HomePoliticaRifiuti, impianti e progetti. I Martellesi chiedono chiarezza

Rifiuti, impianti e progetti. I Martellesi chiedono chiarezza

Emergenza covid a parte, è ancora irrisolta la questione della definitiva chiusura della discarica per rifiuti solidi urbani del borgo La Martella, interessata da un incendio dell’agosto 2021, mentre si stavano realizzando (a proposito, a che punto siamo?) con Invitalia lavori di ”Interventi urgenti di bonifica ambientale ”. E, del resto, resta ancora inattuato il primo impegno assunto il 27 dicembre 2006 dall’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Michele Porcari, e poi ribadita da altre consiliature, pur tra tanti rinvii, scivoloni procedurali, ritardi, emergenze, atti giudiziari e contenziosi tra enti locali. Su questo punto i 2500 martellesi, i residenti del borgo La Martella, non mollano e – con una presa di posizione del comitato Ludovico Quaroni, presieduto da Tommaso Martinelli- hanno chiesto di essere coinvolti sulle ultime, che riguardano la discarica per la realizzazione di un “impianto di trattamento della frazione organica previa digestione anaerobica (a secco, umido o a processo misto), cattura del biogas e successiva estrazione del metano anche mediante l’ammodernamento di impianti esistenti”.

Confronto in commissione e poi un atto di indirizzo che la struttura comunale dovrà portare in consiglio per l’approvazione. Naturalmente servirà un progetto altrimenti le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, panacea diffusa – da Comuni a Regione- per risollevare tanti comparti dell’economia e dei servizi sociali. Si farà in tempo? In attesa che l’Amministrazione comunale comunichi, “per tempo e in maniera ufficiale cosa intende fare”, restano i diritti dei cittadini a essere coinvolti, per tempo, a tutelarne la salute e a lavorare a una programmazione di settore concreta e verificabile da tutti. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Ma serve una inversione di rotta. A chiederlo il consigliere Rocco Sassone ( Coraggio Italia) , del capogruppo consiliare Cinzia Scarciolla ( Matera 3.0),il Partito democratico e il commissario Udc Giovanni Angelino.


LA NOTA DEL CONSIGLIERE ROCCO SASSONE

la partecipazione alla commissione congiunta di oggi pomeriggio sul tema “riconversione della discarica di La Martella”, a cui è puntualmente seguito il solito comunicato dai toni melensi e sbiascicanti del M5S verso l’azione di un Sindaco che seppure presente non ha proferito parola… descrive, con sprezzo del senso del pudore, che la minoranza avrebbe tenuto un comportamento ostruzionistico mentre la presidente Caldarola un comportamento eroico per il clima da “asilo mariuccia” che ha saputo creare….
Tutto questo mi ricorda un vecchio adagio che peraltro la foto che vi propongo rappresenta alla perfezione “Bisogna diffidare di due categorie di persone: quelle che non hanno personalità, e quelle che ne hanno più d’una”.
Comportarsi in modo ambiguo è oramai la cifra stilistica di questa amministrazione, che si permette di tacciare l’opposizione, che ha prodotto gli unici contributi tecnici articolati e qualificati durante l’analisi del provvedimento, e che seppure con molte perplessità ha confermato la massima disponibilità a collaborare su ogni fronte per il bene della comunità, e ne sono testimone diretto, di attuare comportamenti ostruzionistici, dimenticando, i paladini dell’uno vale uno e della condivisione populistica, che l’unico reale comportamento ostruzionistico che tutti abbiamo potuto registrare durante la commissione è stato quello di non ricevere i delegati del Comitato Quaroni del Borgo La Martella, tutti lì, sotto il Comune, in attesa da oltre 2 ore.
Si avete capito bene, al contrario della nostra posizione, quella della minoranza, indirizzata a consentire ai rappresentanti del borgo di esprimere legittimamente le loro perplessità, la maggioranza pentastellata, udite udite, ha votato negativamente… e devo dire che è platealmente emersa la difficoltà di taluni di loro di seguire gli oramai tristemente famosi “ordini di scuderia”.
Cari amici della maggioranza, a parlare sono tutti bravi, ma per costruire ci vuole preparazione, studio, applicazione, affidabilità e metodo e nella vita reale ci sono le scadenze, ad esempio il 12 febbraio scadrà questo bando sulla transizione ambientale e li i cittadini che non avete voluto ricevere vi giudicheranno!

