L’indicazione è come quella degli abitanti del pianeta ” Papalla”, quel pianeta di fantasia a supporto della pubblicità degli anni Sessanta per i televisori e le lavatrici ”Philco” con gli abitanti a tutto tondo che rotolavano sul crinale guardandosi con la coda dell’occhio…Fino ad arrivare davanti a un calcolatore che chiedeva alle donne come volessero il marito… Alla fine trionfava la reclame come si diceva allora, pubblicità, poi marketing anche in campagna elettorale. E allora occorre ragionare con la propria testa e Serravezza, nella consueta riflessione, invita all’autonomia partendo da un breve sondaggio sul sindaco uscente, Raffaele De Ruggieri, tornando sul tema dell’autonomia e sulla volontà-capacità di ascolto della gente. Prima di rispondere riflettete, giudizi e voti vanno ponderati. Mica facile…

SÌ, UN SINDACO PER SCELTE CORAGGIOSE !

Infatti il nuovo sindaco è richiesto come una persona concreta. Si afferma l’esigenza di uno stile di governo centrato sulle progettualità., sulla capacità di rispondere alle esigenze e ai bisogni della comunità. Un primo cittadino che svolge il suo lavoro con spirito di servizio, capace di fare, di costruire intorno a sé un team efficiente, di predisporre percorsi di sviluppo per la città e di farlo insieme ai cittadini.

In primo luogo il sindaco deve essere una persona che è vicina ai cittadini perché è tutti i giorni con loro: li ascolta, risponde celermente alle loro richieste, dialoga e incontra tutti.

Al secondo posto ci vuole un primo cittadino che in qualche modo sia la “città”. Nel nostro sindaco la città deve potersi riconoscere, deve individuare la persona che sintetizza le dinamiche culturali.

Terzo fattore è quello del farsi rispettare, dell’autorevolezza. Cosa importantissima è il ruolo del team che affiancherà il primo cittadino. Abbiamo bisogno di un sindaco al passo con i tempi, supportato da persone in grado di rispondere ai bisogni e alle aspettative di Matera.

Altra caratteristica centrale è la capacità di progettare il futuro risolvendo i piccoli problemi quotidiani.

C’è la necessità di valicare un sistema statico di gestione della realtà e programmare una maggiore vivibilità della nostra città, dall’altro lato l’esigenza di partire dai piccoli progetti senza attendere futuribili meraviglie.

Insomma, tanta concretezza, e fare subito ma all’interno di un progetto coordinato e chiaro.

Il sindaco che si occuperà di Matera naturalmente deve saper gestire i rapporti con i diversi settori della società.

Vorrei chiedere a ogni mio concittadino cosa pensa del sindaco? …e della giunta? Siete soddisfatti dell’attenzione che hanno dimostrato verso i vostri problemi? Il sindaco uscente è stato indipendente o succube delle personalità forti attorno a lui?

Rispondiamoci prima di andare al voto!