78.452 preferenze, a tanto ammonta il bottino elettorale dell’onorevole Gianluca Rospi nel collegio uninominale di Matera- Melfi –Pisticci con il Movimento 5 Stelle. Oggi l’onorevole Rospi è lontano dal Movimento, ha dichiarato la sua incompatibilità da qualche giorno lasciando non poche perplessità in un bacino elettorale enorme se rapportato al numero di elettori lucani, un plebiscito così mai nessun deputato, neanche ai tempi d’oro della politica della mai dimenticata Democrazia Cristiana e del suo antagonista per eccellenza il Partito Comunista Italiano.
Ho chiesto cosa sia successo e l’onorevole Rospi, ostentando tranquillità, mi ha raccontato di una situazione che da molto tempo si trascina all’interno del Movimento. “Non c’è dialogo, le decisioni vengono prese da un ristrettissimo gruppo di persone, senza chiedere né informare. Non si lavora bene così, e questo succede già da qualche mese dopo la competizione elettorale di marzo 2018. Il Movimento non è più quello che si è proposto a me. Gli ideali che avevamo condiviso sono rimasti un ricordo dei primi tempi. Io sono il referente parlamentare di un territorio con tanti problemi ed avevo condiviso con i miei elettori delle possibili soluzioni”.
L’onorevole Rospi continua come un fiume in piena “Ad esempio volevo iniziare un cammino per riformare la Legge sulla Urbanistica, al fine di evitare nuovo consumo di territorio e dare impulso al miglioramento ed alla manutenzione del territorio. Era negli intendimenti iniziali, si è tutto per ora arenato nelle burocrazie ministeriali senza che in Parlamento sia iniziato un vero progetto legislativo. Anche i ‘provvedimenti’ del ministro Costa orientati a salvare le coste ed il mare dall’inquinamento dovuto all’uso della plastica e di altri abusi, sono ancora parole sulla carta senza effetti reali, nonostante il ministro sia una persona affidabile e fattiva. Voglio dire, il Movimento voleva fare la rivoluzione che non è mai arrivata.”
“Il livello culturale di molti colleghi della politica è veramente molto basso. Un grande problema che ha creato un limite anche al Movimento. Dove non c’è cultura, non c’è confronto, nascono ostacoli, e l’attività politica tutta viene limitata, quasi paralizzata l’attività parlamentare, un problema di democrazia. La scarsa o nulla competenza, la carenza culturale, sono un problema trasversale che tocca tutte le formazioni politiche. Quando abbiamo votato il Bilancio, a dicembre, mi sarei aspettato più apertura, più confronto. Sono stato ascoltato soltanto telefonicamente per riferire come avrei votato. Alla mia risposta che preludeva ad un non voto mi sarei aspettato una richiesta di chiarimenti dal Movimento, in considerazione del fatto che avevo palesato le mie perplessità anche pubblicamente. Mi è stato solamente chiesto di votare la fiducia al Governo, senza altro, come a dire non ci interessa il tuo parere, solo il tuo voto.”
Ho chiesto se il cambiamento al Governo, la convivenza con il PD, avessero comportato un maggiore disorientamento all’interno del Movimento, un dissenso. Rospi mi ha risposto :
“No, il malcontento è cominciato già qualche mese dopo la vittoria di marzo 2018. I vertici del Movimento piano piano si sono allontanati dalla base, ignorando che noi eletti, in Parlamento abbiamo il dovere di rapportarci al territorio. La vicinanza al PD non ha sostanzialmente cambiato il processo di fermento interno, forse lo ha soltanto accelerato. Tra l’altro nel PD ci sono tante correnti e tante posizioni diverse tenute insieme da una strutturazione diversa. Anche nel periodo in cui abbiamo governato con la Lega avevamo gli stessi problemi.”
“Bisognerebbe che il Parlamento elevasse la qualità culturale di molti dei componenti, che si aprisse alle discussioni costruttive. A questo proposito sono stato promotore di un intergruppo parlamentare che abbiamo chiamato ‘Cura della Casa Comune’, ispirato all’enciclica ‘Laudato Si’ di Papa Francesco, che propone incontri sul tema dell’ambiente, sulla cura del territorio sulla centralità della persona. Mi sono impegnato anche perché nell’attività parlamentare i problemi dell’ambiente e della persona non sono stati il focus come ci eravamo proposti all’inizio. L’avrete capito che mi sento più un moderato di centro disposto a dialogare con tutti da sinistra a destra. Il dialogo lo ho sempre cercato. Ho lasciato il Movimento perché non mi hanno consentito il dialogo”.