IL NO DEL COMMISSARIO UDC GIOVANNI ANGELINO
No all’impianto per produzione bio-metano nell’area della discarica di La Martella a Matera, l’Amministrazione Bennardi non può penalizzare i cittadini”

L’Amministrazione Bennardi a trazione Movimento 5 Stelle non si smentisce mai. Quando era all’opposizione si è sempre schierata contro interventi che riguardano il trattamento dei rifiuti perchè l’ambiente sarebbe uno dei temi che sta maggiormente a cuore ai grillini tanto è vero che una delle cinque stelle rappresenta proprio le questioni ambientali ma il condizionale è d’obbligo. L’Amministrazione Bennardi sta per dare il via libera nell’area della discarica di La Martella ad un “impianto di trattamento della frazione organica previa digestione anaerobica (a secco, umido o a processo misto), cattura del biogas e successiva estrazione del metano anche mediante l’ammodernamento di impianti esistenti”. Così sì legge nella proposta presentata dall’assessore Cotugno e discussa nella Commissione Consiliare, passaggio burocratico fondamentale per poter poi approvare il provvedimento in Consiglio Comunale nei prossimi giorni. Sono già numerosi i cittadini che mi hanno contattato per chiedere di intervenire a difesa dell’area già occupata dalla discarica di La Martella e ritengo che va assolutamente scongiurata l’approvazione di questa proposta.
I cittadini di La Martella hanno già dovuto già sopportare per anni la presenza di una discarica posizionata a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni ma se è la discarica ora è chiusa non è giusto che La Martella sia ancora sacrificata solo perché si devono spendere 40 milioni di euro che l’Europa ci concede attraverso il Pnrr. L’Amministrazione Bennardi invece è pronta ancora una volta a tradire i materani. Di questo progetto legato alla produzione di bio-metano si parlava già nei mesi scorsi e i cittadini nel corso di un incontro con l’assessore in carica in quel periodo, Giuseppe Tragni, manifestarono chiaramente il proprio dissenso pur senza conoscere i particolari di questa proposta. Ora improvvisamente questo progetto viene nuovamente tirato fuori da un cassetto senza prima avviare un dibattito con i cittadini e i residenti del borgo La Martella. Sono convinto che quando un provvedimento politico non tiene conto della volontà dei cittadini va assolutamente respinto. Ecco perché la Commissione consiliare deve avere il coraggio di respingere questa proposta. I cittadini di La Martella appartengono a Matera, non sono cittadini di serie B.

L’INTERVENTO DI CINZIA SCARCIOLLA ( MATERA 3.0)

Ci sono volute ben tre ore della commissione congiunta Ambiente, Innovazione, Opere pubbliche, affinché la maggioranza esprimesse un voto contrario alla audizione dei rappresentanti del borgo La Martella, intervenuti davanti alla “casa comunale”, in una manifestazione spontanea, per contrastare il progetto di un impianto di trattamento di rifiuti urbani (umido, secco e misto), nella sede della discarica, ancora in attesa di bonifica e dopo un incendio avvenuto lo scorso 4 agosto.
Il gruppo consiliare Matera 3.0, con le consigliere Scarciolla Cinzia e Tosti Milena, ha posto, in via preliminare, la questione della audizione, al fine di aprire un dialogo con chi ha legittime richieste, come gli abitanti del quartiere La Martella, che hanno appreso della proposta solo 2 giorni fa con la pubblicazione delle note di stampa uscite sull’argomento, note che tra l’altro davano per acquisito il progetto, come conferma un recente comunicato del M5s!
In spregio ad ogni realistico e sostanziale processo partecipativo, Bennardi continua imperterrito a reiterare gli stessi errori, di metodo e di merito. La deformazione dei processi democratici è sotto gli occhi di tutti: si informano gli interessati a valle di decisioni già prese, contribuendo colpevolmente a rabbia e risentimento. Se pensiamo che, nel frattempo, la delibera sui comitati quartiere, che consentirebbero una partecipazione istituzionalizzata e razionale, dettata da un Regolamento già pronto, è volutamente tenuta in un cassetto, è facile dedurre che le promesse di una democrazia partecipativa, fatte in campagna elettorale, rimangono uno slogan per ottenere consenso e potere.
La ristrettezza di tempo data alla città per valutare questa iniziativa, rendeva l’audizione un dovere ineludibile, almeno per recuperare, in parte, il deficit comunicativo adottato da questa maggioranza in modo ormai sistematico, salvo fare post social o comunicati stampa intrisi di propaganda e mistificazione della realtà. Vedremo nelle prossime ore se e come i cittadini verranno auditi.
Ma andiamo al dato politico: con la proposta di delibera presentata dal nuovo Assessore Cotugno, sul quale si avevano delle aspettative in termini di correzione di errori della prima giunta Bennardi, aspettative a questo punto tradite, si tenta di fare una inversione ad U rispetto alle battaglie degli ultimi 20 anni che hanno portato ad alcune importanti decisioni.
Si arriva così alla deliberazione del Consiglio comunale n. 109 del 27.12.2006 avente ad oggetto “Delocalizzazione impianto di compostaggio ed annessa discarica”. È seguita la delibera di Giunta Comunale n. 336 del 02.09.2010 che approvava l’Intesa Istituzionale per la “Gestione dei rifiuti della Provincia di Matera sul sito di località La Martella Matera”, successivamente sottoscritta il 3 settembre 2010 tra lo stesso Comune di Matera, la Provincia di Matera e l’AATO Basilicata con lo stesso orientamento.
Ancora, con la successiva delibera di Consiglio comunale n. 62 del 29.10.2010, ed ancora, con la successiva delibera n. 3 del 05.02.2015.
Ora, si vuole davvero, con un colpo di spugna, ignorare tutto ciò? Eppure tali deliberazioni, espresse in un lasso di tempo notevole, confermano un orientamento consolidato che dovrebbe essere tenuto in debito conto e non considerato carta straccia, sia perché frutto di lunghe battaglie, sia perché la certezza del diritto è elemento ineludibile per la costruzione di una comunità economicamente virtuosa.
Investimenti economici e di vita che saranno danneggiati, ingiustamente, a causa di un esercizio arbitrario del potere, privo di analisi, i cui millantati vantaggi economici, di cui occorre valutare il bilanciamento con perdite certe, sono un modo, superato, per barattare un consenso che, invece, dovrebbe fondarsi sul rispetto delle regole, dei precedenti, ma soprattutto sul diritto alla salute e a vivere in un ambiente salutare.
Il compost si può fare, ma in altra localizzazione, in linea con le delibere precedenti. Nel sito di La Martella, invece, oltre la bonifica, occorre un serio progetto che porti una reale rivalutazione dell’area senza un impatto ambientale negativo, che porti un valore aggiunto capace di compensare i danni subiti nel recente passato.

