…Perchè non conviene a nessuno. A cominciare da quella zona grigia di parlamentari, fuoriusciti da varie forze di maggioranza o di opposizione poco importa, consapevoli di non aver un cavallo vincente pronto a candidarli o a ricandidarli o che la volta scorsa sono riusciti ad andare in Parlamento per una incollatura, grazia a una serie di circostanze favorevoli. Basilicata compresa, che al prossimo turno avrà un numero dimezzato di parlamentari.

Nuovi partiti ? Come ripete l’immarcescibile Clemente Mastella, sindaco di Benevento, con tanti ”responsabili” reduci da mille battaglie e altrettanti cambi di maglia? Mah. La cosa lascia il tempo che trova e saprebbe di minestra scaldata. Per cui è al 99,99 per cento è improbabile che Giuseppe Conte passi la mano per un terzo mandato. Nel quinquennio in corso e a ridosso del voto (tra un anno buono) per la elezione del Presidente della Repubblica e con un voto anticipato, che porterebbe forse ad altra maggioranza. Renzi resterebbe a casa, visto che è puntato contro di lui il dito sulla crisi, e il centrodestra spopolerebbe? Da vedere. E per di più senza una riforma della legge elettorale attesa, ma non voluta con quello sbarramento al 5 per cento, che lascerebbe a casa anche l’intraprendente o facciatosta Matteo Renzi, che predica bene (nel senso di entrare nel merito delle cose che non vanno) ma razzola male quando parla di interessi del BelPaese.

Ma anteponendo quelli di un disegno in itinere che porta a continui cambi di maggioranza: da Matteo Salvini a Matteo Renzi e forse di nuovo a se stesso, dopo aver spuntato altre richieste, per un’altra contesto di priorità e di interessi economico finanziari e di posizionamenti che – per un motivo o per un altro- porta al Mes ” costi quel che costi”. E allora attendiamo la coerenza nell’incoerenza con tutti gli scenari possibili. Conte succederà a sè stesso, dopo un passaggio parlamentare, ma con un avvicendamento indolore di componenti della maggioranza forte della considerazione che al voto anticipato (Lega e Fratelli d’Italia a parte) proprio non si vuole andare, perchè non conviene dal punto di vista politico e per tutto quanto è legato alla emergenza covid 19 sia sul piano sanitario che finanziario. Del resto era e resta anche un affare planetario. E dentro e fuori al Governo e al Parlamento lo sanno. Chi è rimasto fuori, legittimamente, vuole entrarci… passando per il Conte Ter. Renzi continuerà da ”bischero” come si dice dalle sue parti a giocare le sue carte, tirando fuori il ”mazzo” della scorsa estate. In attesa di calare l’asso, ma dall’altra parte c’è un avvocato del popolo che ha imparato a giocare altrettanto bene…E non teme che Mario Draghi possa prendere il suo posto. Mes…e concess che possa accadere.