” Ce tajotr! si dice in dialetto materano e il corrispettivo in italiano ” Che teatro !” ha la stessa efficacia, tanto più che non si recita in un contenitore culturale ( per il Duni, attendiamo forse la prossima amministrazione comunale) ma in piazza, tra un sorriso ammiccante, una pacca sulle spalle e i convenivoli ipocriti di turno: ”…Mi candido, faremo una bella squadra di centro…che aggreghi tutti o quasi…” e, naturalmente” per il bene della città…” Sono il ladri di futuro, che hanno svilito, saccheggiato il passato e quello che poteva essere il futuro. Del resto a furia di tirare la corda si spezza e la bocciatura del progetto di piazza intergenerazionale, del piano lavori pubblici e altro lo confermano. Il prosindaco Antonio Serravezza non è il mago Zurlì e nemmeno il veggente di Agna ma lancia un avvertimento chiaro: occhio ai ladri di futuro. Per cui occhi e orecchie aperte. E ragionate con la vostra testa. Le fregature sono dietro l’angolo per i prossimi cinque anni.

LA RIFLESSIONE DI SERRAVEZZA

Il futuro non è più quello di una volta e molti ancora non hanno compreso che è nel futuro che passeremo il resto della nostra vita. Comprendo che Matera è più passato ma, c’è molto bisogno di un nuovo futuro. Le figure che si stanno presentando sul filo di partenza della competizione per candidarsi Sindaco della nostra città trovano più facile essere il risultato del passato che una delle cause del futuro. I programmi non partono mai dal presente verso il futuro e non credo che questo sia meno prevedibile rispetto al passato anzi penso che il passato non era prevedibile quando ha avuto inizio.
Noi speriamo che gli attuali candidati a Sindaco pensino che quel che è fatto è fatto pertanto quando tutto il resto è perso, rimane ancora il futuro? Come si dice il treno passa solo una volta e a Matera ho l’impressione che il futuro è già passato e non ce ne siamo nemmeno accorti.
Tutto questo perché perdendosi sempre nel passato e nel futuro, poi si perde il presente.
Torniamo ai giorni nostri. I futuri candidati a Sindaco di Matera, quasi tutti forti nel numero, sicuri della loro vittoria fanno circolare le loro idee sul futuro della nostra amata città che non sono altro che la sostanza dei programmi del passato con un po’ di tecnologia e qualche fantasia in più. Dichiarano e operano per fermare il futuro a vantaggio del presente e di quelli che nel presente sono in vantaggio a parer loro.
Non ci posso credere che, noi semplici cittadini, li ascoltiamo e valutiamo ogni loro parola e non ce ne accorgiamo che siamo difronte, molte volte, a esperti e furbi che tra le pieghe dei loro discorsi spingono nella conservazione mentre nello stesso tempo dicono e fanno finta di aprire le porte del futuro e ai grandi cambiamenti. Ma, attenzione, alziamo le antenne e apriamo bene le orecchie, tra di loro molti cercano solo il potere per poi riprendere i soliti linguaggi del passato che ci porteranno al solito binario morto. Scusate dimenticavo la ferrovia non c’è. Dopo decenni è ancora legata al futuro.