lunedì, 4 Marzo , 2024
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SI, SI, SI RIVOGLIAMO LA DC

“Rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare… Sul ponte s’avvista la Balena biancaa… Minima immoralia …”. E sulle parole trasformate della orecchiabile “Bandiera Bianca’’, di Franco Battiato, la elezione a Presidente della Repubblica di un ex esponente della sinistra scudocrociata, l’ottimo Sergio Mattarella, sembra aver creato un clima di entusiasmo e di riconsiderazione fra gli ex iscritti di quella che fu la Balena bianca, il partito-nazione e regione in Basilicata,  autore di una stagione irripetibile di cose positive e di altre meno,  che finirono con il bloccare il processo democratico di rinnovamento del Paese.

Già il rinnovamento…e  per il cetaceo dalle insegne scudocrociate l’acqua scarseggiò  e finirono le sicure avanzate elettorali sostenute dal consenso e da un sistema di blocchi ideologici contrapposti, anche a  causa di un sistema che in linea di massima accontentava anche le opposizioni. E questo grazie anche criteri di compensazione e di governo che contribuirono a non esasperare tante situazioni ma a rinviarne la soluzione a tempi migliori. Altri tempi, quando lo consentivano ardite o consolidate formule di governo. Fondate su esperienze praticabili lungo la filiera dei  quadri e pentapartiti, dei siglari di potere come il C.A.F, le convergenze parallele, le  maggioranze programmatiche, della non astensione e dei partiti di lotta e di governo, fino a quelli di emergenza (per affrontare il terrorismo) o di taglio estivo o balneare della durata giusta, per tirare avanti fino alle prossime elezioni anticipate.

Un vestito liso che alla fine si è lacerato facendo arenare e poi perire la vecchia Balena per mano dei capitani Achab di Tangentopoli e della implosione della autorevolezza dei timonieri di correnti che non vollero o non seppero, con un pizzico di buon senso, quali “pesci pigliare’’. Rimasero le diatribe per il simbolo e per l’identità di quanti, con coerenza, intendono vivere e morire democristiani urlando ai quattro venti lo slogan: “Sì, sì, rivogliamo la Dc’’. Una rima ferma e nostalgica e non mancano i contenziosi come quelli avviati in Basilicata, con un esposto presentato dal Comitato nazionale degli iscritti della DC 1992-93 che diffida dall’uso quanti continuano a usare impropriamente il simbolo storico scudocrociato. Al Tribunale di Potenza  il pronunciamento.

Una conferma che il partito, almeno idealmente, non è mai morto, e poi i tanti richiami evangelici alla radici cristiane, al buon governo, allo spirito di servizio, al volontariato testimoniante e militante, alle scelte etiche coerenti e per la  famiglia da tutelare, fanno che capire che è l’ora buona per intonare il canto dei lavoratori cristiani opera di un anonimo: “ O bianco fiore… Udimmo una voce: corremmo all’appello, il segno di Croce sta sul mio fratello! nel segno struggente, di mille bandiere, vittoria alle schiere, di fiamme e d’ardor O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la gloria della vittoria. O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la pace che sospira il cor ! Con te la pace che sospira il cor !’’ Dai campi bagnati del nostro sudore Veniamo crociati di Cristo nel cuore ! Veniate cantiamo la nostra canzone: Noi siamo legione, corriamo e vinciam O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la gloria della vittoria. O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la pace che sospira il cor. Dall’arse officine, dall’ardua miniera Venite, su, alfine alla nostra bandiera!Venite e cantiamo la nostra canzone:Noi siamo legione, corriamo e vinciam ! O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la gloria della vittoria. O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la pace che sospira il cor ! Con te la pace che sospira il cor ! La nostra falange di pace è foriera, Chi soffre, chi piange, chi crede, chi spera; Venite, cantiamo la nostra canzone: Noi siamo legione: corriamo e vinciam !O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la gloria della vittoria. O bianco fiore, simbol d’amore, Con te la pace che sospira il cor’’.

 Nostalgia o qualcosa di più ? Davanti a un futuro tradito e a un passato troppo frettolosamente rinnegato per un partito nuovo, costruito in fretta in furia -da una parte e dall’altra- che ha finito con l’offuscare quanto-comunque-di buon era stato fatto per il Paese e per la Basilicata, dove  la diaspora è stata contenuta dal percorso comune che ha portato a scelte e percorsi definiti e ha consentito di raggiungere il terzo millennio senza interrompere programmi e, in  qualche caso, carriere.

Gli over quasi 70 e passa sono ancora lì, perché l’esperienza in politica serve e si evita di buttare il bambino con l’acqua sporca, soprattutto quando il correntismo amicale ma accentratore  ha messo da parte le ferree e rispettate regole del celeberrimo manuale ‘’Cencelli’’. Il metodo che venne ideato nel 1967 da Massimiliano Cencelli, il  funzionario dc che così definì in maniera algebrica – accettata da tutte le componenti – l’attribuzione percentuale e numerica di incarichi e posizioni di potere, che assicuravano in linea massima anche equilibri di coalizione.

I dibattiti servono a poco ma c’è un vento di Ponente che può far increspare le acque della politica, destinate ad agitarsi per le amministrative o – chissà- per le elezioni politiche non appena si concluderà l’iter  dell’Italicum, della riforma elettorale.  E allora? Si attende che la nuova Balena riprenda il largo  per vomitare   fuori Pinocchio e il suo ideatore mastro Geppetto, frutto della creatività e della arguta penna del  buon Carlo ‘’Collodi’’ Lorenzini, fiorentino come tanti protagonisti contemporanei della politica e dei patti del Bel Paese.

Forse non basta, come amano ripetere i puri del Biancofiore. preoccupati dall’eccessiva confluenza al centro di quelli che hanno saltato l’ostacolo delle ideologie di Destra e Sinistra, fino a diventare tanti angelici diaconi dell’ultima ora. Cosa non si fa per entrare in Paradiso! Urge, allora, un atto di fede…magari una benedizione dello scudocrociato “condiviso”, davanti  alla ex sede di piazza del Gesù. Un simbolo, un’idea, un partito dalle tante anime con grandi capacità di ascolto mai morto: Sul ponte sventola Balena bianca…’’

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