«La crisi politica al Comune di Matera è ormai esplosa alla luce del sole. Il malcontento che evidentemente covava da tempo nella maggioranza Nicoletti oggi viene apertamente fuori e non può più essere nascosto dietro trattative, tatticismi ed equilibrismi». Lo dichiarano i consiglieri comunali Domenico Schiavo (BCC) e Angelo Lapolla (Azione), intervenendo sulla situazione politico-amministrativa della città. «Da una parte ci sono le rivendicazioni dei due consiglieri di Futuro Nazionale, che chiedono l’azzeramento della Giunta e una rappresentanza nell’esecutivo. Dall’altra arrivano parole durissime direttamente dall’interno della stessa maggioranza. Il consigliere Fortunato Martoccia ha scritto pubblicamente sui social: “Credo che l’assessora alla cultura e turismo abbia fallito. Credo che sia arrivato il momento che, chi ha competenza prenda provvedimenti. Io mi esprimo così. Per quanto può essere frainteso, Bhe potremmo tornare al voto anche oggi”. E poco dopo ha rincarato la dose: “Mi è sembrato di aver sentito dire che in politica chi non segue l’onda viene isolato. Bene ho deciso di isolare tutti. Matera merita di essere governata e non la ricerca degli alibi”. Parole inequivocabili che, provenendo da un consigliere della stessa maggioranza, assumono un peso politico ancora maggiore. Sarà forse anche colpa del forte caldo di questi giorni, ma siamo ormai ben oltre qualche malumore estivo. Tra richieste di nuovi assetti, tensioni interne e consiglieri di maggioranza che arrivano apertamente a evocare il ritorno alle urne, la domanda è inevitabile: il sindaco Nicoletti ha ancora una maggioranza politica in grado di governare Matera? Una città non può essere amministrata facendo la conta, Consiglio dopo Consiglio, di chi resta, chi si sfila, chi pone condizioni e chi, di volta in volta, garantisce i numeri. Nicoletti faccia chiarezza davanti ai cittadini. Se esiste ancora una maggioranza politica, dica pubblicamente da quali forze è composta e, soprattutto, su quale programma e quali priorità amministrative si fonda. Se invece quella maggioranza non esiste più, le strade sono chiare: o si restituisce la parola ai cittadini e si torna al voto, oppure il sindaco si rivolga pubblicamente a tutte le opposizioni, chiedendo un atto di responsabilità su pochi e precisi punti programmatici indispensabili per Matera. Metta le carte sul tavolo: priorità, provvedimenti e tempi. E permetta a ogni forza politica di assumersi, alla luce del sole, le proprie responsabilità. Ci si può confrontare su tutto ciò che riguarda realmente l’interesse della città, ma senza equivoci: responsabilità istituzionale non significa diventare il salvagente politico di una maggioranza che non riesce più a stare insieme. Nessuna trattativa sottobanco e nessuna maggioranza raccogliticcia costruita all’occorrenza. Matera viene prima della maggioranza e dell’opposizione. O esistono le condizioni politiche per governare e dare risposte alla città, oppure si abbia il coraggio di tornare al voto».

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