Con una Messa, in programma alle 10.00 di sabato 27 giungo, che sarà celebrata dall’arcivescovo della Diocesi di Matera Irsina mons. Antonio Giuseppe Caiazzo al Santuario di Picciano, gli ”amici del Presidente Emilio Colombo ” ricorderanno lo statista e senatore a vita a sette anni dalla morte, avvenuta a Roma il 24 giugno 2013. Al termine della celebrazione saranno ricordati le virtù dell’uomo politico lucano ,a 100 anni dalla nascita, e con un progetto ambizioso ma concreto: la costituzione della Fondazione Emilio Colombo, ” per ricordarlo degnamente -è intento degli organizzatori- e affinchè diventi spazio di sapere condiviso”. Per l’appuntamento a Picciano sono venute adesioni, oltre che dalla Basilicata, anche da fuori regione e questo per gli ‘’Amici’’ e organizzatori testimonia l’attualità del suo pensiero in una fase di crisi del Paese e dell’Unione Europea.


Da qui -e sottolineamo l’impegno lungimirante a tutto tondo dell’avvocato Pierluigi Diso nell’aver rafforzato un percorso avviato da altri amici – il progetto di dar vita a una Fondazione, che contribuisca a ricordare pensiero e opere, dello statista. Un luogo di confronto attivo, di elaborazione, studio per stimolare la formazione politica, soprattutto tra i giovani, ai quali è chiesto di diventare protagonisti del cambiamento ,della partecipazione alla vita delle Istituzioni. Senza dimenticare i processi di rafforzamento del rapporto tra Istituzioni e cittadini e di conoscenza e rispetto dei contenuti della Carta costituzionale. Un input di buona politica di ricostruzione di stretta attualità che Diso, ormai punto di riferimento con altri per quanti -e sono in tanti- vogliono condividere il progetto, lega alle parole pronunciate dal ‘’Presidente’’ ricordando l’avvio della suo impegno politico tra la tra la fine della seconda guerra mondiale e l’inizio della ricostruzione in Italia. “Vorrei dare a ciascuno di voi i miei occhi – aveva detto Colombo- per farvi vedere cosa eravamo e cosa siamo oggi: solo così potete essere responsabili del vostro presente ed immaginare un futuro sempre migliore…”. E questo è un buon viatico per lavorare con entusiasmo e serietà a rafforzare l’attività della Fondazione. Diso lo farà, insieme ad altri, con l’umiltà e la passione che ha contraddistinto il suo impegno politico e professionale. “Ricordare il presidente Colombo mi onora- dice Diso. E’ stato un vero e grande statista, tra i pochi che l’Italia abbia veramente avuto, e parte di quella generazione di uomini politici che hanno costruito la democrazia, realizzato la Costituzione repubblicana, promosso il miglioramento etico e sociale del nostro Paese. Colombo è stato un Uomo segnato da una grandezza particolare, simbolico, ricco di emozioni che vivono in chi lo ha conosciuto e apprezzato. Impegno, dedizione, passione e poesia nel suo alto magistero sociale e politico, dedizione alla sua terra, che viveva fertili intuizioni, progetti che venivano affidati alla sua guida, giovani intelligenze affascinate dalla divulgazione del suo pensiero utile, e tanto altro ancora. Questa è stata la vita di Emilio Colombo , che generava emozioni, faceva cultura, sostenuto da una forte vision. È sufficiente guardarsi intorno percorrendo le strade della terra lucana e della nostra Matera, come anche dei piccoli borghi lucani, per avvertire la massiccia presenza di storie, che hanno segnato la sua accorta attenzione alla giustizia sociale e ai simboli del riscatto della sua Terra. Un legame con la sua terra che resterà sempre fortissimo, la sua Basilicata che egli ha restituito all’Italia e ne ha condotto lo spessore delle tradizioni e della cultura anche in Europa e nel mondo’’.

Fin qui il legame con la sua terra, con il Mezzogiorno contrassegnata da una capacità di ascolto non comune, come ricordano foto in bianco e nero con Alcide De Gasperi nelle malsane abitazioni dei rioni Sassi, nell’avvio di cantieri di opere pubbliche dei quali oggi c’è tanto bisogno. Un impegno supportato da una capacità non comune di mediazione e confronto, anche nelle situazioni più difficili. “ Non va dimenticato – conclude Diso- l’Emilio Colombo dell’idea delle coalizioni, della politica come mediazione, dell’incontro e dello scambio con le altre esperienze politiche e soprattutto l’idea dell’Europa, quello che più mi affascina. La carriera lunga e illustre di questo Padre della Patria non può certo essere raccolta in poche righe e necessita di una Fondazione che tramandi la sua storia, quella dell’illustre statista lucano. Nel centenario della sua nascita, avvenuta a Potenza l’11 aprile 1920, e a distanza di sette ani dalla sua morte è bene ricordarlo partecipando ad una Santa Messa in suffragio il prossimo 27 giugno presso il Santuario della Madonna di Picciano’’. Poi l’impegno per la buona politica della quale Il Paese, l’Europa, il Mondo hanno bisogno. E il 28 agosto una targa nei Sassi, a ridosso della chiesa di Sant’Agostino, ne ricorderà impegno e memoria.