E’ uno dei tanti misteri che si è consumato tra le sponde del Mediterraneo, quando l’Italia aveva un ruolo diplomatico e non solo, pur facendo parte della Nato ma non allineata e coperta come oggi, obbediente e silente sulle direttive Trumpiane. La scomparsa nel 1978 in Libia dell’Imam scita libanese Musa Al-Sadr, persona moderata, da riconciliazione tra le diverse anime medioorientali, ha portato l’ex parlamentare Enzo Amendola ad approfondire la questione sulle tracce di indizi e considerazioni che ancora oggi destano tanti interrogativi. Nel parla nel suo libro ”il caso Moro d’Oriente” che sarà presentato il 19 a Matera presso l’Archivio di Stato, insieme a Mimmo Calbi e ad Eustachio Antezza. Un filo oscuro lega le due vicende? Grandi potenze dietro le quinte, con il braccio operativo di servizi segreti che continuano a lavorare per destabilizzare e creare un nuovo ordine e disordine nel Mediterraneo? Se ne riparla durante e dopo la presentazione del libro nell’incontro moderato dalla collega Sissi Ruggi.

Associazione Culturale Matera
Presentazione del libro di Enzo Amendola lunedì 19 gennaio alle ore 18.00 presso l’Archivio di Stato di Matera. Iniziativa promossa dall’Associazione Adriano Olivetti, Energheia e Archivio di Stato. Dialogano con l’autore Mimmo Calbi e Eustachio Antezza. Modera la giornalista Sissi Ruggi.

Breve Sinossi
1978. L’Italia è scossa dagli anni di piombo e dal sequestro Moro, quando un’altra scomparsa intorbidisce acque già nere. Musa al- Sadr, Imam leader degli sciiti libanesi, è svanito insieme al suo seguito e le sue ultime tracce sembrano condurre a Roma. Il capitano dei servizi segreti italiani Roberto Stancanelli riceve dai suoi superiori l’incarico di indagare. Sin dalle prime fasi dell’inchiesta, però, Stancanelli si convince che l’Imam nella capitale non ci è mai arrivato. Qualcuno lo ha fatto sparire prima, e forse per sempre. L’Imam è caduto in una trappola di Gheddafi? Sono coinvolti i servizi segreti dello Scià? Chi poteva volere la morte di un religioso che da sempre predicava la pace e la convivenza fra popoli e religioni? Per Stancanelli il caso si tramuta in una vera e propria ossessione, anche quando l’indagine viene archiviata e il fascicolo al-Sadr sembra destinato all’oblio. Vent’anni dopo, per il capitano arriva la resa dei conti. La risposta alle domande che lo perseguitano lo aspetta in Iran, fra le rovine di un’antica civiltà. Intrecciando verità storica e finzione letteraria, Enzo Amendola mette in scena un grande intrigo internazionale, sulle orme dei classici del genere. Un romanzo che fa riemergere uno dei misteri più fitti dello scorso secolo – passato alla cronaca come il “caso Moro d’Oriente” – con il passo del thriller e la completezza del saggio.

L’autore
Enzo Amendola è nato a Napoli nel 1973. È stato Sottosegretario agli Esteri e poi agli Affari Europei. Ha servito come Ministro degli Affari Europei e Deputato della Repubblica.
