La presa di posizione del presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese e del consigliere delegato alle Infrastrutture Angelo Lapolla, sui ritardi nel collaudo del ponte sulla ex strada provinciale 176 Pisticci-Craco, confermano ancora una volta come la Basilicata paghi la graduale perdita di funzioni e servizi di enti e società ”fisicamente” fuori regione. E’ il caso dell’Anas che la riorganizzazione ha visto ridurre sensibilmente la presenza in Basilicata. Del resto con il calo demografico è inevitabile, come accaduto per altre realtà, che la nostra regione debba fare i conti con lo scarso peso contrattuale che si ritrova. E le responsabilità del passato vengono fuori. Per cui la richiesta di incontro al sottosegretario alle Infrastrutture Salvatore Margiotta, che è prima di tutto un tecnico, non va limitata solo al caso contingente: i ritardi nella messa in sicurezza del tratto materano della Basentana, per i motivi arcinoti, dell’adeguamento della Matera-Ferrandina (siamo al progetto ma non al bando di gara) e i tempi lunghi (ora ci sono i cantieri) per un’opera trentennale come la Bradanica o della ferrovia Ferrandina-Matera con il silenzio totale sul suo prolungamento. Quanto alla provincia di Potenza l’elenco è moltiplicato per 3 o per 33, quasi fosse una via Crucis.

LA NOTA DELLA PROVINCIA

La ex strada provinciale 176 ha bisogno di interventi urgenti, e la Provincia di Matera è in prima linea per il completamento delle opere in questione. Nonostante le enormi difficoltà in cui versa il bilancio provinciale e l’assenza di risorse, continua l’attività dell’ente di via Ridola finalizzata a ricercare nuovi canali finalizzati a garantire la sicurezza stradale degli utenti.
Ma è il caso che tutti i soggetti facciano la propria parte. L’opera, il cui cantiere è stato avviato nel 2016 per oltre un milione di euro, sembrerebbe essere pronta, ma per motivi che non si conoscono e che non sono emersi in riunioni ufficiali, le operazioni di collaudo del nuovo ponte non sono state ancora effettuate e completate. Quali siano i problemi che impediscano il completamento dell’opera non è dato sapere, ma la Provincia di Matera e il presidente Piero Marrese, unitamente al consigliere provinciale con delega alle infrastrutture Angelo Lapolla, chiedono all’Anas e agli attori di questa vicenda di compiere lo sforzo necessario per arrivare alla consegna dell’opera, che non solo è attesa da alcuni anni sulla Pisticci-Craco, ma che permetterebbe altresì ai residenti di potersi muovere in maniera consona alle loro necessità.
“Migliorare la sicurezza sulle arterie della rete provinciale, completare le opere che rimangono ancora in sospeso sono priorità su cui la Provincia, insieme alla progettazione futura, è in questo momento fortemente impegnata e da cui attende risposte – spiega il presidente Marrese -, in maniera da potersi adeguare anche alle pressanti richieste dei cittadini che vogliono strade più scorrevoli e che permettano un transito confortevole e soprattutto sicuro. Impegni che con l’opera in questione sono stati presi da tempo, ma che non ricevono al momento i relativi riscontri. Ecco perché sollecitiamo l’accelerata decisiva che porti all’apertura dell’opera in questione. Inoltre, al fine di reperire ulteriori risorse finalizzate al completamento e alla messa in sicurezza degli altri ponti provinciali, abbiamo avviato un dialogo con l’assessore regionale alle Infrastrutture Merra, che ringraziamo per la disponibilità manifestata sulla questione”. Il consigliere Lapolla ha annunciato a breve un incontro con l’Anas per verificare le tempistiche per l’apertura del ponte. “Interesseremo – ha aggiunto Lapolla –anche il Ministero alle Infrastrutture, chiedendo un incontro al sottosegretario Margiotta per la soluzione imminente della questione”.

Matera, 2 ottobre 2019