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Simonetti (Cseres) Presidente.Che aspetta? Quel progetto per i migranti è ancora sulla carta

Una considerazione e una sollecitazione immediata, senza giri di parole, che il presidente del Cseres Pietro Simonetti rivolge al presidente della giunta regionale di Basilicata Pietro Simonetti. Si tratta di un progetto, vecchio ormai di 5 anni, finanziato dall’Unione europea per 15 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di una struttura di accoglienza da 450 posti e relativi servizi. Nulla al momento nel Metapontino. Una situazione paradossale, di precariato diffuso e con tutto ciò che la cosa comporta. Ma dalla Regione, commissioni comprese, nessun segnale. Se ne occuperà la Magistratura contabile? Simonetti batte anche questa strada, mentre la stagione della raccolta si approssima e i lavoratori dei campi si trovano nella stessa situazione. Tutto questo mentre Magistratura e forze dell’ordine hanno chiuso una indagine, l’ennesima, sul caporalato.

LE RIFLESSIONI DI SIMONETTI
Siamo a Maggio 2026,a cinque anni dal finanziamento da parte della UE dei progetti predisposti e approvati da Regione Basilicata, con intese e apposite delibere -comprese le nomine dei Rup-per la realizzazione di strutture di accoglienza pari a 450 posti e servizi per un importo, rimodulato dai Rup,di oltre 15 milioni di fondi UE.
Dopo gli impegni ribaditi dai Dirigenti regionali di adempiere alla realizzazione delle strutture, nell’ennesima audizione nella competente commissione regionale, non ci sono notizie di avvio delle procedure relative agli appalti dei lavori.
Continua cosi la vergognosa gestione della lotta al caporalato della Regione che pure ha disabilitato la legge Regionale 13 del 2016 sui migranti.Nel Metapontino da due anni nessuna accoglienza per gli stagionali.Gli interventi finanziati non sono stati attuati.
E’ necessario che la Magistratura penale e contabile portino avanti le verifiche sui comportamenti omissivi dei dirigenti regionali responsabili dei procedimenti amministrativi deliberati,sui danni provocati agli stagionali,suo danni erariali inferti.

Occorre anche che le prefetture di Potenza e Matera che hanno sottoscritto le intese per la realizzazione dei centri svolgano un ruolo attivo per l’attuazione degli interventi e l’uso delle risorse finanziarie assegnate dal Pon Legalità.
Tocca anche alle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro superare la rituale protesta dopo le stragi avvenute nei mesi scorsi
dopo le giuste operazioni di Polizia e dell’Ispettorato del lavoro con una concreta azione di lotta e controllo.
Ancora silenzi dopo le indicazioni e i rilievi avanzati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta e l’ennesima operazione della Magistratura e della Dia da parte dei veri responsabili delle inerzie i dei mancati adempimenti.
CSERES
Pietro Simonetti

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