” Apriamo una pescheria…e prendiamo all’amo quanti vogliono pescare con noi per le Comunali di Matera 2020…”  E nè poteva essere diversamente a valle di una animata e razionale discussione della sezione APPeppino sulle nuotate delle ”Sardine” nelle piazze di mezza Italia, che stanno costringendo il leader della Lega Matteo Salvini a rimediare piazzali, calli e campielli e tendoni e l’altro Matteo, Renzi, di Italia Viva a riparare nelle stazioni Leopolde in disarmo o nei relais di Arcore .

Per cui quel pesce azzurro, fatto di tante giovani leve che non conoscono le mareggiate di Ginosa Marina, Molfetta e di Capo Passero e le tecniche di salagione per restare unite, proprio come si tenevano le sarde nella ”latta” per tenerle unite, prima o poi rischiano di finire in padella come ripete un noto ”pettinatore di bambole’. O dalla Padella alla Brace…come ha osservato un ignaro turista finito per caso nel dibattito della sezione APPeppino,tra via Volta-via Ridola e Purgatorio. equivocando sulla ricerca di un noto ristorante in fondo alla strada.

” Sarde o sardine che siano – ha detto Pino ‘APPeppino” Siggilino, laeder del movimento- consumare e far consumare pinne e branchie al pesce azzurro non può fare che bene all’economia. E noi possiamo scegliere anche su un’altra varietà come gli sgombri,in dialetto materano u ‘ naccaridd, che può fare al caso nostro per le comunali 2020”. E alla voce ”naccaridd” gli occhi di Franco Capodilupo, tutto terra e mare, si sono illuminati come un lampione a led. A nozze sono andati Vito L’Evangelista e Stacchio Grieco che hanno tirato fuori logo, brand e nuova attività con ” La Lampara” un programma di eventi ” venti e venti” a costo zero, che utilizzerà la filiera di lampioni di via Ridola per un mercato ittico, friggitoria del prelibato pesce azzurro, di ide e e progetti per far nuotare la Matera del 2020 verso il lido delle Sirene.

Fino a Metaponto, dove si è perso Pitagora con i fallimentari numeri primi arrivati ultimi, insieme ad altri sciagurati e profittatori con gli occhialini ”made in Taiwan” da Saldatore… Una mano a far decollare progetto,attività, pescatori, rezze e lische la darà il noto attore, regista dalla barba arrizzata e profetica CiackAntonio Andrisani, che si è riservato un ruolo da Noè per sfruttare i diritti della nota Arca. E qui occorrerà rimediare per un copyright che si perde nella notte dei tempi sul nome della barca-progetto. L’avvocato Michele De Rovellis, responsabile legale del movimento APPeppino, suggerisce di chiamarla l’Arca dello Sgomb(e)ro in italiano…in modo da essere pronti per conquistare il Comune.

Altri ci tengono alla materanità e puntano su ” naccaridd”. E questione di lana caprina, anzi di pesce ”abbasc alla marina…” Tradizione o rivoluzione? Siamo alla mediazione. Arriva l’ Immacolata  e di scena, dalle nostre parti, è  il capitone… Pino Siggilino mette tavola . “Vitooooo, Michelee, Paolooo Provvediii. Antonellaaaa, a friggere le pettoleee”