Ma ti candidi alle regionali con le civiche del Pd? Angelo Cotugno, consigliere comunale per la lista “Matera capitale” a sostegno della maggioranza trasversale (nota come Arca di Noè)che tre anni fa elesse sindaco Raffaele De Ruggieri, sull’argomento glissa e licenzia la cosa con una battuta legata alla sua passione musicale. ” Angelo Cotugno – dice- si dedicherà al suo Hobby preferito che è il canto. E poi farà la vita del pensionato…e proprio perchè c’è un calderone di liste civiche , mettersi dentro significa essere bolliti in un brodo avvelenato da risentimenti e polemiche che non sono mai sopiti. E’ il fuoco che cova sotto la cenere”. Parole chiare, ma forse di attesa e con tanti volponi, teste di legno e ”teste di melone” in giro c’è da aspettarsi di tutto quando si lavora al potere per il potere, alla poltrona per la poltrona e con Matera oggetto di ”svendita e vendita ” al migliore offerente. Ma Angelo Cotugno, con una tessera mai rinnovata nel Pd è ”tornato all’ovile”, è dentro o fuori all’attuale maggioranza ? Nata quest’anno, ricordiamo, dopo due passaggi strategici : Il ritorno del capogruppo del Pd Salvatore Adduce, sconfitto alle comunali 2015, con delega perpetua del sindaco De Ruggieri nel cda e quindi presidente della Fondazione Matera 2019 e con l’ingresso ”responsabile” di una parte del Pd nella maggioranza al Comune. Atto che ha portato alla fuoriuscita dalla ex maggioranza,per vari motivi, del centro destra (Forza Matera-Forza Italia, Matera si muove-Fdi ,l’assessore Enzo Acito)e prima ancora dell’assessore socialista Valeriano Delicio.
” Sono in maggioranza – commenta Cotugno. Io, del resto, ho , abbiamo vinto la campagna elettorale . Ciò non toglie che mantengo uno spirito critico, perchè le cose devono funzionare, vanno fatte e devono essere chiare. La politica deve essere in grado di governare, di allargare la partecipazione. Quanto alla tessera del Pd. No…Di cosa parliamo? Non c’è il Pd, non c’è il partito, non c’è progetto. Non cè la Sinistra, anzi è stata cancellata e sappiamo da chi, perché e per come. Non ci sono forze nuove che si impegnino. Si pensa a mantenere posizioni…E poi lo hai detto tu siamo in un calderone e disorientamento, con tante anime in pena. Lasciamo perdere”. Una lista dei cantori, allora, con tanto di “laur..eola” in testa? ” Io continuerò a fare il cantante – conclude. Ma è una parola esagerata. Quando si ricostruirà, se si ricostruirà una nuova realtà e spero che siano in grado di farlo i giovani, saremo lì- se ce lo chiedono -a dare una mano. Adesso è tempo che i giovani si riapproprino del proprio destino. E del resto siamo alla presentazione del libro di Mario Capanna sull’esperienza del ’68. Le cose non si ripetono. Ma serve una mezza rivoluzione…
” Ci vorrebbe, allora, un ”48” risorgimentale ? ” No con il 48 si sfascia- conclude. I giovani devono essere ribelli e prendere il posto di quanti non hanno capito e non vogliono capire per il bene di Matera, della Basilicata dell’Italia, che debbono mettersi da parte. Quanto a me sono già di lato e non solo io. L’invito è a cacciare quelli che non si muovono, ma facendo politica. Guardate il Governo, cosi non va. Alcuni valori vanno rispettati come la Costituzione, il lavoro, la solidarietà, la legalità, le regole a cui tutti si debbono attenere e invece si pensa ai selfies, a fare immagine, a difendere il proprio orticello, fare polemiche e la gente soffre”. Cotugno, intanto, prova la voce e un ”Do” di petto per i canti in consiglio comunale e con la sua polifonica, in attesa dell’anno che verrà e dei segnali (se ci saranno) di cambiamento – ma ne dubitiamo- nella politica locale.