Tra tante chiacchiere di questi tempi, ”si dice”, alleanze equivoche e candidature a sindaco di Matera tutte da decidere, verificare e con possibili salti della quaglia dell’ultima ore (come è prassi nell’ultimo ventennio delle elezioni comunali) l’ufficializzazione di Domenico Bennardi per i M5S alla guida del governo cittadino ha i connotati della chiarezza e della tempestività. E’ stato il primo candidato sindaco a rompere gli indugi.Farlo poi al Bar Valentino, a ridosso del quartiere Piccianello, uno dei simboli delle contraddizioni progettuali rimaste nel cassetto e da rinviare ad altre fase, ha il segno della discontinuità. E Domenico, imprenditore del settore formazione – beni culturali, conosciuto sopratutto per le iniziative fatte con il Muv e per aver vinto la sezione regionale del premio La Giara, ha sorpreso per le capacità comunicative. Pochi obiettivi ma chiari. La candidatura di Matera a capitale europea tra le città smart, bando istituito nel 2018, e poi il rilancio dell’offerta turistica e riorganizzazione della mobilità urbana, incentrata sulla sostenibilità, innovazione per migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, miglioramento delle politiche sociali e per il tempo libero con un razionale utilizzo di spazi e servizi sono una parte del suo programma che pubblichiamo più avanti per grandi linee.

Ma ha anche aggiunto, alla presenza di iscritti, simpatizzanti dei consiglieri comunali Antonio Materdomini e Gianni Perrino, che la sua candidatura sarà aperta al confronto con altre due o tre liste. Operazione che sarà ufficializzata più avanti. Rispetto al passato è una novità. Si poteva fare di più con tutte quelle realtà che non vogliono avere nulla a che fare con il centrodestra? Forse. Dipenderà dalle evoluzioni del confronto con altre forze, alcune delle quali contattate, altre con un dialogo sospeso e altre ancora troncato. Del resto il M5S ha una precisa identità dalla quale non deroga. Per cui, salvo ”illuminazioni” o ‘decisioni” dell’ultima ora non ci saranno alleanze con il Pd. I Pentastellati hanno un candidato sindaco ed è Domenico Bennardi. Non ha esperienza amministrativa. Dovrà costruirsi una squadra, attivare alleanze, percorsi, ”motivare” l’organico del Comune per portare avanti il programma in caso di successo nel voto del 20 e 21 settembre che prevede, accanto alle elezioni amministrative, anche quello sul referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari voluto proprio dal partito fondato da Grillo e Casaleggio. Valenza non di poco conto, che può portare a livello locale valutazioni diverse e spostare l’ago della bilancia delle preferenze. Non chiedeteci previsione e sondaggi. Il consenso, in maniera trasparente, si conquista con lealtà e chiarezza e senza illudere nessuno. E questo vale per tutti.

LA NOTA DI PRESENTAZIONE
Domenico Bennardi, 45 anni appena compiuti, è un imprenditore che opera nel settore della formazione e dei beni culturali, laureato in Scienze della Formazione a Firenze.
Da tempo impegnato nel mondo della società civile, è presidente dell’Associazione MUV Matera, membro del direttivo dell’Associazione Amici della Biblioteca Tommaso Stigliani, membro del consiglio di studio della rivista Mathera, autore di due libri, tra cui un romanzo storico sulla città di Matera (vincitore del premio La Giara sezione regionale con il libro ‘Il segreto delle nove monache di Accon). Ha insegnato in molti enti e alcuni master universitari, tra cui La Sapienza e l’Università di Camerino. Oltre 12 anni passati a Firenze per formazione e lavoro, 3 anni a Bologna dove attualmente ancora insegna occasionalmente in corsi di alta formazione.
Domenico Bennardi si definisce persona che non vive di politica ma da tempo collabora con rappresentanti del mondo istituzionale e politico. E’ consulente per molti comuni in Italia e ha seguito da vicino l’attività politica del Movimento in questi 5 anni di consiliature.
Crede fermamente che la politica debba tornare a parlare con sincerità e fattibilità mettendo al centro le persone e le idee, con competenza, tenacia e onestà.
Il programma politico del MoVimento 5 Stelle, è frutto della collaborazione e del confronto di professori, ingegneri, psicologi ma anche mamme e padri e semplici cittadini. Fondamentale è stato l’apporto del consigliere comunale uscente per ragionare in termini di assoluta fattibilità delle proposte programmate.

