Beh, nell’Italia dei campanili, sentire che le campane suonano all’unisono anche tra i protagonisti che a Potenza hanno partecipato, in piazza dan Bosco, al dibattito su ”Coesione, sviluppo e Mezzogiorno, organizzato dalla Camera del Lavoro di Basilicata, è di buon auspicio. E nella consapevolezza che occorre confrontarsi, lavorare insieme, per non perdere l’occasione unica di investire, attivare riforme, necessarie dopo la doppia crisi sanitaria ed economica procurata dalla pandemia da coronavirus e dalle varianti in corso d’opera.E la parola ” Patto” da riprendere o da rafforzare ha risuonato negli interventi dei relatori.


A cominciare dalla Ministra per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna e dal segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che hanno spaziato a 360 gradi su lavoro, reddito minimo, bisogni, vaccini, green pass e, naturalmente su Piano nazionale di ripresa e resilienza e Fondi di sviluppo e coesione che porteranno in Basilicata investimenti cospicui, a patto di presentare progetti credibili, concreti e di saper gestire bene, altrimenti ci penseranno a livello centrale. Del resto, sopratutto nei piccoli centri, e non solo, che hanno evidenti limiti di piante organiche sul piano qualitativo e quantitativo, è un problemi.

La Basilicata farà la sua parte come hanno assicurato il presidente della giunta regionale Vito Bardi e il segretario regionale della Cgil, Angelo Summa, insieme a Cisl e Uil, ricordando di aver presentato il Patto per il lavoro il 19 luglio scorso e il 18 febbraio 2020 il ”Patto tra i produttori” insieme alle associazioni imprenditoriali. Naturalmente i problemi dei ritardi della Basilicata ci sono e restano, pur avendo avuto un primato tra le regioni del Mezzogiorno e fino a otto anni fa -come ha ricordato Summa- nella programmazione dei fondi europei. Poi quella virtù e lungimiranza sono saltati, insieme al depauperamento di professionalità in quel settore. E i risultati si vedono…. con una radiografia socio economica messa a nudo, anche sul piano demografica dal direttore dello Svimez Luca Bianchi, che ha auspicato possa aumentare l’occupazione femminile e politiche per trattenere la generazione dei trolley e dei tablet. La Basilicata, al centro del Sud, come l’Italia al centro del Mediterraneo con le potenzialità delle scelte energetiche, ambientali e culturali. E qui conta il contesto nazionale e quello che il Governo riuscirà a portare avanti, nonostante le fibrillazioni da campagna elettorale (e non solo per le presidenziali) che vengono fuori periodicamente. Del resto, come ha ricordato il segretario della Cgil Maurizio, i problemi sono lì : lavoro, riforma fiscale, pensioni, servizi sociali e ha aggiunto quello della violenza alle donne con quel concetto di proprietà su un’altra persona che non deve esistere. Sfruttamento e basta…rileggendo Marx- Il dibattito, che può essere rivisto sulla pagina social della Cgil di Basilicata, è stato moderato Roberto Mania Giornalista de “La Repubblica”e introdotto dal segretario della Cgil di Potenza Giuliana Scarano .