La madre degli imbecilli è sempre incinta recita un vecchio adagio popolare. Perché bisogna essere imbecilli, prima che assassini, per decidere di ammazzare altre persone solo perché hanno un idea o una convinzione diversa dalla propria. L’integralismo è una delle manifestazioni più pericolose di questa imbecillità umana. E’ la miseria di persone fanatiche ed incapaci di confrontare le proprie convinzioni con quella degli altri. Mediocri che procedono per slogan ed imposizioni.

L’integralismo religioso è tra i più pericolosi prodotti di questa imbecillità. Menti malate che fraintendono il messaggio e i postulati del credo a cui si sono votati piegandolo alla loro miseria umana.

Convinti di avere la verità in tasca non si fanno specie di considerare carne da macello chiunque non si assoggetti al loro Dio e al loro credo religioso. Chiunque osi mettere in discussione la loro fede e i loro idoli nelle varie forme che la libertà di stampa e di espressione consente in una democrazia. La democrazia e la libertà sono il loro nemico.

Dopo un lungo periodo di illuminismo. Con il venir meno delle grandi ideologie il mondo sembra essere diventato preda di due estremismi: lo spregiudicato credo del mondo della finanza d’assalto e l’integralismo religioso, ora islamico in particolare. Ambedue stanno facendo danni e sconvolgendo il mondo.

Il tutto sembra venga coltivato deliberatamente da forze oscure per una terza guerra mondiale, combattuta ora in modo diffuso su vari fronti nello scacchiere mondiale ma pronta ad esplodere in modo più virulento.

La strage del commando terroristico che “nel nome di Allah”, in piena Parigi, a qualche centinaio di metri dalla Bastiglia,  ha aperto il fuoco e ucciso dodici persone, facendo irruzione nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, costituisce un escalation in tal senso.

Ed è riduttivo parlare di cani sciolti. In questo caso è evidente che si tratta di gente fredda e altamente addestrata. Roba da malavita o da miliziani esperti. Roba da specialisti. Non è da cani sciolti un’azione professionale e fredda come questa. Cui prodest?

Una azione premeditata che sembra fatta apposta per alimentare l’odio in questa parte del mondo e favorire la propaganda cara alla destra estrema del Front National lepenista dello scontro tra civiltà.

Non apparteniamo alla categoria dei cosiddetti “complottisti” ma si comincia a sentire il tanfo di “strategie” a noi tristemente ben note, quelle che anche con atti stragisti provano ciclicamente a condizionare gli accadimenti nazionali (ed internazionali) verso una direzione ben determinata.

Una cosa è certa: il sanguinoso attacco alla redazione di Charlie Hebdo, le precedenti minacce ad altri giornalisti europei, le imposizioni violente e limitative delle libertà individuali di cui è portatore questo fanatismo religioso  impone di chiamare le cose con il loro nome: fascismo!

Fascismo, nazismo, storia tragicamente recente per noi…ma già da tanti, troppi, messi nel dimenticatoio. La strategia di distrazione di massa di cui siamo vittime, più o meno inconsapevoli, messa in campo da un sistema consumistico portato all’estremo a cui è stata allineata e addomesticata anche la politica ci rende tutti più impreparati ad affrontare situazioni come questa che richiederebbe strumenti culturali idonei e raziocinio per non cadere nella spirale che si sta manifestando.

Siamo anche noi certi che una risata prima o poi seppellirà questi imbecilli…. ma intanto, purtroppo, sono loro a seppellire tanti innocenti.

Svegliarsi dal sonno della ragione in cui siamo precipitati è un’imperativo categorico se non vogliamo essere soverchiati dai mostri che ciò provoca.

Il massacro al giornale satirico parigino ci riguarda tutti più di quanto si pensi. E’ vero “siamo tutti Charlie Hebdo” e non solo per solidarietà ma anche perché siamo tutti sulla stessa barca democratica che è ora tra i flutti di una tempesta epocale.