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Se è il governo che è durato di più….perchè impone al Paese una nuova legge elettorale?

Devono pensare per davvero che gli italiani abbiano perso qualsiasi capacità di intendere e di volere se, dopo aver rivendicato e festeggiato il record di longevità e stabilità del proprio governo in quel di Bari, continuano a marciare a tappe forzate per imporre al Parlamento una nuova legge elettorale…. in nome della “stabilità”. Una contraddizione evidente anche ad un bambino. Ma si fa finta che non esista. Un atteggiamento offensivo dell’intelligenza dei cittadini. Una palese dimostrazione che le ragioni che sottendono a questa ulteriore manipolazione del voto degli italiani risponde solo alla esigenza di garantirsi una sicura elezione. Trucchi sempre più esasperati per alterare la reale volontà espressa con il voto dagli elettori. Con l’attribuzione di un maggiore peso al voto di alcuni e meno a quello degli altri che hanno votato diversamente. Il meccanismo è costituito dal cosiddetto premio di maggioranza con cui c’è l’attribuzione di un numero maggiore di seggi di quelli realmente spettanti in base al consenso ottenuto. Per cui si creano maggioranze di parlamentari che non corrispondono alla maggioranza dei voti espressi dagli elettori. Una truffa! Per chiamarla con il nome giusto. La scusa, da sempre, è stata sempre e solo: la governabilità! Ma il voto che i cittadini esprimono per la Camera e il Senato dovrebbe essenzialmente servire ad eleggere i propri rappresentanti nei massimi consessi della Repubblica. Punto. Ed in questo processo democratico di partecipazione dei cittadini alla selezione della classe dirigente del Paese, ogni voto dovrebbe valere allo stesso modo. E il sistema più rispettoso di questo processo democratico è quello proporzionale. Ma è da tempo che in vario modo si è imposto al Paese sistemi elettorali che assegnano maggioranze in Parlamento a forze che una maggioranza degli elettori non ce l’hanno. Ad esempio la ampia maggioranza parlamentare che sostiene l’attuale governo di Giorgia Meloni, ha ottenuto il consenso di poco più di 12 milioni di votanti, pari: al 43,79% alla Camera e il 44,02% al Senato. Ma ha ottenuto 237 deputati su 400 e 115 senatori su 200, corrispondente rispettivamente al 59,52% e al 57,50%. E se tutto questo accade tenendo conto che alle urne si sono recati solo il 63,91% degli aventi diritto (e nelle prossime potrebbero essere ancora di meno), si capisce quanto sia fasulla la rappresentatività di chi governa. E allora? Si pensa di cambiare la legge per restituire un maggiore rispetto alla volontà degli elettori? Macchè! Tra capilista e liste bloccate, preferenze si e preferenze no, si pensa solo a come garantire la sopravvivenza di un ceto politico -sempre lo stesso- che succede a se stesso. Con l’intenzione sembra di una definitiva torsione plebiscitaria dell’ordinamento repubblicano, con l’indicazione sulla scheda del futuro Presidente del consiglio, espropiando di fatto un potere del Capo dello Stato  e affidando ai cittadini una responsabilità di scelta che dovrebbe essere un onere a carico dei propri rappresentanti. Rappresentanti che, per rispecchiare la volontà reale del Paese, dovrebbero essere eletti con una legge elettorale proporzionale, al massimo con una soglia minima di sbarramento. Ma non è così da tempo (il problema non nasce oggi) e sarà ancora peggio con la nuova legge che si sta per approvare a colpi di maggioranza.  Un’altra tappa verso la espropriazione dei cittadini del reale valore del proprio voto, con una nuova e più accentuata legge truffa! Vedremo se anche questa volta, ci sarà almeno la soddisfazione di assitere alla beffa di un risultato elettorale a danno proprio di chi l’ha voluta.

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
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2 Commenti

  1. Dove eravate quando i governi venivano “creati” ad hoc dal presidente della repubblica in carica al momento, *senza passare dal voto popolare*?? -Vedi Napolitano con Monti nel 2011 e con Renzi nel 2014, tra l’altro l’uno e l’altro completamente estranei al Parlamento (solo Monti, forse per pudore ma più probabilmente perché lo chiese in contraccambio, fu nominato Senatore a vita “un attimo prima”), e poi ancora Mattarella, con il governo Gentiloni nel 2016, e con quello Draghi nel 2021, anche costui estraneo al Parlamento!-
    E poi, il premio di maggioranza scatterebbe anche per la sinistra, qualora fosse tale coalizione a risultare la più votata (…e raggiungendo il “quorum” richiesto per ottenere il “premio”); …oppure sapete già che non sarà la sinistra a vincere le prossime elezioni? Avete per caso la sfera di cristallo per le divinazioni??

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