Controriformare, dopo 20 anni, il Titolo V della Costituzione riportando materie e settori di interesse collettivo, come Sanità, Trasporti, Istruzione, Energia per esempio, nelle mani di uno Stato che deve essere ”autorevole, efficiente e lungimirante”. Se ne riparla con insistenza dopo le tante contraddizioni e i protagonismi tra Regioni e Governo nella gestione di una materia delicata e devastante come l’epidemia da virus a corona, che ha messo a nudo la debolezza e l’assenza di programmazione nella gestione dei servizi socio sanitari. Senza dimenticare lo smantellamento della medicina del territorio e, in alcune Regioni, un ruolo preminente del Privato rispetto al Pubblico e con un sistema burocratico affidato alle Azienda sanitarie impostate nella gran parte dei casi per gestioni clientelari di compensazioni politiche. A rimetterci i cittadini che, a causa del covid, devono rinunciare a curarsi per altre malattie e con liste di attesa improponibili. Antonio Serravezza, dalla sua Agna, a un tiro di schioppo dal Madonna delle Grazie scuote la testa e rilancia: sanità allo Stato.

LE RIFLESSIONI DI SERRAVEZZA
Scusate ma da cittadino materano non ci sto alle provocazioni delle Iene. Sono state dette molte falsità nel servizio e chi ha comandato e dato false notizie è un criminale.

Sulla salute non si scherza e si dovrebbe fare un’indagine interna ai reparti coinvolti per capire chi ha dato le notizie faziose rilasciate dai conduttori delle Iene.

Mi risulta che già c’è una replica (https://giornalemio.it/cronaca/annese-asm-false-le-notizie-riportate-nel-servizio-delle-jene/feed/) del direttore generale facente funzione dell’ASM di Matera. Credo però che a questo punto debba intervenire anche il Presidente della Regione Basilicata intervenendo in prima persona e inviando l’ispettore stabile a Matera così come da lui promesso durante la sua ultima visita a Matera durante gli ultimi giorni della campagna elettorale. Purtroppo ancora parliamo di politica nella sanità. Io e, penso tanti altri, sono dell’avviso che la sanità debba tornare ad essere gestita dal Governo Nazionale e non dalla politica locale regionale. Qui stiamo parlando di salute, della nostra salute e gli ospedali e tutti i servizi sanitari devono funzionare, con trasparenza assoluta, per coprire tutti i cittadini italiani. Basta clientelismi e favoritismi. Da quando siamo stati colpiti dalla pandemia la gente non riesce a capire più nulla di che servizi può avere dal proprio ospedale. Qui si rischia di morire più per tante malattie che dal virus a corona. Non è possibile che l’ospedale sia off limits e funzioni solo in virtù del Covid. Tutte le prenotazioni sono sospese da circa otto mesi e non si sa quando saranno riprese le liste per poter accedere ai vari reparti. Certamente questo è un argomento che coinvolge tutte le strutture nazionali ma qualcuno deve dare delle spiegazioni, i cittadini hanno diritto a dei chiarimenti. La costituzione del Servizio Sanitario Nazionale ha segnato in Italia un punto di svolta nel riconoscimento della salute come diritto universale garantendo a tutti i cittadini l’accesso alle prestazioni sanitarie erogate dal settore pubblico.