Ricordate la vicenda di Domenico Tataranno, già Sindaco di Bernalda eletto con liste di centro sinistra e che, folgorato sulla via di Damasco dal verbo salviniano, la dichiarata propria adesione alla Lega portò alle dimissioni di larga parte dei consiglieri e assessori della sua maggioranza e conseguente commissariamento? Ebbene lo stesso si è ora ricandidato per la stessa carica alle prossime elezioni anticipate del prossimo 3 e 4 ottobre. Tutto come da copione.

Ma lui è ancora salviniano e iscritto alla Lega o è stato solo un fuoco di paglia ed ora ci ha ripensato? Non è che l’aver aderito alla Lega, scelta rivelatasi essere una pietra al collo così pesante da averlo fatto cadere giù dal piedistallo di primo cittadino, ora sia vissuta da impedimento alla risalita a quello scranno per cui è meglio liberarsene?

Perchè questa domanda? Il dubbio viene nel leggere una dichiarazione attribuita a Pasquale Cariello  (responsabile provinciale della Lega, nonché Consigliere regionale) e contenuta in un comunicato stampa (diffuso il 10 settembre 2021) a firma congiunta dal Comitato Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto e del Movimento Astensionista Politico Italiano (http://www.cittadiniattivibernalda.it/comunicati.html) in cui è scritto che:

Domenico Tataranno, senza alcuna ombra di dubbio, non ha mai richiesto e non ha alcuna tessera della Lega. Domenico Tataranno si è avvicinato al partito Lega grazie ad incontri istituzionali che ogni sindaco coltiva nella sequela di incontri provinciali, regionali e nazionali al fine di elaborare progetti e strategie di comune interesse e di pubblica utilità per il proprio comune. Detti incontri avvengono ordinariamente con tutti i sindaci e con tutti i partiti che rappresentano tali livelli istituzionali. Su Tataranno è stata compiuta invece una grave strumentalizzazione politica tutta mediatica, prima al fine di farlo decadere da sindaco, mentre è in atto un’attuale campagna denigratoria finalizzata, ora, all’esclusiva conquista del potere comunale da parte di partiti avversi.

A meno di una smentita di Cariello questa versione sarebbe una riscrittura dell’intera vicenda. Una svista, una montatura, un complotto.

Ma è una tesi che non regge considerati i commenti dei dirigenti della Lega lucana (basta fare una banale ricerca in rete), compreso quelli di Cariello che parlavano di “adesione alla Lega“. Come in questo comunicato del marzo scorso a firma congiunta sua con Roberto Marti e Amedeo Cicala che riprendemmo in coda ad un nostro articolo sulla vicenda (https://giornalemio.it/politica/il-suicidio-politico-di-tataranno-non-piu-sindaco-di-bernalda/)  in cui i tre scrivevano: “Domenico Tataranno fino a ieri era il migliore degli amministratori oggi, dopo l’adesione alla Lega non lo è più?”.

Oppure questa con  il Senatore Roberto Marti – Commissario Regionale della Lega Basilicata che dichiarava ( il 20 febbraio 2021) esplicitamente: “Oggi la comunità della Lega in Basilicata cresce in maniere forte e sana, grazie all’adesione del Sindaco di Bernalda Domenico Tataranno, giovane medico proveniente da una esperienza politica civica che oggi sceglie con convinzione di fare la sua prima tessera di partito alla Lega. Per me e per tutti i militanti della Lega è un grande onore”.  (https://www.sassilive.it/cronaca/politica/domenico-tataranno-entra-nella-lega-marti-lega-basilicata-e-un-onore-ingresso-nella-lega-del-sindaco-di-bernalda-il-benvenuto-di-pepe-senatore-lega-cariello-consigliere-regionale-lega/)

A fronte di tanta evidenza, non sappiamo quale sia il senso dell’iniziativa di coloro che si sono assunti la briga (dicono “su sollecitazione di molti cittadini di Bernalda e Metaponto, in vista dell’inizio della campagna elettorale “) di incontrare “il responsabile provinciale della Lega, nonché Consigliere regionale Pasquale Cariello” per  ottenere queste “delucidazioni e chiarimenti politici sulla vicenda” della  “decadenza dell’ex Sindaco di Bernalda Domenico Tataranno” , ma una parola chiara agli elettori di Bernalda pensiamo sia dovuta. In primis dall’interessato e poi dalla Lega stessa.

Considerato che questa quisquiglia è costata a questa comunità l’interruzione di una consiliatura ed un periodo di gestione commissariale.

Verrebbe altrimenti da pensare che quella adesione alla Lega all’epoca sventolata con tanta enfasi oggi si voglia lavarla come una fastidiosa macchia, proprio come si faceva con Calimero, il pulcino piccolo e nero reso indimenticabile dai Carosello di tanti anni fa.

Ma sicuramente il giallo verrà chiarito.