In buona sostanza l’onorevole Gianluca Rospi ci sta dicendo che gli abiti del Movimento 5 Stelle li ha sentiti presto stretti, come sente anche l’esigenza di lavorare in un Parlamento più qualificato. Ho ancora chiesto se il M5S ha ancora delle chance di risalita, considerata la condizione attuale e le continue fuoriuscite.
“Solo a patto che riprenda la strada originaria che lo teneva vicino alla gente e agli iscritti piuttosto che alle burocrazie di palazzo evitabili soltanto con una ampia visione del futuro”.
Fino ad ora non ho affondato il dito nella piaga, ma dopo questa costruttiva vaghezza sul rapporto con il Movimento passo a sondare i rapporti personali, le relazioni con gli elettori, i ‘compagni d’avventura’, il futuro di Matera. Comincio con chiedere come possa pensare di gestire il rapporto con gli elettori che comunque sentono tutto il peso di un cambiamento di rotta. Hanno votato un candidato del Movimento 5 Stelle e si ritrovano con il proprio rappresentante nel Gruppo Misto, traditi nella fiducia.
“No, nessun tradimento, io manterrò gli intendimenti ed i programmi già proposti in campagna elettorale. Mi hanno eletto loro rappresentante e porterò avanti soprattutto la promessa principale, quella della tutela dell’ambiente in Basilicata, un tema di scottante attualità che la politica ancora non prende in seria considerazione. In Basilicata dobbiamo affrontare i problemi della Val d’Agri vessata dalle estrazioni petrolifere, e dobbiamo preoccuparci della prossima decisione sulla individuazione del Sito Unico di Stoccaggio delle scorie nucleari. Intendo portare questi argomenti sui futuri tavoli di discussione, aprendo a tutti e valutando ogni possibilità”
Ricordo all’onorevole Rospi che ha subito un duro attacco personale dal consigliere del comune di Matera in quota al M5S, Antonio Materdomini, che lo ha con veemenza invitato alle dimissioni dal ruolo di Deputato in quanto avrebbe tradito il mandato degli elettori che lo hanno votato in quota al M5S. Inoltre Materdomini lo accusa anche di essersi vantato di essere latore di emendamenti alla Legge di Bilancio approvati senza copertura finanziaria, una operazione di facciata.
“L’attacco di Antonio Materdomini mi ha colpito profondamente, perché da un amico ti aspetteresti al massimo una richiesta di chiarimenti. Non è andata così. Voglio ricordare a Materdomini che nella funzione di Parlamentare ho portato alla discussione gli emendamenti che lui stesso, insieme al Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, mi hanno sottoposto. Mi sono adoperato per ottenere l’approvazione di questi emendamenti nel Decreto Mille Proroghe a corredo della Legge di Bilancio. Gli emendamenti sono stati approvati ma è stata stralciata la copertura finanziaria che io non ho la competenza di ottenere. Il deputato porta in discussione e chiede l’approvazione, la parte finanziaria viene seguita da chi è organo di Governo. Doveva seguirla la Liuzzi che non è intervenuta. Comunque ho avuto sufficienti rassicurazioni telefoniche dal ministro Franceschini che al momento dell’approvazione del Mille Proroghe si provvederà alle coperture finanziarie degli emendamenti che per altro sono importantissimi per poter pianificare il futuro della nostra terra”
Manca poco alla tornata elettorale per la elezione del Sindaco della città di Matera, cosa succederà considerata la possibilità della presenza di molti volti noti?
“Credo che i Partiti così come li abbiamo conosciuti non abbiano molto da esprimere sul territorio cittadino. Piuttosto credo che il sistema delle Liste Civiche possa portare delle novità interessanti. E’ un progetto da elaborare e sono convinto potrà dare buoni frutti, soprattutto nuovi, pronti a lavorare per portare la città e la regione verso obbiettivi degni di un passato da Capitale Europea della Cultura.”
L’onorevole Gianluca Rospi è al Gruppo Misto della Camera dei Deputati e mantiene l’incarico di membro della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) con la rinnovata promessa di tenere fede agli impegni elettorali.
“Non intendo presenziare altre legislature dopo avere concluso gli impegni presi. Io un lavoro mio lo ho da prima di essere eletto”

Ho conseguito il titolo di Fotografo Professionista nel 1987 presso l’Istituto Europeo di Design (I.E.D.) di Roma con il massimo dei voti 110/110 (Corso Superiore Triennale di Fotografia). Dal 1987 ad oggi ho avuto moltissime esperienze lavorative nel settore della Comunicazione, Editoria, Marketing e Commerciale. E’ rimasta in me una grande passione per la fotografia, arricchita dalla voglia di scrivere e raccontare.