Di seguito le linee programmatiche essenziali, le battaglie e gli impegni politici che costituiscono il programma elettorale del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni comunali di Matera.
Tra i punti salienti del programma vi è la necessità di ripartire e rilanciare il territorio, dopo la pausa forzata del coronavirus, attraverso delle direttive precise:
1) Rilanciare il Turismo come volano di sviluppo e occupazione in una visione precisa di sostenibilità e qualità, attraverso un piano turistico che riesca a intrattenere più a lungo il turista, facendo rete con il territorio urbano, extraurbano e provinciale. Con un portale di incoming turistico multilingue, creato dal Comune e con margini prestabiliti con le strutture ricettive, che diventi connettore di servizi per guide turistiche, NCC, strutture ristorative, ma che permetta di registrare statistiche sull’utenza turistica in modalità open data a favore della comunità imprenditoriale e degli operatori del settore, che permetta di comunicare eventi attraverso un cartellone unico condiviso.
2) Offrire spazi condivisi di coworking per giovani che vogliano creare impresa condividendo spazi, servizi, in modo creativo, stimolante, sinergico. Con un censimento degli spazi condivisi in opendata, sull’esempio dei coworking milanesi. Il criterio di assegnazione deve essere quello della qualità e merito delle proposte su innovazione e sostenibilità in una visione circolare dell’economia locale. Spazi condivisi anche per il terzo settore con “case della cultura”, della solidarietà e dell’inclusione sociale. Fondamentale per questa finalità è il censimento degli immobili comunali per rigenerazioni urbane, individuando luoghi da restituire ai cittadini e alle periferie per attività di autoimprenditorialità condivisa ma anche di aggregazione e crescita sociale per anziani e giovani. Due esempi tra tutti: il Casino Dragone a Matera nord e il Casino Padula a Matera sud.
3) Rivedere la mobilità e viabilità della città in chiave sostenibile e integrata, tenendo conto del quadro consuntivo del PUMS del Comune di Matera, favorendo e rilanciando il trasporto pubblico urbano, anche con mezzi elettrici. Disincentivando progressivamente l’auto privata con “zone30” e tariffazione della sosta, a favore di mezzi collettivi di trasporto pubblici, bike sharing, metropolitana leggera elettrica sul binario delle FAL. La progettazione di un biciPlan efficiente. Con l’obiettivo generale di arrivare ad una maggiore pedonalizzazione del centro storico e offrire maggiore sicurezza sulle strade, restituendole progressivamente a cittadini, pedoni, podisti e utenza debole (disabili, anziani e bambini).
4) Edilizia scolastica e politiche sociali. Ci sta particolarmente a cuore l’avvio del nuovo anno scolastico nella gestione post pandemica. Il Comune deve garantire tutti gli spazi adeguati e sicuri per mettere nelle condizioni le scuole di operare nel rispetto delle normative nazionali su distanziamento e ripresa. Più sicurezza e controllo anche nelle mense e asili nido.
5) Partecipazione. Rendere i cittadini più partecipi possibili alla vita politica e al processo decisionale comunale con comitati di quartiere, sito web interattivo.
6) Attività sportive. Rivedere l’assegnazione e gestione degli impianti sportivi a società sportive sane, sulla base dei propri bilanci, che operano sotto la garanzia dalle rispettive federazioni sportive nazionali, attraverso bandi pubblici e trasparenti. Dove possibile, tenere la gestione diretta in capo all’Amministrazione Comunale per un efficace controllo e trasparenza. Rilanciare anche lo sport come attività ricreativa e cultura preventiva per le malattie cardiovascolari.
7) Ambiente. Migliorare la qualità dell’ambiente e del verde urbano, integrando le strategie su inquinamento, mobilità ed energie rinnovabili e iniziare un programma volto al reale miglioramento complessivo della qualità della vita a Matera.

Battaglie e impegni politici:
Oltre alle proposte programmatiche, come impegno politico a difesa del territorio, il M5S locale, grazie ai propri portavoce regionali, intende anche difendere l’autonomia del presidio Ospedaliero di Matera, opponendosi con forza alla proposta di soppressione delle due aziende sanitarie provinciali a favore di una sola con sede a Potenza.
Consapevoli dell’impossibilità di modificare il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, il M5S laverà di concerto con la ditta assegnataria dell’appalto per trovare tutte le soluzioni possibili che possano rendere il servizio di raccolta più agevole per i cittadini, affinché questi ultimi siano il più possibile anche informati e formati sul nuovo sistema della differenziata.
Il M5S in quanto forza di governo, si propone a livello cittadino come interlocutrice politico affidabile e credibile conil Governo centrale nazionale. Il futuro della città passa dalla capacità di attrarre attenzioni e risorse, ma anche da progettualità che possono avere genesi o sostegno a Roma come a Bruxelles. Un esempio di grande opportunità progettuale è la casa delle Tecnologie Emergenti, che ha portato a Matera ben 15 milioni di euro e che potrà creare un nuovo indotto tecnologico rilevante, oltre che attrarre investitori e di aziende importanti.
Il M5S in questo appuntamento elettorale si apre alla città e intende avviare partnership politiche con quelle forze sane della politica locale che tengano a cuore il futuro della città, chiedendo loro di condividere insieme un percorso propositivo, credibile e fattibile, lontano dai soliti giochi di interesse, di speculazione e di affarismo.