L’ingegnere, che nel settore ambientale e non solo ci sta da tempo, tanto da aver ricoperto in epoche diverse sia il ruolo di dirigente che di assessore evidenziando e denunciando, tira fuori carte, date, delibere, determine sul nuovo appalto dei rifiuti al Comune di Matera e mette le mani avanti…. Enzo Acito, oggi consigliere regionale di Forza Italia, con il puntiglio che lo contraddistingue, evidenzia quello che a 45 giorni dall’avvio del nuovo servizio- dopo 13 proroghe- rischia di innescare problemi e contenziosi. “Ci sono delle criticità – hanno detto Enzo Acito – Siamo felici della aggiudicazione del bando, che i costi del contratto di appalto rifiuti siano abbattuti nel 2019 per il Comune di Matera a 9.066.702 euro. Ma vigileremo acchè ogni euro speso in più rispetto a questa somma, non sia responsabilità indotta da una gestione di tutto l’appalto che significa soldi presi dalla tasca dei cittadini e che si riflettono sulla Tari. Se accade una cosa del genere noi saremo i primi nel monitoraggio a inviare le carte alla Corte dei Conti”. E con lui il parlamentare Michele Casino, del quale riportiamo a parte l’intervento, e il segretario cittadino Eustachio Di Lena, Forza Italia vigilerà affinchè siano rispettati tutti gli aspetti previsti dal bando di 100 milioni per la gestione comprensoriale del servizio raccolta rifiuti, che coinvolge Matera, per evitare effetti negativi sui cittadini e possibili contenziosi con la società aggiudicatrice. Gli esponenti azzurri, pur salutando positivamente, l’avvenuta firma del contratto di appalto tra i sindaci di Matera, Bernalda, Irsina e Tricarico,hanno espresso perplessità su alcuni mancati adempimenti che rischiano di far rinviare l’avvio del servizio previsto per il 31 ottobre o di innescare l’avvio di contenziosi con l’associazione temporanea di imprese. Riguardano la indisponibilità su Matera di due nuove isole ecologiche,una al 25 per cento nella zona Sud e l’altra in quella Nord non ancora attivata per una serie di paradossali situazioni procedurali. Argomento sul quale il segretario cittadino Eustachio Di Lena nonchè consigliere ha chiesto che si individuino responsabilità e che qualcuno paghi per quanto si è verificato.

E poi la inidoneità di quella attuale nel Paip 1 , per questioni ambientali e di un abuso edilizio.a seguito di ricorsi presentati da cittadini. Ma c’è anche la mancata nomina, mediante bando europeo, di una direzione tecnica che deve monitorare la gestione del servizio. Una voce di spesa di 550.000 euro se si dovesse fare il bando. A meno che non si opti per soluzioni interna. Per farla breve ci sono dei limiti oggettivi da superare per far partire il servizio. A meno che….non si va alla 14^ proroga. Sarebbe il colmo. Acito è lì con conti e carte alla mano e su quelle attende risposte, suffragato dalla gran mole di documenti, dati e passaggi venuti fuori dopo l’accesso agli atti. Carte da smaltire, quando sarà, con la differenziata…e con una Tari che al momento è quella ricevuta con le cartelle. A Forza Italia, e non solo, sono come San Tommaso…