Definire Salvini “il cazzaro verde” non è reato, lo ha stabilito una sentenza. Ed è lui stesso che continua ad alimentare questa sua definizione ogni giorno che passa su questa terra. E nel  suo delirio quotidiano di sempreterna campagna elettorale facendo finta di non essere al governo e addebitando ciò che è stato deciso nel Consiglio dei ministri (tutti, compreso i suoi e Draghi) al solo Roberto Speranza.

Infatti a poca distanza dal licenziamento del nuovo decreto legge da parte del governo , “il cazzaro verde” ha scritto su Twitter:  “Noi ci appelliamo alla scienza, noi ci fidiamo dei medici italiani. Se i dati scientifici classificheranno una Regione come ancora a rischio, cioè rossa, si manterranno le chiusure. Se invece i dati scientifici classificheranno una regione come più sicura, cioè gialla o bianca, si comincerà a riaprire. Semplice. Non si possono rinchiudere fino a maggio 60 milioni di persone, e migliaia di attività economiche, sportive o culturali, per scelta politica, non medica o scientifica, del ministro Speranza“.

Dunque il nostro conterraneo Speranza sarebbe più potente di Salvini e capace di imporre il suo volere a tutti i ministri e a SuperMario compresi? E per giunta contro i dati epidemiologici e scientifici? Che Potenza!

Ma una balla così, grande come una casa, possibile che ci creda lui e pensi di poterla propinare agli italiani impunemente? Ma se così fosse perchè non esce dal governo? Dai  Matteo un po’ di coraggio, oltre alla propaganda!

Forse il nostro è un poco nervosetto per i sondaggi che lo portano sempre più giù, per i ristori che saranno minori di quelli che arrivavano (ora che c’è lui) in misura minore di quelli che erogava l’odiato Giuseppì, cosa che fa arrabbiare contro di lui quelli che sobillava con tanto di selfie.

«Gli attacchi della Lega al ministro Speranza e al Cts sono inqualificabili e indegni. –Così Francesco Boccia, deputato e membro della Segreteria nazionale Pd-Le notizie che arrivano dalla Francia meritano il massimo rispetto e la considerazione sia da parte di chi è al governo sia da parte di chi vorrebbe riaprire tutto e presto. Riaperture affrettate rischiano di sfuggire di mano per la contagiosità estrema della variante inglese. Chi non vuole guardare la realtà potrebbe accorgersi che gli effetti devastanti degli errori di sottovalutazione della situazione precipitano in pochi giorni».

Ma è lo stesso Draghi a smentirlo avendo detto chiaramente che “Le chiusure dipendono dai dati, non da misure campate in aria“.

E allora  Salvini se ha coraggio (per usare un eufemismo) perchè non si scaglia contro Draghi se dice il falso?

Ha paura….èèèèè?