – lanciate dal Giorgetti in occasione del suo ritorno in Consiglio regionale.

Registriamo, inoltre, la presenza in aula dei Consiglieri Leone e Piro, una vera e propria “bombola d’ossigeno” per una delle maggioranze più sgangherate e litigiose della storia di questa regione. La solita gestione senza autorevolezza del Presidente Cicala ha dato spazio all’ennesimo regolamento di conti tra ex colleghi della maggioranza con la solita gestione dell’aula disordinata che inizia a diventare a dir poco stucchevole. Tuttavia, per mantenere il numero legale necessario per mandare avanti i lavori, si è reso necessario il soccorso delle ormai consolidate stampelle di Italia Viva e del redivivo Giorgetti. Inutile stare a commentare le solite elucubrazioni degli equilibristi Braia e Polese. Lo ribadiamo con convinzione. Un modo per mettere un punto definitivo a questa esperienza disastrosa c’è ed è quello di sfiduciare il Presidente Bardi: noi siamo pronti.”

Gianni Perrino

Gianni Leggieri

Movimento 5 Stelle Basilicata – Consiglio Regionale

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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