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Sul Teatro Duni, il pingpong tra De Ruggieri e la Navona srl

E mentre dal quinto piano del Palazzo di città non è ancora arrivata alcuna reazione alle ultime evoluzioni della storia infinita della restituzione alla Città del cine teatro Duni (con l’ordinanza del Tribunale di Matera che ha riassegnato alla Navona srl porzioni dell’immobile), si registra un pingpong tra Raffaello De Ruggieri e Giovanni Carnovale della predetta società, iniziato con una prima nota dell’ex sindaco di Matera (https://giornalemio.it/politica/la-inquietante-bizzarria-della-vicenda-processuale-del-teatro-duni/) a cui è seguita una lunga risposta di Carnovale (che leggete più avanti) ed ora, a seguire, una ulteriore replica di De Ruggieri.

Ho letto con paziente sorriso -scrive l’ex primo cittadino- le considerazioni del legale rappresentante della Navona srl sulla vicenda del Teatro Duni di Matera. Al mio inquieto interlocutore riconosco il dono della indomabilità ed il caparbio eroismo nell’inseguire un irraggiungibile traguardo.
Questo eroismo disarmato trova conferma nella sua ampia replica, consistita in una miscela frammentata di riflessioni prive di utili appigli. È una evidente arrampicata sugli specchi che, tra scortesie e inesattezze, precipita inesorabilmente nel vuoto assoluto.
Prendo comunque atto che dall’intricato groviglio di notizie e di censure non emerge il superamento del vizio essenziale da me segnalato nel contratto “perfettamente in vigore”; vale a dire di aver onorato il puntuale pagamento dei canoni locativi. Detto silenzio è confermativo di una cronica, esistente morosità!
Quanto al resto è una simpatica corsa nei sacchi, caratterizzata da rovinose cadute… di stile!
Viene comunque confermata la mia lunga e personale attenzione al recupero di un edificio ritenuto patrimonio culturale e morale della città, la disponibilità di ottenere lumi dallo Studio Cancrini ed i miei continui viaggi romani per risolvere un insolubile problema.
Infatti, di fronte a posizioni proprietarie diversificate, al rifiuto di accettare il prezzo di vendita del teatro fissato dall’Agenzia del Demanio, alla presenza di una procedura espropriativa e al reperimento negli avanzi di bilancio comunale del finanziamento necessario per l’aggiudicazione giudiziaria del bene, ho partecipato all’asta pubblica, ho prodotto l’offerta prevista dal bando, ho versato la somma di € 2,8 milioni ed ho ottenuto il trasferimento del teatro al Comune di Matera.
Mentre era in atto questo iter procedurale ho ottenuto dalla Regione Basilicata e dal suo Presidente Marcello Pittella una somma aggiuntiva alle risorse ITI di € 4,5 milioni per il restauro della prestigiosa struttura culturale.
Al di là delle disinvolte denigrazioni del caparbio interlocutore, sono fiero di aver raggiunto il fissato obiettivo e di aver reso pubblico il nobile edificio materano progettato da Ettore Stella e voluto da materani ardimentosi e visionari come il dott. Conte, l’avvocato Latronico e il generoso imprenditore Antonio Andrisani.
Infine, è utile aggiungere che, con totale dedizione, lavoro per la città dall’anno 1956 e oggi continuo a dar vita ai miei anni (87) per migliorare le prospettive di futuro di Matera, di cui sono fiero e presente “abitante culturale”.
Mi fa quindi sorridere la spuntata affermazione secondo cui, nella vicenda del teatro Duni, io mi muova con rancore, non essendo più sindaco della città!
Non ho mai ambito essere un uomo di successo, ma solo un portatore di valori.
Per il resto sarà il tempo a gratificare o meno il mio lungo lavoro compiuto per Matera e non certo le gratuite e pretestuose illazioni di un interessato interlocutore.
Quanto alla giustizia: habent sua sidera lites…”.

Matera, 5 aprile 2023

Raffaello de Ruggieri
già Sindaco di Matera

La replica di Giovanni Carnovale (Navona srl) a Raffaello de Ruggieri

 “Caro signor Raffaello De Ruggieri, il sottoscritto Giovanni Carnovale e la sua società la Navona srl si erano quasi dimenticati volutamente e felicemente della sua esistenza dopo tanti anni di contrasto con la sua amministrazione, purtroppo l’obbligo morale di replicare alle sue sconsiderate e superficiali valutazioni rendono però felice il sottoscritto perché gli regalano la possibilità di replicare quanto lo stesso ha in serbo sin da quando ha avuto la fortuna di conoscerla. Lei sicuramente ricorderà quando si recava a Roma dai nostri avvocati, sempre educati, gratuiti e professionali nei suoi confronti, ed esprimeva loro la sua volontà di avviare un project finance finalizzato al recupero del teatro, i cui termini poi non ha mai rispettato. Per non parlare delle sue ripetute illusorie dichiarazioni anche pubbliche con cui prometteva ai proprietari del Teatro Duni di collaborare economicamente alla ristrutturazione dell’immobile Ricordo alcune sue storiche partecipazioni pubbliche, da sindaco, ad eventi organizzati dal sottoscritto al Teatro Duni, come quello alla presenza di Vittorio Sgarbi e poi di Oscar Farinetti, amici personali del sottoscritto, durante i quali lei si impegnava anche a livello nazionale al progetto finanziario di recupero del teatro insieme alla proprietà, essendo l’immobile ancora nel pieno e storico possesso della famiglia Andrisani. Quante illusioni per gli eredi di Antonio Andrisani, tra cui figura la madre del sottoscritto, unica dei figli Andrisani ancora in vita, la quale, mio caro signor De Ruggieri, ha sicuramente più diritto di lei ad amare e difendere il teatro costruito dal proprio genitore. E poi successivamente alle sue vane promesse (per cui lei è da molti conosciuto), quanta inutile corrispondenza per cercare una corretta vendita del teatro al prezzo richiesto dalla proprietà che lei ha sempre trascurato. Che confusione di dati nel suo ultimo comunicato, che sovrapposizione di soggetti e di storie miscelate a suo piacimento.

