mercoledì, 28 Settembre , 2022
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Serravezza: Matera è alla decrescita infelice. Serve una svolta

Scontento su tutta la linea o quasi, dai servizi (tranne poche parentesi) alle occasioni mancate o mandate alle ortiche come Materadio la festa di Radio Tre o il Women’s fiction festival, il concittadino Antonio Serravezza punta il dito e si trova al capezzale di una ”Matera dalla decrescita infelice”. Indica una terapia che passa per una svolta che, di fatto, senza progettualità con il supporto di cultura d’impresa e senza risorse umane di spessore, lascia le cose come stanno. E allora viene da mordersi il gomito sulla mancata formazione di classe dirigente, che abbia fatto la gavetta, si sia misurata sui problemi, e voglia bene alla città. Se poi si vota all’insegna del ”meno peggio” c’è solo da recitare il ”mea culpa”. E già il tam tam di quel che sarà dopo il 25 settembre fa trapelare un governo delle larghe intese nel Palazzo di via Aldo Moro. Copione già visto ma irto di compromessi e contraddizioni che prima o poi esplode.Purtroppo le nozze con i fichi secchi si possono anche fare, ma i commensali restano a digiuno, manifestando in maniera subdola o palese il malcontento appena si alzano da tavola…

L’INDIETRO TUTTA DI ANTONIO SERRAVEZZA

Se dovessimo scegliere uno slogan, in vista della stagione autunno-invernale, “Indietro tutta” sarebbe quello più consono.
Le scelte politiche fatte dall’attuale amministrazione comunale invece che diminuire i disagi li ha aumentati; frutto di una mancanza di previsione futura e di un continuo vivere alla giornata in perfetto stile vecchia politica. Ma andando a vedere nel dettaglio i risultati che ha portato questo modo di far politica possiamo notare:
– Decoro urbano > Non pervenuto. Le strade sono sporche, persino nei punti di forza della città come la zona centro; nelle periferie regna disordine e sporcizia. Però, se è vero che ad una scelta politica corrisponde un bisogno, evidentemente si devono essere accorti che intervenire è diventata una necessità? Sia mai che sia la volta buona che con l’Assessore al Decoro urbano qualche intervento in tal senso finalmente si compia!
– Verde pubblico-> Nel loro immaginario è come se non esistesse. E se davvero potessimo constatare l’esistenza di una minima parte, assumerebbe le sembianze di una piccola zanzara. Non esiste un progetto a difesa dell’ambiente ma continuano le calate di cemento. La cementificazione è l’unico e vero loro Credo.

– Cultura: solo la parola può mandare l’intera amministrazione comunale in confusione. Ci si aspettava continuità dopo l’evento di Matera capitale europea della cultura 2019 e invece sono solo speranze che restano vane. Mentre poco più lontano da noi, a Bari, organizzano eventi con ospiti illustri, Matera è riuscita a perdere anche quel poco che aveva di prestigioso: l’evento Materadio che era diventata per anni il cuore di Rai Radio 3 che anche quest’anno non si terrà così come il Womes Fiction Festival. Eventi che si rivolgeranno altrove. Indietro tutta. Ma d’altronde abbiamo l’assessorato con delega alla gentilezza, mica alla cultura.
Decrescita infelice su tutti i fronti quella di Matera. Come veraci cittadini materani vogliamo opporci fermamente a questa modalità di far politica? Quello che serve a Matera è aprire una nuova fase volta al pragmatismo ed al riformismo, insieme ad un progetto che proietti la nostra città verso il futuro. Invitiamo tutti i cittadini, che da anni attendono la svolta a collegare il cuore al cervello alle prossime elezioni politiche e successivamente alle regionali. Matera non merita di essere isolata e maltrattata ma mostrata come il fiore all’occhiello della Basilicata e del Sud Italia.

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