Cinzia Scarciolla
Capogruppo consiliare Matera 3.0


LA NOTA DEL PD

lPD MATERA: CONTRARI AL NUOVO IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO; NON BISOGNA NUOVAMENTE PENALIZZARE I CITTADINI DEL BORGO LA MARTELLA.
In questi giorni la discussione sulla discarica de La Martella preoccupa la cittadinanza che si ritrova nuovamente a discutere su quella che sembrava una questione chiusa oramai da anni da più amministrazioni e consigli comunali passati.
Infatti con i lavori in corso, pensavamo di assistere finalmente alla bonifica e alla chiusura definitiva di un impianto che da anni aveva creato disagi ai cittadini del Borgo La Martella e al centro abitato.
Venire a conoscenza delle intenzioni di questa amministrazione di voler riattivare e potenziare l’impianto di compostaggio dei rifiuti, ci preoccupa e non poco per la salute ed il benessere dei cittadini materani ed in particolar modo dei residenti del Borgo La Martella, che già in passato hanno dovuto subire i disagi dovuti alle esalazioni determinate dall’impianto preesistente collocato a ridosso delle abitazioni.
Il Pd materano condividendo gli interventi dei propri consiglieri Alba, Perniola e Schiuma ribadisce la propria contrarietà all’approvazione della proposta di delibera che prevede l’annullamento delle delibere precedenti riguardanti la delocalizzazione dell’impianto.
E’ necessario, in questa fase, cominciare a riprogrammare gli interventi per la città a partire dal PNRR ed avere una visione complessiva del suo ruolo all’interno di un contesto regionale e del mezzogiorno.
Da sempre abbiamo chiesto al Sindaco Bennardi una discussione franca e aperta sul Piano Strategico della Città, aldilà dei ruoli che ognuno di noi ricopre all’interno del consiglio comunale.
La partecipazione è un aspetto che non può essere derubricato a mero tema da affrontare solo quando si è a caccia di voti e a ridosso della campagna elettorale.
La partecipazione passa attraverso l’audizione dei cittadini, l’analisi dei problemi, la condivisione delle possibili soluzioni e dalla co-progettazione.
Quindi, saremo sempre favorevoli ad approvare progetti ed investimenti nell’interesse della città, quando si realizzano tali presupposti, anche aldilà degli interessi di partito.
Pertanto ci dichiariamo favorevoli all’approvazione di un progetto che preveda un impianto di compostaggio di nuova generazione a condizione che lo stesso non sia allocato a La Martella ma in un sito che non deturpi la salute, la qualità e la vivibilità dei cittadini materani.
Matera, 20/01/2022

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