La vera bizzaria, caro signor De Ruggieri è che lei continua a parlare, con evidente arroganza, di un argomento che non le appartiene ormai da anni e di cui non se ne fa una ragione, dopo aver perso le elezioni. E poi? il trasferimento della proprietà al Comune di Matera in data 23 ottobre 2020. Qualche giorno dopo il trasferimento della proprietà al Comune, la conduttrice la Navona srl veniva spossessata del bene, anche grazie alla sua omissiva presenza. Perchè lei dimenticava di riferire al sindaco Bennardi che all’interno del teatro era presente una società conduttrice? Avrebbe forse evitato la condanna di questi giorni al Comune di Matera. Ma lei, caro De Ruggieri non era forse anche avvocato? A tal proposito occorre ricordarle che la detenzione per locazione ha la medesima tutela del possesso, ma non importa glielo ha già ricordato il tribunale di Matera con l’ordinanza del 28 marzo 2023, che tra l’altro si e espresso anche sulla effettiva validità della locazione. Ad un certo punto la comunicazione pubblicata su SassiLive.it a firma di Raffaello de Ruggieri ci porta alla follia letteraria, il signor Raffaello De Ruggieri si sente prima un professore di storia e letteratura: cita Pirandello, Alessandro Magno, parla di sofismi contrattuali, come se i tre Giudici del Tribunale di Matera non sapessero di greco e di latino quando il 28 marzo 2023 hanno emesso l’Ordinanza a favore della Navona srl.

Addirittura De Ruggieri si sostituisce ai giudici e garantisce sentenze scontate ed immediatamente esecutive a danno della Navona srl: suscitando, nei legali della Navona srl, ironie e risate come mai viste. Le stesse risate De Ruggieri le suscita inevitabilmente quando afferma che l’inquilino, che poi è un conduttore, non avrebbe esercitato attività commerciali: ma come caro De Ruggieri ? Forse quando eri sindaco non passeggiavi mai per Matera – adesso che la signoria vostra è in pensione però potrà avere il tempo durante una passeggiata, di avvicinarsi alle bacheche esterne del teatro Duni e accorgersi che sono ancora presenti le locandine dll’ultimo evento commerciale organizzato dalla Navona srl: una mostra d’arte straordinaria con una delle gallerie d’arte più importanti del mondo, l’ultimo dei tantissimi eventi organizzati dalla Navona srl prima di essere spossessata dell’immobile. Ad un certo punto De Ruggieri nella sua comunicazione si sente addirittura uno chef e parla di uova strapazzate e di frittate. Ebbene caro De Ruggieri è evidente che lei ha ancora esigenza di vetrina, malgrado ci risulti appunto la sua età da pensione. Lei continua a parlare senza conoscere i fatti, le carte processuali e gli istituti giuridici conseguenti, parla improvvidamente di morosità della Navona srl, pur sapendo che alla stessa era stato sottratto il godimento dell’immobile Teatro Duni, immediatamente dopo il trasferimento della proprietà al Comune, con tutti i danni conseguenti. Riferisce strane informazioni tranciando giudizi che non le competono nei confronti di tutti: contro l’Ordinanza del Tribunale di Matera del 28 marzo scorso, contro l’attuale Amministrazione Comunale di Matera, forse anche contro la Regione Basilicata, ma soprattutto, in deroga ad ogni deontologia professionale, contro i sui colleghi avvocati di entrambe le parti (ricordo peraltro la grande determinazione e professionalità dell’avvocato Enrica Maddalena Onorati, responsabile dell’ufficio legale del comune di Matera, nella conduzione del processo che l’ha vista addirittura vincere un grado dello stesso), che hanno svolto con assoluto scrupolo e competenza, fino alla fine, il loro lavoro.

Le sue parole infine vorrebbero essere offensive anche nei confronti del sottoscritto, in quanto probabilmente frutto di malcelata ostilità ed invidia da parte di chi non è più interlocutore, in questa vicenda del futuro del teatro, pur volendolo esserlo, ma le garantisco che le sue ingiurie sono riuscite soltanto a suscitare nel sottoscritto tanta simpatia e tenerezza nei confronti di una persona anziana che non perseguirò mai, se solo per questo, nelle sedi competenti, malgrado i consigli favorevoli dei legali. L’unica cosa giusta che traspare dalle sue confuse parole e che è utile dimenticare il passato costellato dalla sua superficiale gestione amministrativa della città di Matera, e guardare oltre cercando di collaborare tutti insieme (tranne lei naturalmente, che non ha alcun titolo) per ristrutturare il Teatro Duni, che il nonno del sottoscritto interpretava come l’agorà cittadina così da ridare alla città di Matera quell’importante appuntamento e valore aggiunto che ha perso sotto la sua amministrazione. Caro signor Raffaello De Ruggieri bisogna nascere in una famiglia dedita alla cultura ed all’amore per la propria terra per capire quanta sofferenza ci possa essere nel vedere pregiudicato l’affetto per un nonno che credeva nella sua città e che gli ha dedicato una opera architettonica di tale genere. In ogni caso la mia famiglia ha lasciato un segno per la città di Matera, lei certamente no.”

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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